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Mattarella premia 29 giovani Alfieri della Repubblica

Mattarella premia 29 giovani Alfieri della Repubblica

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Chiara Bordi, la giovane di Tarquinia, in provincia di Viterbo, che la scorsa estate sfilò sulla passerella di miss Italia, classificandosi terza e sfidando pregiudizi e insulti prima ancora che il voto dei giurati. Con lei altri ventotto giovani nati tra il 1999 e il 2008, “modelli positivi di cittadinanza, costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza e il loro impegno”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto premiarli con l’onorificenza di Alfieri della Repubblica, che verrà conferita loro in una cerimonia in programma al Quirinale il prossimo 13 marzo.

Piccoli eroi della porta accanto, potremmo definirli, “esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese”, spiegano al Colle, che con i gesti concreti di ogni giorno hanno dimostrato, come sottolineato dal Capo dello Stato nell’ultimo discorso di fine anno, che “non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”. In altri termini, come ha rimarcato in altre occasioni Mattarella, esempi di quel “senso di comunità” che “è il contrario dell’egoismo, quell’egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all’ostilità, all’intolleranza e qualche volta alla violenza”.

Un’attenzione ai bisogni e alle esigenze degli altri come quella dimostrata da Angelica Mililli, studentessa romana con disturbi specifici dell’apprendimento, disponibile a prestare servizio di volontariato in alcune associazioni fuori dell’orario scolastico e ad assistere il nonno affetto da morbo di Alzheimer.

Oppure la capacità di dimostrare che con i buoni sentimenti si possono sconfiggere ostilità e violenza. E’ il caso di Leonardo Cesaretti, di Albano Laziale, in provincia di Roma, vittima di bullismo, che ha reagito donando il proprio impegno a favore dei più deboli, impegnandosi, da volontario, nelle sezioni di sport integrato e nelle attività di supporto all’hockey su sedia a rotelle. Una storia che richiama quella di Alessandra Cortesia, di S. Lucia di Piave, in provincia di Treviso, medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili di break dance, a Buenos Aires, ’bullizzata’ con lettere minatorie e costretta a portare gli zaini pesanti di tutti, ma riuscita ad acquisire fiducia in sé stessa e a reagire ballando e allenandosi quattro ore al giorno.

Una prova di tenacia e carattere, come quelli manifestati da Luigi Pignoli, di Accumoli, in provincia di Rieti, e da Elena Piergentili, di Sarnano, in provincia di Macerata. Il primo, nei momenti drammatici del terremoto, nonostante la tenera età, ha contribuito a mettere in salvo alcuni componenti della sua famiglia; la seconda ha dovuto abbandonare la sua casa e trasferirsi, con la famiglia composta di sei persone, in un’abitazione di due sole camere, ma nonostante le difficoltà non ha perso il sorriso e la disponibilità verso i compagni di scuola e di gioco e in casa si dedica molto alla piccola sorellina, che vive in condizioni di grave infermità.

Una sensibilità come quella espressa da Nicolò Vallana, Luca Fermi ed Edoardo Puce, della provincia di Rimini, studenti dell’istituto ’Belluzzi – Da Vinci’, che per aiutare un compagno di classe, appena uscito dal coma e costretto a indossare un busto rigido, hanno ideato e realizzato un busto ortopedico flessibile, altamente tecnologico, che ha migliorato le condizioni di vita del giovane reduce dall’incidente. Una storia che richiama quella di Filippo Pasquazzo, Samuele Ropelato ed Enrico Cescato, tre studenti dell’istituto ’De Gasperi’ di Borgo Valsugana, in provincia di Trento, che hanno realizzato un’app (My Voices) per smartphone, per consentire a un loro compagno con disabilità comunicativa e relazionale di esprimersi e interagire con il resto della classe.

Rebecca Maria Abate, di Lucera, in provincia di Foggia, ha invece aiutato una compagna di scuola con grave disabilità ad uscire dal silenzio e ad aprire una comunicazione con l’intera classe, mentre la fiorentina Claudia Gallo ha ideato e organizzato un progetto, che ha coinvolto 32 classi, per sensibilizzare gli studenti sulle problematiche relative ai disturbi specifici dell’apprendimento.

