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Migranti, Erdogan a Ue: “Condividete il peso o riapriremo le porte”

Migranti, Erdogan a Ue: “Condividete il peso o riapriremo le porte”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a minacciare la riapertura della rotta verso l’Europa dei migranti siriani, ribadendo che la Turchia non è in grado di gestire un altro potenziale afflusso di persone da sola. Esiste una nuova “minaccia migratoria” dalla zona siriana di Idlib lungo il confine turco, ha dichiarato Erdogan chiedendo all’Unione Europea un sostegno finanziario sufficiente. “O condividete il peso o dovremo aprire le porte”, ha affermato, facendo infine notare che l’Ue deve ancora mantenere pienamente le sue promesse in materia di aiuti finanziari.

Clinton: “Russia influenza le nostre elezioni, è una minaccia”

Hillary Clinton al forum Ambrosetti di Cernobbio lancia l’allarme sulle i ntrusioni della Russia di Vladimir Putin nei meccanismi delle democrazie occidentali. “C’è una seria attività criminale dei russi per influenzare le nostre elezioni. I russi sono attivi di nuovo e siamo di fronte a questa minaccia”, ha detto l’ex segretario di Stato Usa e candidata alle ultime presidenziali negli Stati Uniti.

“Hanno interferito anche in Europa. Non se ne parla, ma dovrebbe essere un grido d’allarme”, ha spiegato, secondo quanto ricostruito dall’Adnkronos, durante l’incontro a porte chiuse con la platea di imprenditori ed economisti. Nel suo intervento la Clinton ha parlato anche di commercio, Cina, politica interna e Afghanistan e ha risposto alle numerose domande arrivate dalla platea. Poco spazio, invece, per l’Europa.

Argomenti complessi che hanno lasciato spazio a un momento più leggero. A una domanda sulla possibilità che George Clooney, di casa sulle sponde del lago di Como, si possa candidare alle prossime presidenziali, la Clinton ha tagliato corto. “E’ una cosa che si dice, ma se fosse stato qui avrebbe capito la complessità dell’incarico”.

Iran avvia nuove centrifughe per arricchire l’uranio

Con una nuova mossa nel suo disimpegno dall’accordo sul nucleare siglato nel 2015, l’Iran ha annunciato oggi di aver avviato centrifughe più moderne e avanzate per potenziare la scorta di uranio arricchito del paese.

L’uranio deve essere arricchito al 90% per poter costruire un’arma nucleare, ma passare dal 20 al 90% è considerato un processo relativamente rapido. Behrouz Kamalvandi, portavoce dell’agenzia nucleare iraniana AEOI, ha dichiarato in una conferenza stampa che “l’Iran ha la capacità di arricchire l’uranio ben oltre la soglia del 20%”, avvertendo contemporaneamente l’Europa che “è rimasto poco tempo per salvare l’accordo”.

Tuttavia Kamalvandi ha aggiunto che, nonostante il ritiro graduale, l’Iran continuerà a consentire il monitoraggio internazionale delle sue attività. “Continueremo la cooperazione con l’agenzia nucleare internazionale anche in questa nuova fase e non limiteremo l’accesso degli ispettori dell’AIEA alle nostre strutture”, ha affermato.

Salgono così a quattro le violazioni dell’intesa, dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti lo scorso anno. Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), Cornel Feruta, ha in programma per domani un incontro con i funzionari iraniani.

Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina

Si è concluso intono alle 13 ora italiana lo scambio di prigionieri concordato nei giorni scorsi da Russia e Ucraina. Gli aerei con a bordo le persone liberate dai due Paesi sono atterrati rispettivamente a Kiev e a Mosca, segnando il primo passo verso il disgelo dei rapporti bilaterali e l’applicazione degli accordi di pace sottoscritti a Minsk.

Secondo quanto riferiscono i media russi, poco prima delle 9, due autobus con i vetri oscurati sono usciti scortati dal carcere di massima sicurezza moscovita di Lefortovo diretti all’aeroporto di Vnukovo, a sud-ovest della capitale, dove li attendeva un aereo con le insegne del governo ucraino. A bordo 35 detenuti, tra cui il regista Oleg Sentsov, condannato nel 2015 a vent’anni di carcere con l’accusa di aver organizzato attentati, e i 24 marinai ucraini catturati lo scorso anno nello stretto di Kerch, al largo della Crimea.

Nel frattempo, a Kiev, un convoglio di autobus che trasportava prigionieri russi ha raggiunto l’aeroporto Boryspil. Tra loro il capo dell’agenzia di stampa russa Ria Novosti in Ucraina, Kirill Vyshinsky, accusato di alto tradimento dalle autorità ucraine.

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Vladimir Zelenski, hanno negoziato uno scambio di prigionieri nelle ultime settimane. Giovedì, Putin ha annunciato che Mosca e Kiev stavano per concludere quei negoziati, definendoli un passo per migliorare le relazioni bilaterali. “Abbiamo fatto il primo passo. Dobbiamo fare tutti gli altri per non porre fine a questa orribile guerra”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver salutato personalmente i 35 ucraini all’aeroporto di Kiev.

Australia, centinaia di incendi devastano la costa orientale

Sono circa un centinaio gli incendi che stanno devastando la costa orientale dell’Australia. La metà di essi si registrano nel Queensland meridionale, dove almeno 18 famiglie sono rimaste senzatetto dopo che le fiamme hanno distrutto le loro abitazioni. Vigili del fuoco al lavoro anche nel New South Wales, dove un pompiere è rimasto gravemente ferito.

Gli incendi alimentati da raffiche di vento fino a 90 km/h hanno distrutto 10 case nell’area di Sarabah, nell’entroterra della Gold Coast. Altre sette sono andatieperdute a Stanthorpe, dove durante la notte centinaia di persone sono state costrette all’evacuazione. Almeno un’altra casa è stata rasa al suolo vicino a Mareeba, nel nord del Queensland.

La premier del Queensland, Annastacia Palaszczuk, ha supplicato i residenti nella zona a rischio a rispettare qualsiasi ordine di evacuazione, dopo che una persona che si è rifiutata di lasciare la propria abitazione ha messo in pericolo i soccorritori. E ha garantito che sarà offerto aiuto a tutti coloro che sono rimasti senza tetto. “Al momento abbiamo un certo numero di famiglie che stanno attraversando momenti davvero traumatici”, ha detto.

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8 Settembre 2019