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Migranti, Salvini: “Ora stop a navi internazionali”

Migranti, Salvini: “Ora stop a navi internazionali”

cms_9656/salvini_mano_fg_13.jpgDopo le Ong, alt alle navi delle missioni internazionali. Ad annunciarlo è il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo – ha dichiarato Salvini in un comunicato – Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà”.

Concetto che Salvini ha ribadito anche intervenendo alla festa della Lega di Adro (Brescia). “Giovedi sarò alla riunione dei ministri dell’Interno europei a Innsbruck e porterò la voce del 99% degli italiani. Le donne e bambini che scappano dalla guerra trovano posto in Italia, per tutti gli altri posto non ce n’è” ha scandito il ministro dell’Interno.

A intervenire in giornata è stato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Abbiamo accolto a Messina 106 #migranti salvati da nave Eunavformed. Ce lo impone il folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto interessi Italia. Rispettiamo regola, ma ora va cambiata – ha scritto Toninelli su Twitter – Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue”

Il Pd prova a voltare pagina

cms_9656/pd_sede_ftg.jpgMaurizio Martina è stato eletto ieri segretario del Pd dall’Assemblea: circa 200 firme a sostegno della sua candidatura e, al momento del voto, 7 contrari e 13 astenuti. Dopo una sfibrante mediazione, a tenere insieme tutte le anime del partito è stato il mandato a termine del neo segretario, che nel suo discorso si è impegnato a convocare il Congresso “entro le elezioni europee”.

Una formula inserita ancor più vagamente nell’ordine del giorno finale, approvato dall’Assemblea (congresso da tenere “in vista delle europee”) che i Big del partito avrebbero concretizzato con una intesa per primarie entro febbraio, il 24 probabilmente. A inizio settimana Martina annuncerà la nuova segreteria condivisa, mentre le tappe principali del percorso “aperto” e “nuovo” dei dem sono i congressi locali entro dicembre, un forum programmatico a Milano a ottobre e un’altra Assemblea entro fine anno per formalizzare le primarie.

Ma sull’Assemblea ha lasciato il segno Matteo Renzi, con un intervento che non ha risparmiato ’stoccate’ dentro e fuori il partito. “Non me ne sono andato quando conveniva e non me ne vado ora. Rispetterò le decisioni dell’Assemblea e darò il mio contributo”, ha premesso il senatore dem invocando unità: “Sono ottimista sul fatto che la musica cambierà, si può ripartire ma senza considerare nemico chi sta a fianco a noi”.

E’ stato nell’analisi delle ragioni della sconfitta che Renzi non ha fatto sconti a nessuno. “La responsabilità è mia, lo dico con la consapevolezza che questo non basta”, è stata la sua premessa. Nello svolgimento, però, il senatore ha puntato il dito sulla minoranza ai tempi della sua segreteria: “Hanno picchiato contro l’argine del sistema, sul web e con divisioni assurde che hanno fatto il male del Pd”.

L’ex segretario si è rivolto alla sinistra (“si è visto, poi, che l’alternativa al Pd non era la scissione o Leu ma la destra e Salvini”), sulle possibili formule nel futuro del Pd (“la ripartenza non può essere in simil Ds o simil Unione”), sulla stampa e gli intellettuali ’pro M5s’ (“hanno fatto la guerra al Matteo sbagliato e ora si ritrovano il governo Salvini”). E anche parlando dei compagni di partito, Renzi si è tolto più di un sassolino dalla scarpa: ha criticato “l’apatia” come segno della campagna elettorale e il “falso nueve” (Gentiloni?) e sul caso Consip ha spiegato: “Non mi sarei aspettato più affetto dalla gente, perché quello non è mai mancato, ma maggiore solidarietà nel partito”.

Poi, tra qualche brusio della platea, ha spiegato: “Continuate così, ci vediamo al Congresso, perderete di nuovo e come sempre comincerete a criticare chi ha vinto. Ma così segate il ramo su cui siete seduti”. All’ex segretario ha risposto Gianni Cuperlo: “Io non vedo nostalgie, oggi non si può cantare ’Bandiera rossa’ ma nemmeno sostituirla con ’Uno su mille ce la fa’”. Nicola Zingaretti ha rintuzzato: “Renzi non si predispone all’ascolto degli altri, un limite”. Mentre Martina ha espresso il suo auspicio di un Pd “che suona come un’orchestra”. A margine, Zingaretti ha ancora una volta ribadito, “io sono in campo“. Per ora, l’unica candidatura formale alle primarie.