Davide Indino, di Tricase, in provincia di Lecce, si dedica alla promozione e alla diffusione dei libri; Ginevra Costantini Negri, musicista milanese di talento, è impegnata nella diffusione del patrimonio pianistico italiano; Ariane Benedikter, di San Lorenzo di Sebato, in provincia di Bolzano, è stata rappresentante dell’Italia, membro permanente, e poi vicepresidente dell’Organizzazione non governativa ’Plant for the planet’, tenendo conferenze, pubblicando saggi e organizzando corsi di formazione sui temi relativi alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Manuel Pala, di Genova, appassionato di cinema, ha girato il film ’Cuori in guerra’, i cui proventi saranno destinati al Fondo malattie renali nel bambino, Onlus che opera presso l’ospedale Gaslini di Genova. Il film è un musical, che ha coinvolto circa duecento ragazzi, rendendoli pienamente protagonisti del progetto, dalle coreografie alla colonna sonora, dai tecnici agli attori, dai musicisti dell’orchestra fino ai membri dello staff.

C’è poi chi si è impegnato sui temi della legalità. E’ il caso della viterbese Lucia Ferrante, che ha partecipato a Corleone al progetto sulla legalità, nel settembre 2018: ogni mattina lavorava con altri studenti nei campi confiscati alla mafia e nel pomeriggio incontrava figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Di ritorno nella sua città, si è resa testimone di questa esperienza non soltanto nel dialogo con i compagni di scuola e con gli insegnanti, ma anche in modo brillante in occasione di un incontro, organizzato presso il Tribunale di Viterbo, al quale hanno preso parte oltre 150 ragazzi suoi coetanei.

Tancredi Mazzei Paterni, residente a Washington, l’estate scorsa ha salvato un uomo che rischiava di annegare nel mare tra Vada e Rosignano Solvay. Giuseppe Bungaro, di Fragagnano, provincia di Taranto ha progettato uno stent pericardico capace di ridurre i rischi post-operatori dei pazienti sottoposti ad angioplastica, aggiudicandosi la medaglia d’oro alle Olimpiadi internazionali dei Progetto scientifici.

Spazio anche alle storie di inclusione, come quella di Roman Moryak, residente a Sant’Eufemia d’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria. Si è distinto per la passione e l’impegno dimostrati prima nello studio del sassofono, poi come calciatore e quindi scacchista, ottenendo in quest’ultima attività diversi trofei e piazzamenti importanti a livello regionale e nazionale. Figlio di immigrati ucraini, nella sua comunità è divenuto un simbolo positivo di integrazione.

Jasmine Manbal, di Prato, campionessa di judo, svolge attività di volontariato e fa parte del Consiglio dei ragazzi e delle ragazze del Meyer, l’ospedale pediatrico fiorentino nel quale da anni è in cura per una malattia cronica. Ha trovato nello sport, praticato a livello agonistico, un’occasione di crescita individuale e di socialità, partecipando a una sessione estiva di Dynamo Camp.

Marcos Alexandre Cappato De Araujo, milanese, scrive racconti, testi di canzoni e ha realizzato un cortometraggio sulla disabilità, o meglio, su come l’amicizia possa superare le barriere della paura, finanziato da una borsa di studio di Dynamo Camp. Il fiorentino Alberto Franceschini svolge attività di volontariato con diverse associazioni e nell’ultimo anno ha prestato servizio da volontario presso la Casa San Michele, centro di accoglienza per donne sole o con minori dove ha organizzato serate per i bambini.

Andrea Ciarrocchi , di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, è stato il primo partecipante al progetto ’mini pioniere Cri 8-13’, organizzato dalla Croce rossa italiana per formare bambini e giovani alle attività socio-assistenziali. Celeste Montenovo, di Cupra Marittima, provincia di Ascoli Piceno, si è distinta nell’azione di volontariato presso l’Unione ciechi della stessa Ascoli Piceno e ha dedicato alle problematiche dei non vedenti la tesina finale del suo percorso di studi. Il riminese Jacopo Cavagna invece tre anni fa ha deciso di ricostruire insieme ad alcuni amici il gruppo ’Younicer – Young for Unicef’ della sua città.

