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Miele & Dolcezza

Il miele di acacia è uno dei più pregiati e puri tra quelli esistenti. Il segno della sua purezza sta nell’assenza di colore. La produzione richiede notevole attenzione, poiché molti sono i fattori che possono alterarne la trasparenza. Di certo, la precocità e la breve durata della fioritura delle piante di acacia rappresentano la prima difficoltà per l’apicoltore. Un altro elemento che potrebbe comprometterne la purezza è il tarassaco, che fiorisce nel suo stesso periodo e che può conferire al miele una nota gialla (che non deve però essere mai troppo prepotente). Al naso non deve presentare odori particolarmente marcati; al palato risulta molto dolce, acidulo e privo della componente amara, con note delicatissime tendenti al floreale più o meno marcato. Il suo alto potere dolcificante, lo stato costantemente liquido (cristallizza dopo anni) e il sapore delicato lo rendono un miele molto richiesto e particolarmente amato. Eccone alcuni tra i migliori esemplari in Italia.

– Azienda Agricola Colle Fibbialla

Regione di produzione: Toscana

cms_7276/2.jpgNel piccolo borgo di Fibbialla, sulle colline della Versilia, immersa tra gli oliveti e i boschi misti di acacia e castagno, sorge l’azienda agricola di Francesco Lucchesi. Un’azienda giovane, nata nel 2012, ma con le idee chiarissime in merito ai propri standard di qualità; pochi mieli ma ben scelti: acacia, castagno, millefiori e, solo nelle annate che lo consentono, tiglio e melata. Questo miele di acacia è senza dubbio il migliore dei biglietti da visita che si possano presentare: squisite le note al palato, calde e fruttate con una piacevolissima acidità, che ricorda quella di un frutto estivo (magari un’albicocca). Da provare almeno una volta nella vita.

– Apicoltura Il Castello

Regione di produzione: Toscana

cms_7276/3.jpgRicca di avamposti, rocche e torri di difesa, testimonianza delle perenni contese medioevali per il dominio sulla zona, la Garfagnana è un pezzo di Toscana in parte inedito e dalle grandi sorprese. Tra queste, vi è senza dubbio il “Miele del Castello”, che Domenico Rossi e Anna Maria Giannotti producono a Filicaia, un piccolo borgo della zona. Con tutte le caratteristiche di un ottimo miele di acacia, ha un impatto fruttato e tipicamente vanigliato. Da gustare!

– Il miele di Nonno Lello

Regione di produzione: Emilia Romagna

cms_7276/4.jpgIl leitmotiv dell’apicoltura di nonno Lello mi piace molto: “poche arnie, poche api, ma tanto entusiasmo”. L’etichetta poi – tra le più belle in circolazione – mi piace ancor di più. L’azienda è giovane, ma con queste premesse avrà il successo che merita. Questa acacia, prodotta sulle colline di Vezzano sul Crostolo (a sud di Reggio Emilia), al naso resta molto pulita quasi priva di odore, in bocca presenta un buona nota floreale e una dolcezza ampia e assai fruttata.

– Apicoltura Nonna Giovannina

Regione di produzione: Veneto

cms_7276/5.jpgQuando si cerca un miele di acacia puro e straordinariamente cristallino, non si può non avere quello che Andrea Lorusso, giovane apicoltore dall’entusiasmo esplosivo e talento da vendere, produce nella collina di Montello, non lontano da Treviso. Un miele appena percepibile al naso con i suoi sentori vegetali (di erba), all’assaggio dispiega la sua dolcezza con grande eleganza, restando incredibilmente morbido e temperato. Vietato utilizzarlo come un semplice dolcificante: è troppo pregiato per non diventare protagonista del gusto consumato da solo.

Data:

23 Settembre 2017