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MARIUPOL, RUSSIA CHIUDE AREA:POSSIBILE ATTACCO AD AZOVSTAL

Le forze russe hanno chiuso un’area di Mariupol, in vista di un altro possibile tentativo di prendere d’assalto l’acciaieria Azovstal. Lo ha riferito Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. “Per ora, gli occupanti hanno chiuso nuovamente la piazza del distretto della Rive Gauche dal Parco Veselka, a nord dell’acciaieria. Ciò potrebbe essere dovuto a un altro tentativo di prendere d’assalto Azovstal oppure a scontri di strada”.

La situazione nella Azovstal di Mariupol è ormai “oltre la catastrofe umanitaria” ha affermato alla Cnn il maggiore Serhiy Volyna, comandante della 36esima brigata marina che guida le forze ucraine asserragliate nell’acciaieria, insieme a centinaia di civili, compresi, spiega, sessanta bambini, uno di appena quattro mesi.

“Abbiamo molta poca acqua, molto poco cibo rimasto”, ha continuato Volyna spiegando che i recenti bombardamenti russi sull’ospedale da campo che era all’interno del complesso hanno distrutto vitale equipaggiamento medico. “E’ stata colpita direttamente la sala operatoria, e tutto l’equipaggiamento e il materiale necessario per gli interventi è stato distrutto – ha aggiunto – non possiamo curare i nostri feriti, soprattutto le ferite da proiettile e schegge”.

Il comandante ha affermato poi di non “conoscere i dettagli” del possibile piano di evacuazione annunciato per oggi. “So che la missione è arrivata a Zaporizhzhia e stanno cercando di lanciare un’operazione di salvataggio”, ha aggiunto dicendo di essere in contatto diretto con il presidente Volodymyr Zelensky, che li ha aggiornati sulla “situazione in tutta l’Ucraina e a Mariupol” cercando di “tenere alto il morale”. “Non possiamo dirvi per certo quanto ancora riusciremo a resistere – ha concluso – tutto dipende dai movimenti del nemico e anche dalla fortuna, noi abbiamo grande speranze nella possibilità di essere evacuati, nel fatto che il presidente riuscirà” a farli uscire.

Intanto due volontari britannici sono stati rapiti dalle forze russe in Ucraina mentre stavano evacuando i civili. Ne dà notizia la Cnn citando una dichiarazione di Dominik Byrne, co-fondatore e direttore operativo dell’organizzazione no profit britannica Presidium Network. Gli operatori umanitari hanno perso i contatti con l’organizzazione lunedì mattina mentre viaggiavano a sud della città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina centrale, per aiutare a organizzare un’evacuazione civile dell’area.

Nessuno dei due dipende direttamente da Presidium Network, ma l’organizzazione ha offerto supporto, secondo Byrne, aggiungendo che una famiglia che i due uomini avevano cercato di evacuare da Zaporizhzhia è stata successivamente interrogata dai soldati russi, che hanno chiesto loro se i volontari fossero “spie britanniche”.

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Le perdite della Russia nella guerra in Ucraina sono “colossali”. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Oleksiy Arestovych, ammettendo che Kiev ha perso il controllo di alcune città e villaggi nell’est, dove i combattimenti si stanno facendo più intensi, e che ci sono state perdite pesanti. Ma quelle russe sono anche più gravi. Citato dall’agenzia Unian, Arestovuch ha detto che ogni giorno i russi perdono una compagnia di militari.

Le due regioni russe al confine con l’Ucraina, Kursk e Bryansk, denunciano che il territorio è stato bombardato. “Non c’è stata tregua questa mattina nella città di confine di Rylsk. Alle otto i mortai hanno sparato a Krupets”, ha annunciato il governatore della regione di Kursk, Roman Starovolt, su Telegram. Starovolt ha garantito che le forze russe hanno annientato le postazioni da cui proveniva l’attacco e che non ci sono state vittime o danni. Il governatore di Bryansk, Alexander Bogomaz, ha affermato, citando le guardie di confine dell’Fsb, che il villaggio di Belaya Berezka è stato bombardato dal territorio ucraino. Sono state danneggiate le infrastrutture idriche e per l’elettricità, ha aggiunto.
(fonte AdnKronos – foto dal web)

Data:

30 Aprile 2022