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NAUFRAGIO AL LARGO DELLA CALABRIA – Si cercano almeno 66 dispersi: 26 sono bambini

Nel canale di Sicilia soccorsa dalla nave Nadir barca in legno con a bordo 61 persone, 10 delle quali morte

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Ancora una strage di persone migranti nel Mediterraneo. Sarebbero 66, tra cui almeno 26 bambini anche di pochi mesi, i dispersi nel naufragio di una barca a vela, avvenuto a 120 miglia dalle coste calabre, in area di responsabilità Sar italiana. Lo riferiscono i sopravvissuti, appena 11.

Per le attività di ricerca sono attualmente presenti in area due motovedette della Guardia costiera, partite da Reggio Calabria e Roccella Ionica, e un aereo Atr42 decollato dalla base aeromobili delle Guardia costiera di Catania. Nelle prossime ore giungerà in zona anche nave Dattilo della Guardia costiera. A bordo dei mezzi navali anche team sanitari del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta).

“Questa mattina eravamo al porto e abbiamo supportato le attività di prima assistenza per i sopravvissuti. La scena era straziante, davanti a noi persone traumatizzate, il dolore si toccava con mano. Vedere annegare un parente o un amico è sempre orribile”, ha raccontato Shakilla Mohammadi, mediatrice interculturale di Medici Senza Frontiere a Roccella che stamattina era al porto per assistere i superstiti del naufragio avvenuto nel mar Jonio.

“Ho parlato con un ragazzo che ha perso la sua fidanzata. Sono partiti dalla Turchia 8 giorni fa e da 3 o 4 giorni imbarcavano acqua. Ci hanno detto che viaggiavano senza salvagente e che alcune imbarcazioni non si sono fermate per aiutarli“, ha riferito la mediatrice interculturale di Medici Senza Frontiere.

Occhiuto: “Ore di angoscia per la Calabria”

“La notizia dei migranti dispersi a causa del ribaltamento della barca sulla quale viaggiavano a circa cento miglia a largo della costa calabrese è un pugno nello stomaco”, afferma Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

“Quelle che stiamo vivendo – spiega il governatore – sono ore di grande angoscia per tutta la Regione, ore che ci riportano alla mente il dramma immane che abbiamo vissuto a Cutro poco più di un anno fa. Ringrazio i soccorritori che hanno prontamente prestato supporto ai superstiti giunti a Roccella Jonica, e prego per la donna tragicamente deceduta nel tentativo di salvarsi. La tratta turca, dalla quale sembra arrivassero questi migranti, è stata troppo spesso sottovalutata in questi anni, servirebbe invece una maggiore attenzione da parte dell’Europa e dei governi nazionali. I nostri mari dovrebbero risplendere di vita e di speranza, e non trasformarsi periodicamente in immensi cimiteri”.

Soccorsa barca in legno, a bordo 10 morti

La nave Nadir della Ong tedesca Resqship ha soccorso una barca in legno piena d’acqua nella quale c’erano 61 migranti, 10 dei quali trovati morti nella parte inferiore della barca allagata. In 51 sono stati evacuati, portati sul Nadir e sottoposti alla prime cure mediche. Due di loro erano nello scafo privi di sensi.

In poche ore si tratta del terzo salvataggio per Nadir. Prima un’imbarcazione in legno segnalata da Alarm Phone e con a bordo 62 persone è stata trainata dalla Ong, d’intesa con le autorità, verso Lampedusa fino all’arrivo della Guardia costiera italiana. Poi un’altra emergenza: una barca piena di acqua e benzina con 27 persone a bordo. L’equipaggio del Nadir ha distribuito giubbotti di salvataggio fino all’arrivo della Guardia costiera.

54 migranti soccorsi da Ocean Viking in Sar Libia, anche 28 minori soli

Un altro soccorso nel Mediterraneo centrale dove stamani 54 persone, tra cui 28 minori non accompagnati, sono stati tratti in salvo dall’equipaggio dell’Ocean Viking in zona Sar libica. “Viaggiavano su un gommone stracarico, individuato con un binocolo dal ponte”, spiegano da Sos Mediterranee.

(Copertina – Migranti soccorsi da ong Resqship – Foto da profilo Facebook ong Resqship)

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19 Giugno 2024