Traduci

Mattarella: “Libertà di stampa fondamento della democrazia”

Mattarella: “Libertà di stampa fondamento della democrazia”

cms_10254/rit_mattarella_bandiere_afp.jpg

“L’incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato all’amministratore delegato della Società Editrice Sud Spa, Pasquale Morgante.

“Una stampa credibile, sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, società editrici capaci di sostenere lo sforzo dell’innovazione e dell’allargamento della fruizione dei contenuti giornalistici attraverso i nuovi mezzi, sono strumenti importanti – sottolinea – a tutela della democrazia. Questa consapevolezza deve saper guidare l’azione delle istituzioni”.

Flat tax, “due aliquote a 15 e 20%”

cms_10254/palazzo_chigi6_fg.jpg

Due regimi semplificati per la flat tax nella prossima manovra. “La prima aliquota al 15% potrebbe riguardare chi ha ricavi fino a 65mila euro, senza contabilità e Iva” mentre si pensa “a un 5% in più, quindi flat al 20%, fino al tetto da 100mila euro di redditi”. Lo dice all’AdnKronos il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, facendo il punto sulle misure previste per la prossima manovra, su cui il governo è al lavoro. Tra le novità possibili anche una mini flat tax con un’aliquota al 5%, per tre-cinque anni, per le start up di giovani under 35, con ricavi fino a 65mila euro.

Lavori in corso dunque nel cantiere della Legge di Bilancio che approderà in Consiglio dei ministri a metà ottobre. Oggi, parlando della manovra, il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto: “Stiamo lavorando giorno e notte: la settimana prossima metteremo i numeri nelle tabelline io penso gli italiani abbiamo le idee ben chiare, far crescere questo Paese, fare andare in pensione chi ne ha diritto, aprire mondi del lavoro a ragazzi che altrimenti scappano, ridurre le tasse a milioni di italiani, tagliare la burocrazia e rottamare le cartelle di Equitalia”. “Non tutto e subito – ha aggiunto -, ciascuno di questi passaggi dovrà essere nella manovra, rispettando ovviamente quello che gli altri si aspettano da noi, prima viene la crescita poi vengono i vincoli”.

Orfini: “Sciogliamo il Pd e rifondiamolo”

cms_10254/orfini_pd_FTG.jpg

“Stracciamo lo statuto del Pd, sciogliamolo e rifondiamolo. Non serve cambiare nome”. Lo ha detto Matteo Orfini, presidente del Pd, in diretta streaming alla sesta festa di Left Wing in corso alla ’Città dell’altra economia’ di Roma.

“Mettiamo insieme un pezzo di Paese che non condivide le politiche di questo governo: dobbiamo costruire una risposta dopo la sconfitta che sia all’altezza della sfida. Il partito com’è oggi non funziona. Mi rivolgo a tutti, basta questa distinzione con la società civile, decidiamo insieme la linea politica e la leadership”, conclude Orfini.

Legittima difesa, Salvini contro l’Anm

cms_10254/salvini_microfoni_1_fg.jpg

Matteo Salvini contro l’Anm. “Il sindacato dei magistrati (Anm) oggi ha attaccato le proposte di legge della Lega sulla LEGITTIMA DIFESA perché inutili e rischiose. Invasione di campo? Tutto normale? Io tiro dritto, la difesa è sempre legittima“, scrive il ministro dell’Interno e vicepremier in un post su Facebook. La replica di Salvini arriva dopo l’intervento al comitato direttivo centrale del presidente dell’Anm Francesco Minisci. Non serve una nuova legge sulla legittima difesa, ha sottolineato Minisci. Del ddl all’esame del Parlamento “non avevamo bisogno” e anzi “può essere molto rischioso”, ha aggiunto esprimendo anche “allarme per una eventuale ’liberalizzazione’ della vendita di armi“.

“La legge regolamenta già in maniera adeguata tutte le ipotesi di legittima difesa. Nel 2006 – ha ricordato Minisci – sono stati già attuati alcuni interventi di modifica prevedendo ipotesi particolari nel caso di legittima difesa all’interno del domicilio. Non vediamo quali possano essere gli ulteriori interventi. Si vuole eliminare il principio di proporzionalità. Questo però è un principio cardine dal quale non possiamo prescindere”, ha ammonito.

Uno degli 8 disegni di legge presentati sulla materia “se approvato, rischierebbe addirittura di legittimare reati gravissimi, fino all’omicidio. Non si può prescindere dal principio della proporzionalità fra offesa e difesa e dalla valutazione, caso per caso, del giudice – ha spiegato – se un soggetto minaccia di schiaffeggiarmi o di sottrarmi un bene, io non posso reagire sparandogli; se, da fuori casa, vedo un tizio che si arrampica sul mio balcone, non posso essere autorizzato a sparargli”.

Autore:

Data:

16 Settembre 2018