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Michelle Obama:”Trump è il presidente sbagliato”(Altre News)

Michelle Obama attacca Trump: “E’ il presidente sbagliato”

Donald Trump è “il presidente sbagliato per il nostro Paese”, con lui alla Casa Bianca “abbiamo caos, divisioni ed una totale e assoluta mancanza di empatia”. Michelle Obama, ’star’ del primo giorno della convention dei democratici a Milwaukee, sferra un attacco durissimo contro il presidente in un discorso in videocollegamento, nel quale fa appello agli elettori perché votino per Joe Biden: “Se abbiamo qualche speranza di mettere fine al caos, dobbiamo votare” per lui.

Secondo l’ex first lady, Trump “ha avuto tempo più che sufficiente per dimostrare di poter fare il suo lavoro, ma non è in grado di affrontare questo momento. Semplicemente, non può essere la persona di cui abbiamo bisogno. E’ quello che è”, ha affermato.

“Ogni volta che guardiamo a questa Casa Bianca per una guida o in cerca di consolazione, o di qualsiasi parvenza di fermezza, quello che vediamo è il caos, la divisione e una totale e assoluta mancanza di empatia”, ha accusato Michelle Obama in un riferimento alla gestione della pandemia di coronavirus e alla questione razziale.

Il presidente, è andata ancora giù duro la moglie di Barack Obama, si trova “chiaramente in una situazione più grande di lui, non è in grado di affrontare questo momento, semplicemente non può essere colui che abbiamo bisogno di avere”. “Se pensate che le cose non possano ancora peggiorare – ha ammonito- in realtà lo possono e peggioreranno se non ci sarà un cambiamento in questa elezione”.

“Se avete qualche speranza di mettere fine al caos, votate per Joe Biden, come se le nostre vite dipendessero da questo”, è l’appello rivolto agli elettori americani. La convention democratica si concluderà giovedì con la nomination formale di Biden come candidato per il voto alla Casa Bianca del 3 novembre prossimo.

Lukashenko: “Prima nuova Costituzione, poi elezioni presidenziali”

Alexander Lukashenko apre a nuove elezioni presidenziali, come chiesto dagli oppositori scesi in piazza ogni giorno dopo le elezioni dello scorso nove agosto, ma solo dopo l’adozione di una nuova Costituzione, un passo di cui aveva parlato già nei mesi scorsi.

Solo questa mattina, di fronte agli operai della fabbrica Mzkt, aveva detto: “Fino a che non mi fate fuori, non ci saranno altre elezioni”. “Abbiamo bisogno di una nuova Costituzione. Bisogna adottarla con un referendum e con questa nuova Costituzione, se volete, si potranno tenere sia elezioni legislative che presidenziali, e anche elezioni locali”, ha dichiarato poi Lukashenko, citato nel pomeriggio da Belarus-24.

“Rassegna le dimissioni”, “Bugiardo”, “Vattene”. Questi alcuni degli slogan urlati dagli operai (un gruppo fra l’altro selezionato dalla dirigenza) della fabbrica di camion militari Mzkt di fronte ai quali Lukashenko ha parlato questa mattina. I fischi e gli improperi sono udibili nei video che sono stati ripresi dai telefonini e diffusi sui social dopo quello che avrebbe dovuto essere per Lukashenko una dimostrazione di forza dopo giorni di proteste e l’imponente manifestazione di ieri contro di lui.

Intanto, il presidente americano Donald Trump ha detto che segue la crisi in Bielorussia “da molto vicino”. Gli Stati Uniti avevano già chiesto il rispetto delle libertà dei manifestanti e sollecitato il regime ad aprire un dialogo con la società civile.

Somalia, al-Shabaab assalta base militare: 10 morti

Nuovo attacco degli al-Shabaab in Somalia all’indomani della strage all’Elite Hotel di Mogadiscio. Almeno tre soldati e sette miliziani sono morti in un attacco contro una base militare a Baidoa, nel sudovest della Somalia, rivendicato dal gruppo tramite Radio Andalus. Lo ha confermato all’agenzia Dpa il comandante militare somalo Yonis Hassan. Tutto è iniziato con un tentativo di attacco davanti alla base da parte di un attentatore suicida al volante di un’autobomba che ha innescato una sparatoria tra gli assalitori e le truppe, ha detto Hassan, assicurando che “ora i soldati hanno il pieno controllo della base”. L’attacco ha fatto diversi feriti.

Juan Carlos è negli Emirati, la Casa reale conferma

L’ex re Juan Carlos, che aveva lasciato la Spagna a inizio agosto tra i sospetti di appropriazione indebita, si trova negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha confermato la Casa reale spagnola, precisando che l’ex monarca si trova nel Paese del Golfo “dal 3 agosto”.

Si chiarisce così la destinazione della misteriosa quanto precipitosa partenza dalla Spagna dell’ex re, coinvolto in uno scandalo di corruzione. In precedenza Juan Carlos aveva reso pubblica una lettera al figlio Felipe VI nella quale aveva annunciato la partenza dalla Spagna motivando la sua decisione con “la disponibilità a contribuire all’esercizio delle sue funzioni”.

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17 Agosto 2020