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Manovra, tutte le misure

Manovra, tutte le misure

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La manovra del cambiamento è legge. O meglio lo diventerà appena sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale. Domenica in serata la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A portare il provvedimento all’approvazione in zona Cesarini non sono stati i lavori parlamentari, ma la trattativa tra il governo italiano e Bruxelles. Un confronto che ha portato a modificare in modo sostanziale l’ex finanziaria, ’limata’ di oltre 10 miliardi, e che non ha lasciato spazi di manovra alle camere.

Che il ddl bilancio avrebbe avuto un iter poco ’convenzionale’ si era capito fin dall’inizio, quando il governo ha deciso di trovare parte delle risorse necessarie attraverso l’indebitamento, portando il deficit al 2,4%. Dopo una trattativa lunga e tortuosa è stato raggiunto un compromesso, che prevede la riduzione dell’indebitamento al 2,04% per il prossimo anno. Il taglio va inoltre parametrato al nuovo livello di crescita del prodotto interno lordo, che l’Italia ha accettato di rivedere all’1%. Per trovare i soldi che hanno consentito di evitare l’esercizio provvisorio è stato necessario ridurre il saldo netto da finanziare di 8,5 miliardi (di cui 8,1 miliardi sono stati reperiti attraverso una riduzione delle spese, in gran parte arrivati dai fondi per il reddito di cittadinanza e quota 100).

Il disegno di legge di bilancio nella sua versione definitiva, si compone di 19 articoli. Il primo articolo, composto da 1143 commi, contiene le norme; mentre i restanti 18 articoli contengono gli stati di previsione e la clausola di entrata in vigore. I semi della manovra sono già stati piantati e nasceranno all’inizio del prossimo anno, con appositi decreti legge che tradurranno in norme le due misure principali volute dal governo giallo-verde. Il reddito di cittadinanza, targato M5s, e la riforma della legge Fornero con l’introduzione di quota 100, cavallo di battaglia della Lega, entreranno in vigore tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

Il ’buco’ del primo trimestre del 2019 consentirà di far quadrare i conti, che è stato necessario rifare dopo la trattativa con Bruxelles. Il reddito di cittadinanza ha visto ridurre le proprie risorse di 1,9 miliardi, arrivando a quota 7,1 miliardi (di cui 4,8 miliardi di nuove risorse). Mentre quota 100 avrà 2,7 miliardi in meno, che porta il totale a disposizione per andare in pensione a 62 anni (con 38 di contributi) da 6,7 miliardi a 4 miliardi. Lungo la strada che l’ha portata alla sua versione definitiva, la legge di bilancio ha guadagnato: il milleproroghe, il taglio del costo del lavoro, il saldo e stralcio per i contribuenti in difficoltà, la web tax e l’eco tassa.

E, come in ogni finanziaria che si rispetti, non mancano i mini interventi, che vanno dalla tassa sui fungaioli della domenica alle commemorazioni e anniversari. Tutto è stato fatto fuori dalle stanze del parlamento, che ha approvato il ddl bilancio con tre voti di fiducia (alla Camera il 6 dicembre, al Senato il 22 dicembre e d nuovo alla Camera ieri). Dopo il passaggio a tappe forzate a palazzo Madama il Pd ha depositano un ricorso, con cui viene sollevata la questione del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, su cui la corte Costituzionale si pronuncerà il 9 gennaio.

REDDITO E QUOTA 100: Taglio dei fondi per la realizzazione del reddito di cittadinanza e della riforma delle pensioni, con l’introduzione di quota 100. Le risorse sono fissate rispettivamente in 7,1 miliardi e 4 miliardi.

IVA: Nel 2020 l’Iva aumenterà di 23,1 miliardi; l’anno successivo diventeranno 28,7 miliardi. E’ l’effetto del ritorno ’integrale’ delle clausole di salvaguardia.

TERZO SETTORE: Viene eliminato lo sconto Ires a favore del terzo settore. L’imposta per gli enti del no profit passa dal 12 al 24%. Il governo comunque, a seguito delle proteste trasversali generate dalla norma, ha annunciato che l’inaspimento del prelievo sarà rivisto in uno dei provevdimenti da adottare a inizio del prossimo anno.

TASSE LOCALI: Stangata in arrivo per cittadini e imprese. Secondo la Cgia dal 2019 gli italiani rischiano di pagare almeno 1 miliardo in più, a seguito della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta nella manovra di Bilancio.

SALDO E STRALCIO: Saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica. La misura consentirà ai ’’debitori che versano in una grave e comprovata situazione’’, di regolarizzare a costi ridotti la propria posizione. La sanatoria interessa i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e prevede diverse percentuali di pagamento, a seconda della situazione Isee: 16% per i redditi fino a 8.500 euro; 20% fino a 12.500 euro; 35% fino a 20.000 euro.

