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Minacce a ’Report’

Minacce a ’Report’

cms_8854/ranucci_report_fg.jpgMinacce a ’Report’ e al suo conduttore Sigfrido Ranucci sono state postate sulla pagina Facebook del programma di Rai3. Nel post si attacca Ranucci per la sua intervista a Stefano Vaj, consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Transumanisti.

“Sigfrido Ranucci – si legge – con l’intervista a Stefano Vaj mandata in onda da Report hai segnato la tua condanna, maledirai il giorno in cui hai mandato in onda quella intervista te lo giuro su ciò che ho più caro. Fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita la tua carriera è finita”. E ancora: “Potevi presentare il transumanesimo in mille modi diversi, hai scelto il peggiore, quello che ti ha condannato e non ti servirà andare a leccare a qualche deretano sei finito…”.

La Rai esprime “massima solidarietà al giornalista e alla redazione del programma a seguito delle “gravi minacce” arrivate dopo la puntata di ieri sera e “si muoverà in tutte le sedi opportune a loro tutela”. L’azienda “ribadisce che il lavoro di inchiesta di ’Report’ appartiene pienamente allo spirito e alla missione del servizio pubblico, che è e sarà sempre dalla parte della libertà di informazione”.

Fnsi e Usigrai, esprimendo “piena solidarietà” alla redazione di ’Report’ e a Ranucci, assicurano: “Saremo al loro fianco per tutelarli in tutte le sedi necessarie”. “Nessuna intimidazione – sottolineano ci farà fare un passo indietro dal nostro impegno per la libertà di informazione. I vigliacchi che si nascondono dietro a uno schermo e una tastiera non ci fanno paura“. “Questo episodio – aggiungono – conferma l’urgenza di norme a tutela dell’art.21 della Costituzione e del diritto dei cittadini a essere informati”.

Mamma licenziata, giudice dà ragione a Ikea

cms_8854/Marica_Ikea_fg.jpgIl Tribunale di Milano ha giudicato “non discriminatorio” il licenziamento di Marica Ricutti, la mamma, che ha fatto ricorso e chiesto il reintegro, oltre al risarcimento del danno per essere stata licenziata dal colosso svedese per non avere rispettato i turni di lavoro. Il giudice ha valutato “gravi” i comportamenti della lavoratrice, al punto tale da “ledere il rapporto di fiducia tra datore e lavoratore”.

Secondo Ikea, è stata riconosciuta “la gravità dei comportamenti” tenuti dalla ex dipendente e, “conseguentemente, ha confermato la legittimità della decisione di interrompere il rapporto lavorativo”. La donna, divorziata con due figli di cui uno disabile, era stata licenziata il 21 novembre dello scorso anno.

La decisione, dice all’Adnkronos l’avvocato Luca Failla, legale di Ikea, “non è una sopresa. Si tratta di un risultato nel quale abbiamo creduto tutti sin dall’inizio”. “Il giudice ha seguito tutta l’impostazione ed è stata fatta una istruttoria approfondita. Dunque sono state sentite testimonianze e all’esito di questo è stata esclusa ogni discriminatorietà del comportamento di Ikea” evidenzia Failla. “Dunque il giudice – sottolinea – ha escluso ogni discriminazione a carico della società e sono stati accertati i gravi fatti che erano alla base della lettera di contestazione. Comportamenti gravi e reiterati che il giudice ha valutato come seri e dunque ha ritenuto che il licenziamento fosse proporzionale rispetto ai fatti“. “Gli episodi contestati non attengono in alcun modo a giornate in cui veniva in discussione l’esigenza del bambino. E’ stato escluso che in quei giorni in cui la persona si è determinata con orari non in linea con quelli di lavoro fossero giustificati da esigenze di cura del bambino” aggiunge l’avvocato Failla.

Per il legale Failla “la decisione, confermata dai testimoni che sono stati ascoltati durante il procedimento, restituisce la verità dei fatti a una vicenda che in questi mesi è stata interpretata in maniera strumentale e di parte, diffondendo tra l’opinione pubblica un’immagine di Ikea che non corrisponde ai valori che esprime nel suo impegno quotidiano verso clienti, dipendenti e fornitori”.

Carlo Conti: “Vorrei essere ovunque, ma non qui”

cms_8854/conti_carlo_serio_fg.jpgHa la voce rotta dall’emozione. “Eccomi qua, in questo studio. Queste sono le chiavi che tante volte io e Fabrizio ci siamo scambiati. Oggi tornano a me in maniera forzata”. Con queste parole Carlo Conti ha aperto la puntata di questa sera dell’Eredità a pochi giorni dalla scomparsa del suo amico e collega Frizzi. “Lui era il pilota, io il copilota. Lui l’insegnante di ruolo, io il supplente” ha detto, facendo riferimento anche al fatto che già in passato l’aveva sostituito durante la malattia. “Oggi vorrei essere in qualsiasi altra parte del mondo, escluso che in questo studio”. “Le parole servono a poco” ha concluso, sottolineando a malincuore che “lo spettacolo deve continuare”. “Entrino i concorrenti” e la trasmissione è cominciata tra il plauso e la commozione di tutti, anche del pubblico.

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4 Aprile 2018