Infine la napoletana Anna Balbi partecipa attivamente alle attività di carattere sociale e civile. Presta servizio presso la mensa per gli anziani e i poveri, servendo loro il pranzo. Ha preso parte ad operazioni di pulizia dai rifiuti del territorio e della spiaggia, organizzate da Libera e Wwf. Ha svolto attività di tutoraggio per suoi coetanei, descrivendo i possibili rischi provenienti dalla rete.

Mattarella ha assegnato anche quattro targhe per azioni collettive, sempre ispirate a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune: al Reparto Agesci di Rutigliano in provincia di Bari; ad una classe dell’Istituto comprensivo ’G. Pascoli’ di Baone in provincia di Padova, dove i venti bambini di otto anni che ne fanno parte hanno infatti deciso di sottoporsi al vaccino antinfluenzale per proteggere una compagna immunodepressa; ad una classe della Scuola primaria ’Annika Brandi’ di Riccione, dove la maestra ha insegnato agli alunni il pronto intervento in caso di crisi epilettiche di un loro compagno; a Tommaso e Filippo Bolondi, due giovanissimi fratelli milanesi che hanno ideato un’applicazione anti-bullismo (Jolly).

CHIARA BORDI – “In un primo momento ho pensato ad uno scherzo, non ci credevo, poi quando ho invece realizzato che era reale allora ho provato un’emozione grandissima e fortissima – ha commentato Chiara Bordi all’Adnkronos – è una grande soddisfazione che il Presidente abbia accolto e considerato tutto ciò che ho dovuto affrontare nella mia vita. Posso dire che è un’ottima ricompensa per tutto quello che ho sopportato, per i limiti che ho superato per essere anche portatrice di un messaggio positivo per i giovani, e per tutti gli italiani”. “Voglio dire ai giovani di vivere la vita intensamente, di cogliere tutte le occasioni, anche quelle che si chiudono in maniera negativa: è comunque un’esperienza che va vissuta. E’ vero che la vita può essere molto cattiva, ma guai a lasciarsi abbattere, bisogna reagire ed essere forti. La vita va vissuta nella sua pienezza, senza lamentarsi dei problemi futili e cogliere la fortuna che abbiamo di vivere. E a coloro che mi hanno spesso offeso o insultato – ha concluso Bordi – vorrei dire di smetterla, di riflettere e porre fine a pregiudizi senza senso e senza alcuna ragione. Bisogna vedere le persone per quello che sono, rispettarle per quello che sono senza pregiudizi, ripeto, e vivere la via appieno”.

LUCA FERMI – “Non ce lo aspettavamo assolutamente, un onore e una grande emozione. Siamo felicissimi” ha detto all’Adnkronos Luca Fermi, parlando anche a nome di Nicolò Vallana ed Edoardo Puce. “Siamo ragazzi di soli 18 anni e non credevamo che il nostro lavoro, il nostro impegno potesse raggiungere il Presidente della Repubblica – ha aggiunto Fermi – I nostri sforzi in questo modo sono ricompensati ed inoltre questa onorificenza ci dà la spinta per andare avanti e continuare ad aiutare chi ha bisogno”. “Realizzare il busto flessibile è stato tutt’altro che facile e in alcuni momenti abbiamo pensato di mollare perché la salita era veramente dura – ha concluso Fermi – ma in tanti ci sono stati vicini, amici, parenti, compagni e questo ci ha dato la forza di andare avanti e concludere il progetto”.

