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MUSICA DAL MONDO – STATI UNITI D’AMERICA

La musica degli Stati Uniti d’America riflette la molteplicità delle etnie che compongono la popolazione del paese attraverso una larga gamma di stili. Rock and roll, country, rhythm and blues, jazz e hip hop sono alcuni tra i generi musicali statunitensi maggiormente noti all’estero. Già dall’inizio del XX secolo, la musica registrata proveniente dagli USA ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo.

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Fonte: https://www.voicebookradio.com

L’apporto culturale originato da questo duplice e immenso movimento di popolazione ha creato tradizioni vive ancora oggi, le cui forme hanno influenzato i territori d’origine con un movimento di ritorno lungo tutto il XX secolo.

Sono rimaste, poi, autonome espressioni musicali di tradizioni legate ai paesi d’emigrazione, tanto che è stata scritta e registrata negli Stati Uniti molta musica composta negli stili etnici differenti delle comunità ucraine,irlandesi, polacche, italiane, messicane, ebree e non solo. Infine, molte città americane hanno dato ampio spazio allo sviluppo di numerosi stili musicali regionali. Oltre alle grandi città come Detroit, New York, Chicago, Nashville e Los Angeles, molte città più piccole hanno prodotto caratteristici stili musicali. Così, accade che in Louisiana sia sorta una musica come quella cajun, mentre da altre parti si sono mantenute manifestazioni delle tradizioni creole. Importante è, poi, l’elemento della musica popolare hawaiiana, nonché il bluegrass e la old time music, che giunse nel Nuovo Mondo dall’Inghilterra, dalla Scozia, dall’Irlanda e che si è depositata soprattutto negli Stati Uniti della zona sud-est.

cms_29392/images.jpgLa musica degli Stati Uniti può essere caratterizzata dall’uso di ritmi sincopati ed asimmetrici, da melodie lunghe ed irregolari che si dice “riflettano la vasta ed aperta geografia del paesaggio americano e la sensazione di libertà personale tipica della vita . Alcuni aspetti particolari delle melodie statunitensi derivano senza dubbio da tradizioni e strumenti africani; ne è un esempio la struttura call-and-response che prevede l’alternanza tra una voce solista ed un coro a più voci, dove le frasi cantate formano dei veri e propri dialoghi, ad imitazione dell’interazione verbale che avviene, in diversi paesi dell’Africa, durante le riunioni pubbliche e nelle cerimonie religiose. La musica e gli U.S.A sono legati a filo doppio; impossibile fare un viaggio negli States senza prendere in considerazione la musica che qui si è generata. Forma d’arte ma, anche, di comunicazione orale è da considerarsi come una delle principali risorse anche economiche per la Grande America. Qui sono nati il Blues, il Jazz, il Gospel, il Soul e il Rhythm’n’Blues di origine afro-americana, oppure, poco più a Nord sulle pendici dei monti Appalachi – soprattutto in Stati quali Virginia, North Carolina e South Carolina – la musica popolare bianca fatta dagli hillbillies da cui, partendo dall’Old Time e, successivamente, dal Bluegrass ha avuto origine la Country Music. Mentre per il Vecchio Continente la tradizione musicale affonda le sue radici nei millenni trascorsi, per gli Stati Uniti D’America tutto si relativizza agli ultimi 200 anni di storia. Sono le cosiddette American Roots. Gli spiritual cantati dagli schiavi neri nelle piantagioni di cotone da un lato e le ballate folk importate dagli immigrati nordeuropei dall’altro, sono la musica americana nelle sue radici. Ad esse poi si sono sovrapposte le influenze musicali portate da altre culture (i mariachi messicani, le musiche caraibiche, la samba brasiliana, il tango e la milonga argentini, il flamenco spagnolo, i suoni tradizionali indigeni del Centro e del Sudamerica, la chanson francese e, non ultima, la canzone melodica italiana).

Musicalmente parlando, intraprendere un viaggio in queste terre significa immergersi nella colonna sonora del mondo. Significa scoprire il più autentico spirito americano dal quale è nata la musica moderna, a ritmo di Soul Music, Rhytm& Blues, Country, Rock’nRoll, Folk e Jazz. Una Terra di miti e leggende che hanno fatto la storia della musica: da Johnny Cash a Jerry Lee Lewis, passando per BB King a Otis Redding. E poi lui: Elvis Presley che ha fatto di Memphis la capitale della Rockability e del Soul.

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Blues: questo è il ritmo inconfondibile della magica Chicago che, dai primi del Novecento, ha dato voce ai musicisti afro-americani provenienti dal Delta del Mississippi. Una città forte e vivace da ogni punto di vista, dove la musica è da sempre strumento per raccontare diritti negati e riconquistati, violenze subite e rivendicate, vite ferite e ricucite. Ancora oggi, passeggiare per le strade di questa città significa sfogliare le pagine più intense della musica moderna e immergersi in vivacissimi locali che dagli anni Venti regalano musica dal vivo e concerti. Il fascino del Blues non è mai passato di moda, tanto che ancora oggi ogni anno a Chicago il Blues Festival attira visitatori da tutto il mondo e artisti di fama internazionale.

Gospel e Rockn’ Roll: questa è l’anima più autentica di Memphis, la città di molti grandi della musica, tra cui Aretha Franklin, Justin Timberlake, Tina Turner, Jerry Lee Levis e Elvis Presley. Ed è proprio a Memphis che si trova la spettacolare dimora di Elvis, Graceland: qui l’icona del Rockn’ Roll visse a lungo e qui è sepolto. Case discografiche e luoghi simbolo della storia della musica si susseguono a perdita d’occhio: dai Sun Studio alla casa museo di W.C. Handy, passando per lo Stax Museum alla Memphis Music Hall of Fame.

Jazz: così ci affacciamo anche su New Orleans, la patria di Louis Armstrong, la città dal cuore nero che ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita e diffusione della musica Jazz, tanto da essere considerata la culla di questo genere musicale. Lo stile di New Orleans ha caratteri netti ed è fatto di contaminazioni forti: rag, marce e spiritual, dove tromboni, clarinetti e pianoforti fanno danzare il corpo e lo spirito.

Un itinerario artistico che si rispetti non può non fare tappa a Miami Beach per visitare South Beach e l’Art Decò District che, con i suoi palazzi storici costruiti fra il 1920 e il 1940, è caratterizzato dalla più alta concentrazione di edifici in stile Art Decò di tutto il mondo. Un’atmosfera colorata e vivace in cui si respira il calore di una Terra che, proprio come la sua musica, unisce contraddizioni e differenze che solo l’arte in tutte le sue forme è in grado di avvicinare, mantenendone sempre le più profonde caratteristiche individuali.

Data:

15 Febbraio 2023