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“MODENA PARK”: BIGLIETTI A 3000 EURO

Alla fine c’è l’ha fatta: Modena Park è l’evento musicale con il record mondiale di biglietti venduti per un unico spettacolo. Sono quasi 220 mila i ticket fino ora distribuiti per il fatidico 1° luglio. Dopo quella data, la combriccola del Blasco entrerà a pieno diritto negli annali della storia musicale come la Band più seguita dal vivo, almeno i live eseguiti in un solo giorno. Già dal gennaio scorso, in poche ore, sono stati staccati circa 200 mila tagliandi superando in vendite quello euro-italiano detenuto da Luciano Ligabue e il precedente record planetario (198 mila a Rio De Janeiro nel 1991) degli A-Ha.

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Vorrei soffermarmi di più sull’aspetto culturale di questo evento, ma non posso non parlare, oggi, dell’ennesimo caso di malcostume, per dipiù truffaldino, rappresentato dal fenomeno del “secondary ticketing”. Purtroppo, ancora una volta, a farne le spese è l’artista di Zocca. E c’era da aspettarselo, vista la mole di biglietti messa in circolazione per questo concerto. Per dovere di cronaca bisogna ricordare che il Komandante, nell’autunno scorso, decise con il suo management di interrompere il rapporto con Live Nation (N.d.R. Nota azienda mondiale di organizzazione di spettacoli dal vivo) dopo un servizio delle Iene, andato in onda su Italia uno, in cui si metteva in evidenza un rapporto commerciale tra Live Nation Italia e la piattaforma online di rivendita secondaria di biglietti, Viagogo. A denunciare questo nuovo episodio è il Codacons che fa sapere di aver trovato sulle piattaforme secondarie biglietti in vendita oltre i 2.500 euro. Nella nota diffusa agli organi di stampa dall’associazione consumatori si legge: “i tagliandi di ingresso, venduti sul canale ufficiale a 75 euro, vengono piazzati con rincari di oltre il 3.400%, ricarichi abnormi e vergognosi che sfruttano la passione dei giovani per la musica. La Procura di Milano, già titolare di una indagine sul “secondary ticketing” avviata nel 2016, si è vista recapitare la richiesta del Codacons di “estendere le indagini anche all’evento Modena Park”. Intanto Vasco invita i fans, tramite il suo staff, di “non comprare su siti dove si specula sulle vostre passioni”. Pura retorica! Mi vien da esclamare all’indomani del “tutto esaurito” e dei record da Guinness.

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E la domanda nasce spontanea: come mai tutto ciò continua a verificarsi ogni volta che un artista di grosso calibro decide di salire sul palco? Sicuramente il vuoto legislativo, in Italia, è determinante nell’innescare tale fenomeno. Al momento ci sono delle proposte di Legge, necessarie a contrastare la vendita dei biglietti a prezzi allucinanti, ferme in Parlamento. Nei mesi scorsi, per bloccare questa forma di bagarinaggio 2.0, sono state fatte delle audizioni a Montecitorio alla presenza della SIAE e delle Associazioni dei Consumatori, che hanno portato all’approvazione e inserimento nella Legge di Stabilità di una norma che prevede multe fino a 180mila euro. E nell’attesa che, anche, l’Antitrust prenda una seria posizione in merito ai ripetuti accadimenti, attendiamo il decreto attuativo. Insomma, vista la persistente esistenza dei siti di “secondary ticketing” e il notevole giro d’affari, al momento l’andazzo sembra debba continuare a manifestarsi incontrastato. E se si continuano a registrare i sold out, vuol dire che c’è qualcuno che sti biglietti da cifre a tre zeri continua a comprarli. Concludo con una riflessione da cronista e genitore di due ragazzi con la passione per la musica dal vivo, che mira a puntare il dito verso coloro i quali consentono al proprio figlio di acquistare un tagliando anche per 3000 euro, rendendosi complice di un atto immorale, vista la spropositata somma di denaro, e soprattutto illegale.

Data:

22 Giugno 2017