JACOPO CAVAGNA – Un innato senso civico, disponibilità all’ascolto e una propensione naturale all’aiuto verso gli altri hanno fatto oggi di Jacopo Cavagna, 17 anni, liceale di Rimini, un modello positivo di cittadinanza, ovvero un Alfiere della Repubblica. Volontario dell’Unicef, complice della ricostruzione, tre anni fa, di ’Younicef – Young for Unicef’ nella sua città, ha avuto modo di confrontarsi, grazie al progetto ’L’Officina del futuro dei giovani’, anche con i minori migranti non accompagnati. Lui con modestia dice all’Adnkronos: “L’attestato d’Onore del Presidente della Repubblica non è un riconoscimento per quello che ho fatto personalmente, corona solo gli sforzi dell’impegno di tutti i giovani volontari italiani che fanno parte della ’grande famiglia’ Unicef. E, in questa occasione, sono felice di esserne portavoce”.

Reddito, Di Maio: “Cambi residenza ultimi 3 mesi non valgono”

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“I cambi di residenza degli ultimi tre mesi non valgono. Per evitare che il reddito venga macchiato da alcuni furbetti del Reddito di cittadinanza”. Lo ha annunciato il vicepremier Luigi Di Maio a Termini Imerese (Palermo), dove ha incontrato i sindaci e i sindacati sulla vertenza Blutec. “I numeri del reddito di cittadinanza in Sicilia saranno imponenti, importanti ma le famiglie che ne usufruiranno avranno doveri” ad esempio “sui lavori di pubblica utilità” ha detto Di Maio evidenziando anche il ruolo chiave della formazione.

Il ministro del Lavoro ha anche replicato a Fitch. “Ogni politica che il governo sta portando avanti è pensata per cinque anni e quindi non sono d’accordo con Fitch sul fatto che possano esserci elezioni anticipate dopo le Europee” ha sottolineato Di Maio. Con riferimento al rating, il fatto che “non cambi ci permette di dire che le politiche di questo governo degli ultimi otto mesi non stanno assolutamente peggiorando la situazione economica in Italia. Il decreto dignità sta portando i primi frutti e non sono io a dirlo, ma l’Inps”.

Quanto alla Blutec, “deve rispettare gli impegni che ha preso. E allo stesso tempo Fiat cioè Fca deve fare la sua parte, perché è vero che ha deciso di andare via ma si è impegnata a garantire la transizione”. “La legge non ci consente di erogare la cassa integrazione ai lavoratori. Ebbene, io sono venuto qui oggi per dirvi che lunedì modificheremo la legge con un emendamento che sarà presentato al decreto che ha dentro il reddito di cittadinanza e quota 100 – ha detto Di Maio – E’ un emendamento già bollinato dalla ragioneria generale dello Stato e che entrerà nella legge dello Stato entro i prossimi quindici giorni”.

“E come ministro direttamente erogherò ai lavoratori di Termini Imerese della Blutec gli ammortizzatori sociali dei due mesi che non hanno avuto nonostante l’accordo siglato con i sindacati e per i prossimi quattro mesi fino a giugno”, ha spiegato. “Ma questa non è la risposta a questo territorio – ha aggiunto – è solo il modo di dimostrare che quando si vuole fare una cosa si può fare anche modificando la legge. Il problema è che lo Stato si deve fare rispettare”.

Per Di Maio “essere qui vuol dire iniziare un percorso. La cosa che più non sopporto da ministro per lo Sviluppo economico è quando vengono al ministero, mi presentano un piano industriale, mi dicono che vogliono raggiungere degli obiettivi, prendono soldi pubblici e poi non rispettano quegli obiettivi. Questa è una cosa che cercheremo di cambiare, perché purtroppo molti soggetti erano stati abituati male” ha sottolineato ancora il vicepremier parlando con i giornalisti. Commentando poi la possibilità di un interesse di Nissan e Honda sul territorio, Di Maio ha spiegato che nelle prossime settimane incontrerà “dei soggetti economici che stanno mostrando interesse per l’Italia a causa della Brexit”. Ma “il fatto che possano arrivare nuovi investitori in questo territorio non ci deve fare demordere dal fatto di farci rispettare con Blutec, perché hanno preso degli impegni con lo Stato e li devono rispettare”.

