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MIGRANTI, INTESA UE: ESPUNTE LE ONG DAL TESTO FINALE

Il braccio di ferro tra Germania e Italia sull’attualissima, delicata e pungente questione migranti, sembra essersi chiuso positivamente con un’intesa trovata sulla nuova disciplina al vaglio della Ue che concerne, nel dettaglio, il regolamento delle crisi del Patto Ue sui migranti. “Abbiamo il più grande mercato interno, abbiamo una moneta unica, abbiamo tutto tranne un sistema di migrazione unico” ha spiegato il commissario Ue Margaritis Schinas.

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Il commissario preme per il raggiungimento definitivo di un accordo che annichilirebbe la disinformazione russa impegnata a sottolineare costantemente le presunte incompetenze europee nella gestione dei flussi migratori. È arrivato quindi il sì tra i 27 su un testo condiviso, risultato al quale si è giunti grazie all’eliminazione della parte che riguarda le attività delle Ong. Il casus belli riguardava la contrarietà dell’Italia all’esclusione delle attività delle organizzazioni non governative da contesti che rientrerebbero nell’uso strumentale della migrazione da parte dei Paesi terzi, tra le fattispecie che innescano il regolamento sulle crisi. La formulazione de quo, pertanto, recita attualmente come segue: “Le operazioni umanitarie non devono essere considerate come strumentalizzazione delle migrazioni, quando non sussiste il tentativo di destabilizzare uno Stato membro”.

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Il regolamento mira a stabilire regole eccezionali per casi eccezionali dovuti ad emergenze migratorie, come quelle che si stanno registrando ormai da inizio anno e che vedono principalmente coinvolta l’Italia. I governi degli Stati interessati, secondo le nuove norme, possono “ricorrere a strumenti giuridici per reagire rapidamente” realizzando anche “un meccanismo di solidarietà obbligatorio” che sancisca “un’equa ripartizione delle responsabilità” tra tutti gli Stati membri. La riunione degli ambasciatori dei paesi Ue si è chiusa ieri con il raggiungimento della maggioranza qualificata, ovvero parere favorevole di almeno 15 paesi che rappresentino il 65% della popolazione europea. Contrario il fronte sovranista di Polonia e Ungheria, mentre Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia si sono astenute. Soddisfazione secondo il governo italiano che incassa una vittoria per la quale Antonio Tajani, ministro degli Esteri, non nasconde entusiasmo nel commento con i giornalisti: “È un risultato molto positivo, un successo per l’Italia”, riconoscendo il sostegno dell’Europa che “quando decide, deve tenere conto delle istanze di tutti”.

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Ma il raggiungimento dell’accordo è stato evidenziato con soddisfazione anche da parte tedesca, stante il tweet di Olaf Scholz su X che ha parlato di “svolta storica”. Orgoglio anche per la Spagna che, dal 1° luglio scorso è alla presidenza del Consiglio Ue e lo sarà sino al prossimo 31 dicembre: “La presidenza spagnola è la finestra di opportunità per concludere il Patto sulla migrazione: ora o mai più” ha dichiarato Juan Fernando Lopez Aguilar, eurodeputato spagnolo socialista che, specificatamente, è anche il relatore per il regolamento sulle situazioni di crisi in questione. Non in ultimo la soddisfazione anche della von der Leyen, presidente della Commissione Ue, che ha accolto “con favore l’intesa politica raggiunta dagli Stati membri sul regolamento sulle crisi”. Anche lei ha parlato di “vera svolta”, evidenziando come l’essere “uniti” possa “portare a compimento il Patto sulla migrazione prima della fine della legislatura”.

Data:

4 Ottobre 2023