Rottamazione cartelle, scegli tu online quale pagare

cms_9656/fisco_tasse_7_ftg.jpgRichiedere online la copia della comunicazione inviata ai contribuenti in risposta alla richiesta di Definizione agevolata e decidere, con pochi click e in autonomia, quali debiti si vogliono effettivamente pagare. Agenzia delle entrate-Riscossione lancia i servizi web per semplificare le procedure della cosiddetta rottamazione bis delle cartelle prevista dal decreto legge n. 148/2017 convertito in legge n. 172/2017. In pratica, chi ha chiesto la rottamazione per 7 cartelle, ma si rende conto che potrà riuscire a pagarne soltanto 4, può scegliere i debiti che intende rottamare e la piattaforma digitale fornirà un nuovo totale e i relativi bollettini Rav indispensabili per poter saldare i debiti prescelti.

Collegandosi al portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, il contribuente può utilizzare ’ContiTu’, il servizio online che consente di scegliere di ’rottamare’ solo alcune delle cartelle e degli avvisi indicati nella comunicazione formale inviata agli interessati entro il 30 giugno. Grazie ai servizi online, spiega l’Agenzia delle Entrate, i contribuenti possono richiedere una copia della comunicazione nell’area pubblica del portale, senza la necessità di pin e password.

Nell’area riservata, invece, è possibile scaricare direttamente la comunicazione. Un servizio che risulterà particolarmente utile a coloro che, per diversi motivi -vacanze, notifica postale non andata a buon fine, smarrimento della risposta inviata- non sono entrati in possesso della comunicazione originaria. In questo modo “sarà loro possibile utilizzare la copia coi relativi bollettini RAV e procedere a pagare nei termini previsti dalla legge” segnala l’Agenzia.

L’Agenzia delle Entrate spiega quindi come funziona il nuovo servizio. ’ContiTu’ è il servizio web di Agenzia delle entrate-Riscossione che consente di scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi-cartelle contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute”. Se la domanda di adesione alla Definizione agevolata è stata accolta e il contribuente non intende saldare tutto l’importo, può effettuare entro la scadenza della prima rata (31 luglio 2018 per i carichi affidati nel 2017 e 31 ottobre 2018 per i carichi affidati dal 2000 al 2016), il pagamento soltanto di alcuni debiti (cartelle/avvisi) compresi nella ’Comunicazione delle somme dovute’. È necessario compilare il form online presente sul sitowww.agenziaentrateriscossione.gov.it e specificare le cartelle/avvisi che si intendono pagare. Il servizio calcolerà l’importo di ciascuna rata e anche il totale. Dopo aver confermato la scelta, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà all’indirizzo email indicato dal contribuente i nuovi bollettini Rav con cui sarà possibile effettuare il pagamento entro le scadenze previste.

Per i restanti debiti riportati nella ’Comunicazione’, la Definizione agevolata, aggiunge l’Agenzia delle Entrate, non produrrà effetti e l’Agente della riscossione dovrà riprendere – come prevede la legge – le azioni di recupero. Le cartelle e gli avvisi per i quali il contribuente sceglie di non aderire alla definizione agevolata, fatte salve le eccezioni previste dalla legge, non potranno essere rateizzati. Riguardo infine la copia comunicazione sul sito, l’Agenzia delle Entrate spiega che si chiama ’’Comunicazione delle somme dovute’’ la lettera, prevista dalla legge, con cui Agenzia delle entrate-Riscossione informa sull’accoglimento o l’eventuale rigetto della adesione alla definizione agevolata, così come su possibili debiti che non possono rientrare nella definizione agevolata, sugli importi da pagare e sulle scadenze entro cui effettuare il pagamento.

La comunicazione, segnala l’Agenzia, è stata già inviata agli interessati in base alla modalità scelta nella domanda di adesione, ma ora è possibile ottenerla anche online nell’area riservata del portale, oppure richiederne una copia, senza necessità di pin e password, compilando il form ’’Richiesta comunicazione’’ presente nella sezione del sito dedicata alla Definizione agevolata.

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Data:

9 Luglio 2018