MAMME E PAPA’: Le neo mamme potranno restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza, mentre i papà hanno diritto a 5 giorni di congedo parentale. Sale inoltre il bonus per gli asili nido, da 1.000 euro a 1.500 euro. Vengono anche assegnati incentivi per l’acquisto di seggiolini per le auto ’anti abbandono’.

RIMBORSI BANCHE: I risparmiatori truffati potranno ottenere un indennizzo, pari al 30% della quota persa, senza dare ricorso all’arbitrato. Inoltre potranno fare causa alle banche per la parte di danno eccedente il risarcimento corrisposto.

WEB TAX: Web tax al 3% per le imprese che si occupano di commercio ma anche quelle che vendono dati e fanno pubblicita online. Il prelievo interessa ’’i soggetti esercenti attività d’impresa che singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano’’ uno dei seguenti risultati: un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a 750 milioni; un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati nel territorio dello Stato non inferiore a 5,5 milioni.

ECO TASSA E BONUS: Bonus fino a 6.000 euro per chi acquista un’auto ecologica rottamando un vecchio veicolo, e malus fino a 2.500 euro per chi ne prende una inquinante. Il contributo è previsto anche per l’acquisto dei motorini elettrici o ibridi, fino a un massimo di 3.000 euro per chi rottama un vecchio mezzo.

VENTURE CAPITAL: Il 15% degli introiti statali incassati da utili e dividendi delle partecipate del ministero dell’Economia dovranno essere reinvestiti in fondi di venture capital.

BUCHE ROMA: L’esercito salverà Roma dalle buche. ’’Al fine di fronteggiare l’emergenza della sicurezza stradale -si legge nel testo- è autorizzata l’assegnazione a Roma capitale di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l’anno 2019 e a 20 milioni di euro per l’anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi con il concorso del ministero della Difesa’’, attraverso l’Esercito.

PENSIONI D’ORO: Il contributo sulle pensioni d’oro sarà del 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro e andrà a salire fino ad arrivare al 40% per quelli superiori a 500.000 euro. Le fasce sono complessivamente 5 e, oltre alla minima e la massima, è previsto un prelievo: del 25% per i redditi tra 130.001 e 200.000 euro; del 30% per i redditi tra 200.001 e 350.000 euro; del 35% per i redditi tra 350.001 e 500.000 euro.

INDICIZZAZIONE PENSIONI: Taglio dell’aumento delle pensioni, in base all’incremento dell’inflazione. La misura avrà un effetto di riduzione degli assegni di 2,3 mld in 3 anni. Gli assegni saranno rivalutati al 100% per gli importi fino a 3 volte il minimo (1.521 euro); del 97% per gli importi tra 3 e 4 volte il minimo; del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo; del 52% per gli importi tra 5 e 6 volte il minimo; del 47% per gli importi tra 6 e 8 volte il minimo; del 45% per gli importi tra 8 e 9 volte il minimo; del 40% per gli importi superiori a 9 volte il minimo.

FLAT TAX PENSIONATI: Tasse al 7% per i pensionati che vivono all’estero e che si trasferiscono al sud. Le persone titolari di redditi da pensione di fonte estera di accedere a un’imposta sostitutiva sui redditi se trasferiscono la propria residenza in una città con popolazione non superiore a 20.000 abitanti e collocata in una delle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

STABILIMENTI BALNEARI: Proroga di 15 anni per le concessioni degli stabilimenti balneari. La misura si rende necessaria, si legge, ’’al fine di garantire la tutela e la custodia delle coste italiane affidate in concessione, quali risorse turistiche fondamentali del Paese, e tutelare l’occupazione e il reddito delle imprese in grave crisi per i danni subiti dai cambiamenti climatici e dai conseguenti eventi calamitosi straordinari’’.

COSTO LAVORO: Taglio del costo del lavoro, attraverso la riduzione dei premi Inail, per un ammontare pari a 410 milioni nel 2019, 525 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021.

CDP: La Cassa depositi e prestiti scende in campo, per aiutare le pubbliche amministrazioni a rispettare i tempi di pagamento per le prestazioni effettuate dei privati.

IRAP E IRES – Azzeramento del credito d’imposta per i beni strumentali nuovi; abrogazione del credito d’imposta Irap; stop alle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali (misura che colpisce in particolare la Chiesa e il terzo settore) dovrebbero portare risparmi per mezzo miliardo nel prossimo anno.

STRETTA SUI GIOCHI – Aumenta il prelievo nel settore dei giochi attraverso un rialzo del Preu e la riduzione delle percentuali minime di pay-out.