Sardegna al voto

Sette aspiranti presidenti per otto circoscrizioni, lo spoglio lunedì 25

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La Sardegna va al voto per l’elezione del presidente della Regione e dei consiglieri regionali per la XVI Legislatura. La votazione avrà inizio subito dopo la chiusura delle operazioni preliminari degli uffici di sezione, che cominceranno alle 6:30, e si protrarrà sino alle 22 della stessa giornata di domenica. Per poter votare occorre presentarsi al seggio muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento. Qualora la tessera elettorale sia stata smarrita o si sia deteriorata, si può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi, anche negli stessi giorni della votazione, all’Ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Al seggio sarà consegnata ad ogni elettore un’unica scheda di colore verde con una matita copiativa. Sulla scheda l’elettore può esprimere il proprio voto sia per un candidato alla Presidenza della Regione sia per una qualunque delle liste circoscrizionali, anche non collegata al Presidente votato. E’ possibile esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati consigliere delle liste circoscrizionali indicando il cognome ovvero il nome e il cognome dei candidati prescelti. Nel caso di espressione di due preferenze esse devono riguardare due candidati di genere diverso della stessa lista circoscrizionale. Lo spoglio inizia alle 7 di lunedì 25 febbraio e dovrà concludersi entro le 19,00.

CIRCOSCRIZIONI E CANDIDATI – Sono otto le circoscrizioni elettorali della nelle quali sono candidati i sette aspiranti presidenti con 1364 candidati, suddivisi in 24 liste, che aspirano a diventare consiglieri regionali della XVI Legislatura alle elezioni del 24 febbraio prossimo. In 58 andranno a sedersi sui banchi del Palazzo di via Roma a Cagliari, due posti sono riservati al presidente eletto ed al candidato presidente della coalizione che arriva seconda. I collegi sono quelli di Cagliari, che elegge 20 consiglieri, Medio Campidano (3), Iglesias Carbonia (4), Oristano (6), Ogliastra (2), Nuoro (6), Olbia Tempio (6) e Sassari 12.

Sono 24 le liste a sostegno dei sette candidati alla presidenza della Regione. Undici, con 643 candidati, sostengono Christian Solinas, candidato del centrodestra per Lega, Forza Italia, Psd’Az, Udc, Fdi, Riformatori Sardi, Energie per l’Italia, Unione Democratica Sarda, Sardegna 20Venti, Sardegna Civica, Frtza Paris.

Il centrosinistra sostiene Massimo Zedda con 8 liste per un totale di 433 candidati: ’Noi, la Sardegna con Massimo Zedda’, Campo Progressista, Leu, Pd, Cristiano Popolari Socialisti, Sardegna in Comune, Progetto Comunista e Futuro Comune. M5S sostiene Francesco Desogus, Mauro Pili è il candidato di ‘Sardi Liberi’, Paolo Maninchedda per il Partito dei Sardi, Andrea Murgia con autodeterminazione, tutti con 60 candidati, mentre Vindice Lecis, sostenuto da Sinistra Sarda, Rifondazione, Comunisti Italiani ha 48 candidati.

Il candidato presidente che riporta il maggior numero di voti viene eletto e la coalizione vincitrice ha diritto al premio di maggioranza in ragione del 55 per cento dei seggi in Consiglio, cioè 33 consiglieri se riporta una vittoria tra il 25 e il 40 per cento. Superando la soglia del 40% il premio di maggioranza è del 60%, pari a 36 seggi. Potrebbe accadere, come successo nelle elezioni del 2014, che la coalizione perdente vinca per numero di consiglieri, che comunque non tutti vengono eletti perché rappresentanti di una coalizione perdente.

Per essere rappresentata in Consiglio regionale una coalizione o un partito, dev’essere superato lo sbarramento rispettivamente del 10 e del 5%. E’ possibile esprimere una preferenza ma all’interno delle stessa lista può essere aggiunto il voto ad un candidato di genere diverso.

