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Mattarella all’altare della Patria solo con mascherina (Altre News)

25 aprile, Mattarella all’altare della Patria da solo e con mascherina

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Il capo dello Stato, Sergio Mattarella ha deposto una corona di fiori all’altare della Patria, in occasione del 25 aprile. Mattarella è arrivato in piazza Venezia con la mascherina, poi l’ha tolta al momento della deposizione e l’ha rimessa, scendendo la scalinata del Vittoriano.

Il presidente della Repubblica era da solo, senza alcun seguito. In cima alla scalinata ha trovato due corazzieri, entrambi con la mascherina, che hanno portato una corona al sacello del milite ignoto. Un trombettiere dei carabinieri ha suonato il silenzio.

La scorta, ridotta al minimo, lo ha atteso ai piedi della scalinata. Si è trattato dunque di un omaggio in forma quasi privata. Non c’erano le autorità, civili e militari, non c’era il seguito presidenziale né il cerimoniale.

25 aprile, Conte alle Fosse Ardeatine: “Per non dimenticare”

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“Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944. 335 civili e militari trucidati. Per non dimenticare”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte su Fb allegando le foto della visita riservata oggi pomeriggio.

25 aprile, Salvini e il video del mini corteo: “Con bandiera rossa tutto è possibile”

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“Per le strade di Roma, oggi. Senza polemica, solo una riflessione. Gli Italiani sono chiusi in casa, niente funerali, messe e matrimoni, niente bimbi nei parchi giochi, multe a chi corre o porta il cane lontano da casa. Ma con la bandiera rossa tutto è possibile. Boh..”. Così Matteo Salvini, postando un video di un mini-corteo a Roma.

“Senza polemica, ma quella bandiera rossa oggi ti consente di sparare banalità, seminare pregiudizi e spacciare #fakenews. Quei partigiani ’rossi’ hanno lottato perché persino uno come te potesse un giorno diventare senatore. Un consiglio: ringrazia e, almeno oggi, taci”, la replica di Arturo Scotto di Articolo 1.

Il corteo però agita la Lega, durissimo il senatore Gian Marco Centinaio: “Immagini da Roma …. una sola parola: vergognatevi! e si vergogni ancora di più chi ha permesso a questa gente di manifestare in un momento in cui tutti stiamo in casa e si evitano contatti. ’Bella ciao ciao ciao….’ spero che in futuro non dobbiate cantare ’salute ciao ciao ciao… La dimostrazione che si manca di rispetto per tutti quelli che stanno facendo sacrifici; per i malati in ospedale; per chi sta lavorando per la nostra salute e per chi ci ha lasciato. Vergognatevi”, conclude Centinaio.

“Il ministro Lamorgese si dimetta – chiede il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia – Chi le ha ordinato di non far sanzionare quei prepotenti che oggi hanno sfilato in piazza con le bandiere rosse? Chi ha deciso che mentre la gente soffre in casa, non si possono celebrare funerali né matrimoni, non si possono raggiungere i propri partner, i credenti non possono avere la messa, i comunisti sono al di sopra della legge e possono fare manifestazioni come accaduto oggi a Roma?”. “E che senso ha lasciare il Capo dello Stato solo all’Altare della Patria, senza nemmeno gli onori militari, mentre in alcuni quartieri della Capitale c’era libertà di assembramento? Di queste persone esistono filmati e foto, si risalga all’identità e si perseguano comunque”.

Mafia, Bonafede: “Su scarcerazioni accertamenti e intervento normativo”

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“La lotta alle mafie è una cosa seria. Parlarne in maniera superficiale, gettare un tema così importante nella caciara quotidiana, mentire ai cittadini dicendo che c’è una legge (o addirittura una circolare) di questo governo che impone ai giudici di scarcerare i mafiosi, è gravissimo. Le decisioni sulle scarcerazioni per motivi di salute vengono adottate in piena autonomia e indipendenza dalla magistratura. Lo sanno tutti… o forse no, a giudicare da qualche video in rete. Ad ogni modo, ho avviato tutti gli accertamenti interni ed esterni, anche presso l’ispettorato, sulle varie scarcerazioni”. Lo annuncia il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in un post su Facebook.

“Ma questo non basta – aggiunge Bonafede – D’accordo col Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, siamo pronti a intervenire a livello normativo. Alcune delle proposte verranno inserite nel prossimo decreto legge. Tra queste proposte, merita maggiore approfondimento quella che mira a coinvolgere la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e le Direzioni Distrettuali Antimafia e Antiterrorismo in tutte le decisioni relative ad istanze di scarcerazione di condannati per reati di mafia (ieri sera abbiamo emanato una circolare che va in questa direzione). Come al solito, nessuna chiacchiera: soltanto leggi scritte nero su bianco”.

Coronavirus, sito Palazzo Chigi: “Chi abita al mare può fare il bagno”

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Un 25 aprile assolato e sul sito di Palazzo Chigi arriva un chiarimento sulla possibilità di fare bagni al mare o fiumi e laghi. Nella sezione ’Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo’, aggiornata anche oggi, il tema è stato sollevato da un cittadino che chiede: “Abito in un luogo di montagna/collina oppure in un luogo di mare/lago/fiume, mi è consentito fare una passeggiata in montagna/collina o in riva al mare/lago/fiume?”.

Questa la risposta sul sito del governo: “Sì. È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”, si precisa.

“Ciò in quanto i predetti – si sottolinea – non sono luoghi chiusi al pubblico, come invece lo sono, attualmente, i parchi e le aree verdi urbane, e altresì gli stabilimenti balneari, in cui permane il divieto di ingresso e circolazione. Resta fermo che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza che occorra allontanarsi dalla propria abitazione e senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti. Sono fatti salvi, peraltro, diversi e più stringenti divieti imposti su base locale perché giustificati da specifiche situazioni territoriali. La sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono”.

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26 Aprile 2020