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Natale è sempre Natale…….

Alla luce degli ultimi avvenimenti che senso ha parlare di Natale. In una società piena di discrepanze in cui la preoccupazione di chi non trova un posto libero per le vacanze si contrappone a chi ha perso il posto di lavoro, a chi prepara cibo e bevande per un banchetto di festa e chi prepara armi e addestra bambini e uomini per la morte, a chi per libertà intende solo un insieme di scelte frivole e chi invece non è libero di sopravvivere.

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Il Natale oggi più che mai è la festa di pochi che fingono di non conoscere il dolore di molti. E per quei pochi, sarà la solita festa comandata dall’economia, che nonostante la crisi sarà comunque un’economia del consumo e dello spreco, la festa del buonismo, delle frasi fatte, delle promesse mai mantenute, dei regali tanto odiati da chi li fa e scontati per chi li riceve.

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Questo Natale è la contraddizione di Dio. Analizziamo in quali circostanze Dio ha mandato suo figlio Gesù sulla terra: come un extracomunitario emigrato in Egitto sin dalla nascita perché perseguitato, vittima di leggi razziali e razziste, ebreo di nascita e ricercato per essere eliminato, fuorilegge perché clandestino, figlio di una ragazza madre, oppositore del potere politico e religioso, povero dalla parte dei poveri, laico controcorrente, poco raccomandabile perché sempre in compagnia di prostitute e di ladri. Ma vi pare che se solo suo padre avesse voluto, lo avrebbe mandato sulla terra come l’uomo più potente mai esistito in una famiglia nobile tra agi e ricchezze, a lui niente era impossibile. Invece no, povero e perseguitato. Gesù con la sua venuta ha eliminato il bisogno di regole e rituali complessi, ci ha insegnato che nessuno è perfetto accettando tutti, ci ha esortati al perdono perdonando i colpevoli e in cambio ci ha chiesto amore, si, che ci amassimo tra noi senza distinzioni o gerarchie.

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“L’amore è paziente, benevolo; l’amore non invidia, l’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, sopporta ogni cosa.” Questo dovrebbe essere il senso del Natale in questo mondo senza senso.

Data:

4 Dicembre 2015