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MANIERO DI RIGORE CONQUISTA LA PRIMA VITTORIA (0-1) PER IL BARI

Dopo la sorprendente sconfitta interna contro il Cittadella, il Bari conquista, allo stadio “Curi” di Perugia (così intitolato in memoria dello scomparso Renato Curi, centrocampista del Perugia), tre preziosi punti che consentono, alla squadra biancorossa, di muovere la classifica e di respirare un’autentica boccata d’ossigeno. Una vittoria che forse, alla luce di quanto visto nella prima mezz’ora di gioco, premia oltre misura i galletti biancorossi che hanno sofferto la maggiore velocità e aggressività di Dezi e compagni. Così, mentre il Perugia crea gioco e anche un paio di occasioni pericolose con Buonaiuto, il Bari, in chiara sofferenza tattica, non riesce a superare la metà campo. Poi, complice un calo del Perugia, inizia la partita della squadra pugliese. Maniero, crea sul finire, l’occasione più ghiotta del primo tempo. Da solo, in area, l’attaccante barese non riesce a ribattere in rete la sfera deviata dal portiere Rosati.

cms_4492/foto_2.jpegE’ stata una partita dai due volti – dichiara Roberto Stellone ai microfoni di Sky – e abbiamo sofferto il Perugia che ha fatto bene nei primi 35 minuti. Noi non riuscivamo a tenere palla, ma sul finire abbiamo preso campo e siamo usciti. Il secondo tempo, poi, è iniziato sulla scia degli ultimi 10 minuti del primo tempo. Abbiamo aumentato il possesso palla e saliti di 20 metri con la difesa”.

In effetti, nella ripresa, il Bari gioca con il baricentro più avanzato, trova i giusti equilibri e i risultati si vedono. E’ un Bari più determinato, più aggressivo e più incisivo nelle ripartenze. Pericolose le conclusioni di Maniero, Castrovilli e De Luca. Anche il Perugia non è da meno. Ricci e Da Silva esaltano le doti di Micai che si oppone con bravura alle loro conclusioni. Poi arriva il finale incandescente che non ti aspetti. Maniero segna, in pieno recupero, su calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un evidente fallo di mano di Del Prete (poi espulso), in area di rigore. Ma c’è ancora tempo per l’espulsione di De Luca (fallo di gioco) e un’ammonizione per Di Cesare.

Sono felice per tutta la squadra – continua Stellone – perché dopo una settimana di delusione abbiamo dimostrato che possiamo dire la nostra. Il campionato è lunghissimo e dobbiamo essere equilibrati nei giudizi. Non bisogna abbattersi dopo una sconfitta ne esaltarsi dopo una vittoria. Ma noi abbiamo qualità, carattere e coraggio.

cms_4492/foto_3.jpegRingraziamo anche i tifosi che ci hanno seguiti. Ciò che ho detto nell’intervallo ai ragazzi è un segreto”.

Ha ragione Stellone a dire che non bisogna esaltarsi per una vittoria, ma questa partita ha dimostrato una crescita sul piano individuale e di gruppo. La squadra ha mostrato carattere, perché ha saputo soffrire nella prima parte di gara per poi reagire, cambiando l’atteggiamento mentale. Non era facile. Ma il merito va anche al tecnico (che anche contro il Perugia ha schierato una formazione inedita per gli impegni con la nazionale di alcuni calciatori come Monachello, Basha e Ivan) che ha saputo motivare il gruppo e interpretare bene tatticamente la gara, inserendo al momento giusto, Brienza e il giovane Castrovilli, protagonista dell’azione del rigore. Ora, però, bisognerà continuare su questa strada e lavorare con serenità, pur sapendo, che c’è ancora molto da fare.

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4 Settembre 2016