Vento forte al Centrosud, vittime e danni

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E’ tornato il maltempo al Centrosud con freddo e forti raffiche di vento. Quattro persone sono morte nel Lazio. In mattinata di ieri un pino è crollato su un’auto in via Maremmana, a Guidonia, in provincia di Roma. L’uomo a bordo della vettura, un romeno di circa 46 anni, è deceduto sul colpo. Ad Alvito, in provincia di Frosinone, è invece crollato in via Colle Mattarino un muro alto due metri. Nel crollo sono rimasti coinvolti quattro pensionati: due di loro, un 71enne e un 73enne, sono morti. Gli altri due, un 76enne e un 70enne, sono rimasti feriti: il primo è stato trasportato in eliambulanza a Roma in codice rosso, mentre il secondo ha riportato lievi lesioni a un piede. Un ragazzino di 14 anni è morto schiacciato dal padre che, mentre stava riparando la tettoia della loro ditta danneggiata dal maltempo, ha perso l’equilibrio probabilmente a causa di una raffica di vento ed è caduto finendo addosso al figlio. Un ferito lieve a Fondi, in provincia di Latina. A causa delle raffiche di vento, infatti, è stata divelta la copertura di un tetto: un uomo, albanese, è stato colpito e ferito al braccio. Sul posto i carabinieri.

A Roma, un uomo è stato colpito alla testa da una tegola mentre passeggiava in via Frattina con la compagna all’altezza del civico 84. E’ accaduto a un 50enne, dirigente alberghiero, che sanguinante è stato soccorso dall’ambulanza intervenuta sul posto per un incendio a via del Corso, altezza via in Lucina, dove al momento si trovano anche tre squadre di Vigili del Fuoco. “Non me lo sarei mai aspettato – ha commentato all’AdnKronos incredulo il 50enne – Pensavo fosse un calcinaccio”. Un grosso ramo di un albero è caduto su un taxi a viale Trastevere (Guarda il video). L’autista è rimasto fortunatamente illeso, non si registrano feriti ma il traffico è bloccato. Grande paura anche tra i passanti che hanno assistito alla scena. L’albero ha inoltre danneggiato i cavi elettrici del tram e le persone a bordo del mezzo sono state fatte scendere. La linea tram 8 in direzione di piazza Venezia è limitata a largo Bernardino da Feltre. Bus sostitutivi sono attivi tra largo Bernardino da Feltre e piazza Venezia e viceversa. Un grande pino si è abbattuto a causa del forte vento su via Garibaldi, a Roma, al Gianicolo nelle vicinanze del Fontanone, bloccando completamente la strada che è stata chiusa. Non ci sono stati feriti dato che la strada era sgombra la momento della caduta.

“A seguito dell’Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale per le forti raffiche di vento intervenute nella giornata odierna ed estese, seppure con minore intensità, per la giornata di domani, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha disposto con Ordinanza Sindacale, per domani, 24 Febbraio, la chiusura di parchi, ville storiche e cimiteri di Roma Capitale. L’obiettivo è di garantire la riapertura in sicurezza”, riferisce, in una nota, il Campidoglio. Anche i musei che si trovano all’ interno di parchi e ville storiche rimarranno chiusi: Musei di Villa Torlonia (Casino Nobile, Casina delle Civette e Casino dei Principi), Musei di Villa Borghese (Museo Bilotti e Museo Canonica) e della Villa di Massenzio.

Campania – Nel napoletano, sempre per la caduta di albero sradicato dal forte vento e finito sull’auto a bordo della quale viaggiavano, madre e figlio sono rimasti feriti a San Sebastiano al Vesuvio, in via Figliola. La donna ha riportato un trauma cranico mentre il figlio qualche escoriazione: entrambi sono stati portati all’Ospedale del Mare, le loro condizioni non sono gravi. Nel porto di Ischia si è verificato un incidente tra due motonavi: una ha urtato contro la prua di una seconda imbarcazione. Nell’impatto nessuno è rimasto ferito. Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto. Nel golfo di Napoli, sempre a causa del vento che rende il mare molto agitato e che sta causando mareggiate lungo le cose di Ischia e di Capri, sono sospese le corse veloci e anche molte corse dei traghetti. Cancellate per avverse condizioni meteo le corse previste entro mezzogiorno dalle compagnie Caremar e Alilauro, molte anche le corse delle navi Medmar cancellate sulle tratte dai porti di Napoli e Pozzuoli per le isole Ischia e Procida.

