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Mattarella: “Leggi razziali macchia indelebile”

Mattarella: “Leggi razziali macchia indelebile”

cms_8267/mattarella_memoria.jpg“Le leggi razziali – che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare ’leggi razziste’ – rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando al Quirinale la Giornata della Memoria.

“Con la normativa sulla razza si rivela al massimo grado il carattere disumano del regime fascista e si manifesta il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale” ha detio il capo dello Stato.

“Anche in Italia questo folle e scellerato processo di riduzione delle persone in oggetti fu attuato con consapevolezza e determinazione. Sul territorio nazionale, è vero, il regime fascista non fece costruire camere a gas e forni crematori. Ma, dopo l’8 settembre, il governo di Salò collaborò attivamente alla cattura degli Ebrei che si trovavano in Italia e alla loro deportazione verso l’annientamento fisico” ha aggiunto Mattarella.

“La Repubblica italiana, nata dalla Resistenza – ha aggiunto – si è definita e sviluppata in totale contrapposizione al fascismo. La nostra Costituzione ne rappresenta, per i valori che proclama e per gli ordinamenti che disegna, l’antitesi più netta. L’indicazione delle discriminazioni da rifiutare e respingere, al suo articolo 3, rappresenta un monito. Il presente ci indica che di questo monito vi è tuttora bisogno”.

Pensioni, Boeri: “Dalla politica promesse insostenibili”

cms_8267/Boeri8_fg.jpgSulle pensioni ancora oggi dalla politica arrivano “promesse da marinaio, insostenibili“. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in occasione dei 120 anni dell’Istituto. Per Boeri, “l’altra faccia della medaglia della poca consapevolezza che si è voluta creare in molti italiani, ritardando per molti anni le campagne di informazione su quelle che erano le implicazioni del passaggio al modello contributivo, ha permesso a molti politici di capitalizzare su queste inconsapevolezze”.

“Perché molte promesse – ha spiegato – che si sentono anche oggi fare, che promettono trattamenti pensionistici più generosi, non contributivi, che promettono alle persone di andare in pensione prima senza riduzioni attuariali dell’importo delle loro pensioni, si reggono sul fatto che persone inconsapevoli del funzionamento del nostro sistema pensionistico possono in qualche modo non capire che queste sono promesse da marinaio, insostenibili, che metteranno in gioco il funzionamento del nostro sistema pensionistico”.

Precario e senza stipendio, l’appello per il Prof

cms_8267/Maturita_ftg.jpg“Oltre il danno la beffa. Non solo i docenti italiani guadagnano meno dei loro colleghi degli altri Paesi europei, ma quando hanno la fortuna di lavorare in modo precario vengono pagati chissà quando“. E’ quanto dice il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, sottolineando il caso, denunciato dalla stampa locale, di un insegnante di Pontedera che da settembre 2017 ha ottenuto un incarico annuale in un liceo, ma “non ha ancora visto uno straccio di stipendio“.

“Una situazione intollerabile – prosegue l’esponente di Leu – come è intollerabile lo scaricabarile tra dirigenza scolastica e altri uffici statali: lentezze burocratiche, errori degli uffici, mancanza di risorse? Lo si dica apertamente e si individuino i responsabili dei ritardi“.

“Invece di perdere tempo e denari nel magnificare la buona scuola, il governo avrebbe dovuto pensare a garantire queste minime esigenze di dignità e di rispetto delle persone. Chiedo che la Ministra dell’Istruzione intervenga su questo episodio, che ha dell’incredibile – conclude Fratoianni -. Ci auguriamo davvero che nei prossimi giorni questa vicenda, finalmente venga risolta”.

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26 Gennaio 2018