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NAGORNO-KARABAKH, IRAN PROPONE PIANO DI PACE

“L’Iran ha offerto un suo piano di pace per una soluzione sostenibile al conflitto del Nagorno-Karabakh all’Azerbaijan, Armenia, Russia e Turchia e riceverà la loro risposta in tempi brevi”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, arrivato in Turchia ieri sera nella quarta tappa del suo tour, che lo ha già portato a Baku, Mosca e Yerevan. Araghci ha anche spiegato più nello specifico cosa è previsto nella proposta iraniana: “L’iniziativa di Teheran prevede un cessate il fuoco, l’interruzione degli attacchi alle aree residenziali, nonché il ritorno degli sfollati alle loro case. Il piano è un approccio supplementare per coprire i punti deboli delle precedenti iniziative come quella del Gruppo di Minsk, che è stata incapace di risolvere la controversia, e non è un sostituto per loro”. Arriva, dunque, questa volta da parte dell’Iran, un nuovo tentativo di allentare la tensione sulla zona del Nagorno-Karabakh, regione da decenni contesa tra Armenia e Azerbaijan nella quale è in corso una vera e propria guerra, che minaccia di estendersi oltre confine a causa degli interessi contrapposti di Turchia e Russia, con quest’ultima che ha reso noto che fornirà tutta “l’assistenza necessaria” all’Armenia se i combattimenti si estenderanno dal Nagorno-Karabakh e arriveranno a toccare direttamente il territorio del Paese alleato.

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La Turchia, per contro, è dalla parte degli azeri. In precedenza, all’inizio di ottobre, l’Iran aveva dichiarato di intrattenere buone relazioni sia con l’Armenia sia con l’Azerbaijan, sottolineando però “la preservazione dell’integrità territoriale dell’Azerbaijan e il rispetto della carta delle Nazioni Unite e chiede all’Armenia di ritirare le sue forze dalle terre occupate dell’Azerbaijan, dopo giorni di conflitto militare sulla regione contesa del Nagorno Karabakh”. La principale preoccupazione iraniana è però quella di preservare i propri territori, con diversi centri abitati che sorgono nelle vicinanze proprio del Nagorno-Karabakh. Sembra molto improbabile che la proposta della Repubblica islamica possa rivelarsi risolutiva, ma potrebbe sicuramente essere un altro, importante, tassello nelle difficilissime trattative per la stabilizzazione.

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Data:

31 Ottobre 2020