Sulla strada statale 145 ’Sorrentina’ è provvisoriamente chiuso il tratto, in entrambe le direzioni, fra il km 34,000 e il 35,500 a Priorà, nel comune di Sorrento, per la caduta di un albero in strada. E anche sulla statale 7Quater ’Via Domitiana’ è caduto un tronco, provocando la chiusura provvisoria della carreggiata in direzione Roma, in corrispondenza del km 31,100 a Castel Volturno (Caserta).

Abruzzo – A Campo Felice si è staccata una porzione di tetto della scuola di sci: un ragazzo è rimasto miracolosamente illeso riportando solamente alcune escoriazioni. A Sulmona sono cadute delle piante su alcune vetture in sosta; analoga situazione ad Avezzano. Disagi e alberi caduti anche a Lanciano (Chieti) e comuni limitrofi. A Magliano dei Marsi, vicino a L’Aquila, il vento ha provocato la rottura di un cavo elettrico. Molte le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco. A Sulmona lunedì saranno sospese le attività didattiche in tutte le scuole al fine di consentire la verifica delle condizioni di sicurezza delle sedi scolastiche. Lo ha reso noto questa sera il sindaco della città ovidiana Annamaria Casini che ha firmato un’apposita ordinanza dopo che nel pomeriggio c’era stato un vertice presso la sede del Cos con tecnici e funzionari comunali, operatori della Protezione civile, della Polizia locale.

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Bari, mercantile vicino spiaggia per forte vento/Video

Morta Marella Agnelli

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E’ mancata nella sua casa di Torino Marella Agnelli, vedova dell’Avvocato Giovanni Agnelli, con il quale si era sposata nel 1953. A darne notizia la famiglia. Il prossimo 4 maggio Donna Marella avrebbe compiuto 92 anni. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

Figlia di Filippo Caracciolo Principe di Castagneto, scrittore saggista e diplomatico, la madre, Margaret Clarke, era di origine americana. Dopo aver seguito gli studi superiori e conseguito il diploma in Svizzera, Marella Agnelli ha frequentato “l’Académie des Beaux-Arts” e quindi “l’Académie Julian” di Parigi. Ha quindi iniziato la sua attività di fotografa a New York quale assistente di Erwin Blumenfeld e, una volta rientrata in Italia, ha collaborato come redattrice e fotografa per la Condé Nast.

Nel 1953 a Strasburgo ha sposato Giovanni Agnelli, da cui ha avuto due figli, Edoardo, tragicamente scomparso nel 2000, e Margherita che le ha dato otto nipoti tra cui John Elkann, presidente di Exor e Fca.

MODA E LIBRI – Disegnatrice di tessuti d’arredamenti, Donna Marella è stata anche scrittrice: nel 1987 ha pubblicato il best seller “Giardini Italiani” della Weidenfeld e Nicholson, nel 1995 “Il Giardino di Ninfa”, nel 1998 “Giardino Segreto”, nel 2007 “Ninfa Ieri e Oggi”. Successivamente nel 2014 “Ho coltivato il mio giardino” e nel 2015 “La Signora Gocà”.

LE CARICHE – Presidente Onorario ’Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli’, è stata membro dell’International Board of Trustees del Salk Institute di San Diego e dell’International Council of the Museum of Modern Art di New York. E’ stata anche, tra l’altro, vicepresidente del Consiglio di Palazzo Grassi a Venezia, nonché presidente de “I 200 del FAI” di Milano e dell’Associazione degli ’Amici Torinesi dell’Arte Contemporanea’. Nell’ottobre 2000 è stata insignita del titolo di “Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Era malata da tempo.

