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MICROSOFT PUNTA SU EDGE E L’AI

Internet Explorer, lo storico browser grafico che ha dominato il mercato dei browser per molti anni, è stato ufficialmente disattivato in tutte le sue versioni possibili. Microsoft aveva annunciato a più riprese la progressiva disattivazione del browser e arresto degli aggiornamenti e, dopo 27 anni di servizio, il suo operato è giunto al termine. Lanciato nel 1995 con il pacchetto Microsoft Plus per il sistema operativo Windows 95, il famoso browser si è distino in quegli anni prevalendo sul principale competitor del tempo: il browser Netscape, in quella che viene definita la prima “guerra dei browsers”. Nei prossimi mesi si assisterà alla rimozione anche delle referenze grafiche quindi verranno rimossi, con l’aggiornamento di Windows che è programmato per giugno 2023. Sin dal ‘95 Internet Explorer ha avuto un ruolo importante nella storia del web, ma col passare degli anni è stato superato da altri browser come Google Chrome, Mozilla Firefox e Microsoft Edge. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che sia stato classificato dagli utenti come un browser lento, inefficiente e non sicuro ed alla sua incapacità di stare al passo coi gli altri browser.

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Tuttavia, Microsoft ha spiegato che la fine di Internet Explorer è stata necessaria per consentire a Microsoft Edge di diventare il browser web predefinito di Windows. Dal 2015, anno in cui fu lanciato, Edge ha visto un rapido aumento di popolarità grazie alla sua velocità e al consumo di spazio e RAM molto ridotto rispetto ai concorrenti, riuscendosi a guadagnare l’approvazione soprattutto di una nicchia di utenti che non utilizzano computer di ultima generazione. Attualmente Microsoft è ora alle prese con forti investimenti nell’Intelligenza Artificiale di ChatGpt e, dopo aver recentemente dato via alle iscrizioni per provare il nuovo motore di ricerca Bing con IA integrata, il colosso di Redmond ha in programma di incrementarla anche sul suo browser Edge. ChatGpt (ovvero Generative Pre-trained Transformer), l’ormai famosa IA sviluppata da Open Ai, è un chatbot che utilizza il deep learning e l’apprendimento automatico per generare risposte a domande scritte in linguaggio naturale.

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Questo chatbot potrebbe offrire numerosi vantaggi agli utenti di Edge: in primo luogo, ChatGPT è molto veloce nel fornire risposte accurate in quanto l’elaborazione delle richieste può essere eseguita localmente sul dispositivo dell’utente, senza la necessità di inviare richieste a un server remoto, il che significa che gli utenti di Edge potrebbero risparmiare tempo prezioso. In secondo luogo, ChatGPT è in grado di apprendere dalle risposte degli utenti e migliorare costantemente la sua capacità di fornire informazioni. In ultimo luogo, anche la privacy sarebbe un tassello fondamentale in quanto i dati dell’utente rimarrebbero sul dispositivo e non verrebbero trasmessi a un server remoto. Questo significa che i dati personali dell’utente sarebbero al sicuro e che l’utente avrebbe maggiore controllo sulla propria privacy. Infine, la collaborazione tra OpenAI e Microsoft rappresenta un passo importante per l’elaborazione del linguaggio naturale e per il futuro delle conversazioni umane con le macchine. Tuttavia, è anche importante che l’etica e la responsabilità siano al centro di questa innovazione. Per Edge però potrebbe essere solo l’inizio di una nuova era di conversazioni fluide e naturali tra le macchine e gli esseri umani.

Data:

16 Febbraio 2023