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META: SANZIONE ANTITRUST DA 3,5 MILIONI PER PRATICHE SCORRETTE

Informazioni poco chiare o mancanti sulla raccolta e l’uso dei dati

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L’Antitrust avrebbe recentemente imposto una multa di 3,5 milioni di euro a Meta Platforms Ireland e alla capogruppo Meta Platforms per pratiche commerciali ingannevoli nella gestione degli account dei social network Facebook e Instagram. A farlo sapere è proprio l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (agcm) accertando la violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo dato che: “nel processo di registrazione a Instagram gli utenti non hanno ricevuto informazioni chiare sulla raccolta e sull’uso dei propri dati per fini commerciali”. Infatti, dagli elementi raccolti durante l’istruttoria sarebbe emerso che, durante la registrazione ad Instagram, la pagina web mostrava in modo evidente il messaggio “Iscriviti per vedere le foto e i video dei tuoi amici”, mentre la dicitura “scopri in che modo usiamo e condividiamo i tuoi dati” appariva in fondo alla schermata, senza dettagli espliciti. Mentre i link a “Condizioni”, “Informativa sulla privacy” e “Normativa sui cookie” fornivano informazioni generiche e solo destreggiandosi tramite numerose ricerche tra le varie pagine era possibile accedere alle sezioni specifiche che spiegavano l’uso dei dati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari.

Nel penultimo di essi, intitolato “Connessione con brand, prodotti e servizi di interesse per l’utente”, possiamo leggere: “usiamo i dati provenienti da Instagram e dagli altri prodotti delle aziende di Meta, nonché dai partner terzi, per mostrare inserzioni, offerte e altri contenuti sponsorizzati che riteniamo interessanti per l’utente”. La registrazione tramite app, invece, presentava una maggiore chiarezza, indicando esplicitamente “Noi finanziamo i nostri servizi usando i tuoi dati…” accanto al pulsante “Accetto”. Durante l’istruttoria del 6 marzo 2024, Meta avrebbe poi introdotto un abbonamento a pagamento per Instagram senza inserzioni, aggiornando di conseguenza le condizioni d’uso per includere le due modalità di sottoscrizione: una gratuita con inserzioni personalizzate e una a pagamento senza inserzioni. Il 25 marzo 2024, Meta avrebbe successivamente anche aggiunto il disclaimer “Noi finanziamo i nostri servizi usando i tuoi dati personali per mostrarti le inserzioni” nella pagina web di registrazione.

L’Antitrust avrebbe inoltre segnalato che Meta non ha gestito correttamente la sospensione degli account, non specificando se la decisione avveniva tramite un controllo automatizzato o manuale e non fornendo informazioni adeguate agli utenti su come contestare la sospensione, in violazione dell’articolo 20 del Codice del Consumo. Infine, un portavoce di Meta avrebbe tempestivamente risposto all’Autorità in una nota diffusa dopo l’annuncio della sanzione di 3,5 milioni per pratiche scorrette: Siamo in disaccordo con la decisione presa dall’Agcm e stiamo valutando le possibili azioni da intraprendere. Già da agosto 2023, si legge, abbiamo apportato delle modifiche per gli utenti italiani che indirizzano i temi sollevati dell’Agcm. Abbiamo reso ancora più chiaro il modo in cui utilizziamo i dati per mostrare annunci personalizzati su Instagram e fornito agli utenti informazioni e opzioni aggiuntive per fare ricorso in caso di sospensione dell’account”. Inoltre, le pratiche contestate sono state comunque interrotte da Meta durante il procedimento

Data:

7 Giugno 2024

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