JUVENTUS – La squadra bianconera “saluta con commozione Donna Marella”. E’ questo il pensiero della Juventus dedicato alla zia dell’attuale presidente bianconero, Andrea. “In questa triste giornata, è vicina a tutta la famiglia Agnelli, alla quale porge le più sentite e affettuose condoglianze”.

APPENDINO – Di “figura che negli anni, per il nostro Paese e non solo, ha rivestito un ruolo importante nel mondo dell’arte e della cultura” ha parlato la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che a none anche della città “esprime vicinanza alla famiglia Agnelli per la scomparsa della signora Marella”.

MONCALVO – “La royal family non esiste più. Ha perso la regina. Si chiude definitivamente il capitolo dell’avvocato” dice all’AdnKronos Gigi Moncalvo, giornalista e scrittore che sulla famiglie Agnelli e Caracciolo ha scritto ben tre volumi negli ultimi anni: ’I lupi & gli Agnelli’ (2009, Vallecchi), ’Agnelli segreti’ (2012, Vallecchi) e ’I Caracciolo: Storie, misteri e figli segreti di una grande dinastia italiana’ (2016, Vallecchi). “Ora a portare il nome Agnelli in quella famiglia sono rimasti in pochi: le due sorelle dell’avvocato ancora in vita, Maria Sole e Cristiana; la figlia dell’avvocato e di Marella, Margherita; i figli di Umberto Agnelli, Andrea e Anna. E una terza generazione di ragazzi: i tre figli di Andrea Agnelli, la figlia di Anna Agnelli e la figlia di Giovannino Agnelli”.

FRESCO – Marella Agnelli è stata “una donna di grande classe, una vera principessa, e al tempo stesso profondamente umana e attenta” ricorda l’avvocato Paolo Fresco, presidente Fiat dal 1998 al 2003, scelto da Gianni Agnelli come successore di Cesare Romiti, e in precedenza numero due del colosso americano General Electric. “Sono profondamente addolorato per la sua scomparsa. Sapevo che era malata, ma sembrava eterna” racconta all’AdnKronos. “Non posso dire di averla conosciuta bene perché era una persona riservata. Eppure la sua presenza si sentiva, si imponeva, perché aveva un carisma, una personalità forte”. L’avvocato ricorda che pur nella sua riservatezza, Donna Marella sapeva “imporre la sua presenza con il carisma di una personalità molto forte”: “Ho ammirato la sua classe, la sua eleganza, il suo stile, la sua personalità, la sua cortesia”.

ROMITI – “Era una donna molto riservata, vivevamo in mondi separati” dice poi Cesare Romiti, dal 1976 al 1998 prima amministratore delegato e poi presidente del gruppo Fiat, ricordando con l’AdnKronos Marella Agnelli.

SUOR GIULIANA – “Un’amica carissima, una donna di grande sensibilità, con cui si parlava tanto del bello, del buono, del vero” il ricordo all’Adnkronos di suor Giuliana Galli, per oltre vent’anni coordinatrice del volontariato della Piccola Casa della Divina Provvidenza, più noto come Cottolengo e oggi impegnata in progetti di integrazione e mediazione interculturale. “Ho conosciuto Marella Agnelli – racconta – una ventina di anni fa in occasione di due mostre che facemmo insieme, due mostre un po’ contrastate per l’epoca, una intitolata ‘Compagni di viaggio silenziosi’ che ritraeva gli ospiti del Cottolengo. A Torino fu esposta in un salone che ci mise a disposizione un architetto sopra la chiesa di San Filippo Neri e poi esposta in altre città, la seconda, invece, era ‘Volti da altrove’, ritraeva foto di persone che venivano da lontano”. “Mostre ‘forti’ per quei tempi ma Donna Marella era una persona che sapeva prendere posizione anche su temi che non andavano di moda”, aggiunge suor Giuliana che poi quando le si chiede un ricordo più personale della vedova dell’Avvocato, dice: una donna “che ha sofferto tanto per la morte del figlio e che amava tanto i suoi nipoti. Una donna – conclude – che sentiva nobilmente l’onore del suo essere moglie di Giovanni Agnelli”.

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24 Febbraio 2019