ASSUNZIONI PA: Gli enti pubblici non economici, le università, i ministeri (compresa la presidenza del Consiglio) non potranno effettuare assunzioni a tempo indeterminato fino a novembre del 2019.

Governo, il pagellone di Osho

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Il sipario sul 2018 si appresta a calare, l’anno nuovo è alle porte e anche per la politica italiana è tempo di bilanci. Ma soprattutto di pagelle. A dare i voti ai protagonisti della stagione che ha visto nascere il governo M5S-Lega ci ha pensato per l’Adnkronos la star dei social Federico Palmaroli, curatore della pagina satirica ’Le frasi di Osho’, che ha passato in rassegna le ’performance’ dei principali esponenti dell’esecutivo come si fa con i giocatori al termine di una partita di calcio.

E il suo pagellone politico non poteva che iniziare col presidente del Consiglio Giuseppe Conte. All’’avvocato del popolo italiano’ Osho dà appena la sufficienza. “Arrivato solo per riempire l’organico gialloverde, con un curriculum trascurabile, in campo si è sempre limitato all’ordinaria amministrazione -commenta Palmaroli-; non incide mai perché non riesce a trovare spazi liberi tra Di Maio e Salvini. Si mette in mostra con qualche palleggio ma da lui è lecito aspettarsi di più. E’ bello, quello sì”.

Sei e mezzo per uno dei due ’azionisti’ del governo, il vicepremier e leader M5S Luigi Di Maio: “Gioca in un ruolo non suo ed è chiamato più volte a coprire la fascia lasciata sguarnita da Salvini che troppo spesso si spinge in avanti senza rientrare. Non meriterebbe più di 6 se non fosse suo il merito di aver abolito la povertà”.

Più alto il voto che Osho assegna al ministro dell’Interno Matteo Salvini: un bel sette e mezzo per il segretario del Carroccio. “Parte dalla panchina ma appena entra si guadagna subito la fascia di capitano. I suoi atteggiamenti in campo – prosegue la pagella di Osho per l’Adnkronos – irritano gli avversari che provano a fermarlo facendo ricorso anche alla magistratura. Con un intervento a gamba tesa mette Ko Fornero che uscirà in lacrime. Ignora troppo spesso i compagni sbarcati eccedendo in individualismi. O lo odi o lo ami”.

Bocciato Danilo Toninelli: solo cinque e mezzo per il ministro delle Infrastrutture. “A Genova”, è il giudizio di Palmaroli, “gioca male, commette molti errori, ma alla fine è suo l’assist per il decreto che sblocca il ponte. Una eccessiva esultanza gli costa l’ammonizione. Bellissimo il tunnel a Brennero, ma è ancora lontano dalla forma”.

Il pagellone si conclude con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che guadagna un sette. Secondo Osho, il titolare del dicastero di Via XX Settembre “ha il gravoso compito di impostare la manovra della squadra, spesso non trovando punti di riferimento davanti. Sottotono nelle partite di campionato, in Europa mostra grande personalità. Se non siamo ancora fuori è soprattutto merito suo”.

Salvini: “Rimpasto? Squadra che vince non si cambia”
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“Squadra che vince non si cambia”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna a respingere l’ipotesi di un rimpasto di governoin un’intervista al Tg2. “Noi abbiamo tanti avversari, abbiamo tanti poteri forti che tifano contro, ma abbiamo gli italiani con noi, la squadra non la cambiamo”, dice, rispondendo alla domanda se l’attuale compagine di governo reggerà al ritorno di Alessandro Di Battista, dei 5S, e delle europee di maggio. Parlando, poi, del tema dell’autonomia delle Regioni si dice convinto che “più poteri ai governatori e più poteri ai sindaci” sia “qualcosa che farà bene a Nord come al Sud. Perché più vicino si spende ai cittadini meno si ruba e meno si spreca..”. “Vorrei inaugurare il nuovo anno”, conclude il vicepremier, con la legge sulla legittima difesa, “garantendo più sicurezza agli italiani”.

Di Maio: “No al rimpasto”
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“Nessuna ipotesi di rimpasto e, se dovessi fare il governo domani, ripresenterei gli stessi nomi come ministri, ripresenterei la stessa squadra’’. Lo dice all’Adnkronos il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Le parole del capo politico del M5S arrivano dopo che già il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva messo a tacere le voci di un tagliando al governo parlando di “ipotesi surreali e totalmente false”.

La possibilità di una revisione dell’assetto della squadra dell’esecutivo si è fatta strada dopo le parole pronunciate dal premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno (che alle orecchie di molti sono suonate come un’apertura). Palazzo Chigi ha poi precisato che l’eventualità di un rimpasto è “inesistente” senza però riuscire a fermare i rumors.

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31 Dicembre 2018