Traduci

MOTO GP DI VALENCIA: “LA SFIDA DELLE SFIDE”!

Finalmente la trepidante attesa per il GP di Valencia sta per volgere al termine. Mancano circa ventiquattro ore a quella che si annuncia come “la sfida delle sfide”. Pur sforzandomi, scavando nella memoria, non ricordo di campionati mondiali di motociclismo così avvincenti; ma le domande che mi pongo da diversi giorni, sono: Sarà davvero un Gran Premio “pulito”? Gli spagnoli, DORNA compresa, lasceranno Valentino Rossi correre in tranquillità, senza ritrovarsi, lungo il percorso, qualcuno che gli si incolli alla ruota ostacolando in maniera antisportiva il tentativo di rimonta?

cms_2937/foto_2_.jpg

Dopo la bocciatura del ricorso al TAS (Tribunale Sportivo), tutti nel Team Yamaha di Valentino si sono fatti una ragione, cercando di lasciarsi alle spalle la sentenza del Tribunale per l’Arbitrato Sportivo che, ufficialmente dichiara: “Dopo la corsa in Malesia, la Direzione gara della Fim ha rilevato che Valentino Rossi ha deliberatamente allargato la traiettoria per forzare Marc Marquez fuori strada, creando le condizioni di un contatto che ha causato la caduta e il ritiro di Marquez. Per questa infrazione ai regolamenti Fim, la Direzione gara ha imposto 3 punti di penalizzazione al pilota, sanzione poi confermata dagli Stewards Fim. Il totale dei punti a carico di Rossi è di 4, in aggiunta al punto in precedenza ricevuto per un altro incidente durante la stagione. Sulla base dei regolamenti Fim un pilota con 4 punti di penalità deve partire nella gara successiva in fondo allo schieramento di partenza”.

cms_2937/foto_3_.jpg

Insomma, una sentenza già annunciata da giorni; ma il pilota italiano, sin dal principio, non ha mai avuto dubbi sul “No” del TAS alla richiesta dello sconto di pena, e sembra aver maturato la convinzione che a Valencia deve dare il massimo: “Così sarà più difficile. Farò comunque tutto il possibile. Rimpianti per Sepang? Solo di aver allargato la traiettoria, ma non avevo scelta”. E dopo gli attestati di stima da parte degli addetti ai lavori e l’appoggio ricevuto dalla maggior parte degli appassionati di questo sport, aggiunge: “In moto c’ero io e so cosa è successo; mi consola che in tanti se ne sono resi conto, è una consolazione”. Intanto, è giunta in queste ore la notizia del ritiro dello Sponsor a Lorenzo da parte del marchio italiano di orologi Sector che in un comunicato scrive: “Sector No Limits, primo brand italiano di orologi sportivi, da sempre espressione dei valori di sportività, sfida, sana competizione e integrità, non si identifica con gli accadimenti verificatisi nelle ultime settimane nell’ambito del campionato mondiale MotoGP. Il brand, riconosciuto come sinonimo di performance indimenticabili, comunica che il rapporto di collaborazione con il pilota spagnolo Jorge Lorenzo, terminerà a conclusione della stagione in corso del Motomondiale. Lo spirito sportivo unito alla passione senza limiti, rappresenta il DNA e l’anima di Sector No Limits, rimanendo valori irrinunciabili e imprescindibili”.

cms_2937/foto_4_.jpg

Messi da parte veleni e sentenze, nel frattempo, mentre scrivo, nella prima sessione di prove libere, l’Honda di Marquez precede Lorenzo; terzo Pedrosa. Se ipotizziamo un podio con le Honda nelle prime due posizioni e Lorenzo terzo, a Rossi basta anche la sesta posizione per vincere il Mondiale. E sarebbe bello vedere domani, a fine gara, sventolare solo il “Tricolore”, con Valentino, Iannone e Dovizioso sul podio. In fin dei conti, grazie a Valentino, quest’anno la Moto GP ha raggiunto un notevole successo di pubblico e di sponsor. In ogni Gran Premio, su ogni pista, nel nugolo delle moto Yamaha, Honda e Ducati, l’unico casco che ha “rapito” l’occhio dello spettatore, è quello con il numero “46”. Che dire: dopo la solidarietà ricevuta dai piloti italiani della Moto GP, anche gli sponsor nostrani si schierano a favore del Pesarese. A questo punto, visti i comportamenti dei piloti spagnoli nelle ultime due corse, la speranza è di vedere in pista un’alleanza anti-iberica, tale da permettere a Valentino Rossi di risalire la pista fino alle prime posizioni, senza alcuna difficoltà, cercando di vincere, a 36 anni, il decimo titolo mondiale in carriera: impresa mai riuscita a nessuno prima d’ora.

Data:

7 Novembre 2015