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Matera: la città senza tempo

Salutare il vecchio anno da questo luogo particolarmente suggestivo è quanto di meglio si potesse sperare di fare in una fredda giornata di dicembre. Piena di entusiasmo, mi aggiro indisturbata in questa meravigliosa cittadina ricca di fascino, opera della genialità dell’uomo che ha saputo adattarsi al non sempre idoneo insediamento. Attraversare le viuzze del paese diroccato e senza tempo è come rivivere un passato dimenticato dai bagliori e dalla frenesia dei quartieri moderni. L’atmosfera in questi giorni di festa è particolarmente suggestiva nella Lucania perché sembra di essere immersi in un presepe. Non a caso, Matera è chiamata anche “la seconda Betlemme”, ragion per cui molti film sulla vita di Gesù sono stati ambientati in questo luogo. Si pensi a film come The passion di Mel Gibson e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Quando la gente, negli anni ’50, abbandonò le grotte scavate nella montagna, anziché far spazio al degrado quelle grotte – i “Sassi” appunto – divennero il simbolo di una città magica tutta da scoprire. Nel 1993 l’Unesco ha inserito i “Sassi” di Matera nella world heritage list, in quanto “esempio di sistema di vita millenario da preservare e tramandare ai posteri“. Matera è di fatto “un modello di vita in equilibrio con l’ambiente, con cui si integra senza stravolgerlo, pur sfruttandone le risorse“. Andiamo indietro nel tempo…

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Gli abitanti di Matera pensarono di scavare quella roccia per costruirsi una casa. Il materiale che veniva estratto era lavorato appositamente per diventare la facciata dell’abitazione. Si costituì lentamente un reticolo di case, cunicoli e viuzze poste l’una sull’altra, l’una dentro l’altra. Nacquero così i Sassi: “una gigantesca scultura, un miracolo dell’urbanistica riconosciuto patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Da quel momento in poi sono stati effettuati intensi lavori di restauro e di recupero.

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Il 21 e 22 dicembre, in occasione della Conferenza dei Direttori degli Istituti italiani di Cultura a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si è parlato del fatto che Matera nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura. La giornata ha costituito un’occasione per fare il punto sull’azione di promozione culturale, condividendo strategie e nuove tendenze. I lavori sono stati aperti dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Il 2018 è considerato invece l’anno Europeo del Patrimonio Culturale per il fatto di indicare alcuni obiettivi intesi a proteggere, salvaguardare, riutilizzare, rafforzare, valorizzare e promuovere il patrimonio culturale dell’Europa. E così Matera, una delle più caratteristiche città d’Italia del sud, si prepara a ricevere l’anno nuovo consapevole dell’importante ruolo che la vedrà protagonista fra le altre città d’Europa, proiettata in un futuro sempre più roseo.

Data:

1 Gennaio 2018