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Milioni e milioni persi!

La Procura della Repubblica di Termini Imerese, che coordina l’inchiesta sul crollo del viadotto sito sulla Statale Palermo-Agrigento, avuto luogo a pochi giorni dalla sua inaugurazione, ha deciso, di disporre il sequestro “di tutta la documentazione relativa ai lavori”.

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Lo annuncia il Procuratore Capo, Dottor Alfredo Morvillo (fratello di Francesca Morvillo, morta con Giovanni Falcone nella strage di Capaci), che si occupa della vicenda in prima persona. “Quanto accaduto è un fatto molto grave – afferma Morvillo – Adesso bisogna vedere cosa è successo, ma per ora possiamo fare solo ipotesi”. Al Premier Matteo Renzi, ha chiesto di conoscere il nome del responsabile. “Noi assicuriamo, – continua Alfredo Morvillo – come Autorità giudiziaria, che la nostra parte di competenza è già in movimento. Abbiamo già disposto il sequestro dell’area e ci accingiamo a quelle attività di indagine indispensabili, dal punto di vista documentale, con il sequestro dei documenti sulla realizzazione dell’opera pubblica”. E spiega: ” faremo degli accertamenti tecnici sul posto, con un collegio di esperti che nomineremo a breve”. Fino a questo momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati, ma i primi avvisi di garanzia potrebbero scattare già a breve.

cms_1657/loraquotidiano.jpg“Dobbiamo fare delle verifiche preliminari – dice ancora Morvillo – per eseguire degli accertamenti tecnici. Se si tratta di atti irripetibili allora, a garanzia delle persone interessate, dovranno scattare gli avvisi di garanzia. Se invece si tratta di attività tecniche suscettibili di essere ripetute, non abbiamo bisogno di fare scattare i meccanismi previsti per atti irripetibili. Quando si tratta di atti irrepetibili, la legge prevede che l’interessato deve essere garantito”.

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La Procura della Repubblica indagherà in particolare sui materiali utilizzati dalle ditte che hanno lavorato al lotto 2A delle opere che riguardano 34 km di asfalto, da Bolognetta fino ai pressi di Palermo. Confermando così l’ipotesi accreditata che nel mirino dei magistrati sono le imprese che hanno eseguito i lavori. Sembra che il viadotto non sia ancora neppure stato collaudato.

Data:

7 Gennaio 2015