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NAUFRAGIO CROTONE, PALAZZO CHIGI – COSPITO DIFESA CHIEDE DOMICILIARI

Naufragio Crotone, Palazzo Chigi: “Tragedia provocata da crimine scafisti”

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Palazzo Chigi “si unisce al cordoglio espresso in Parlamento dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per la tragedia del naufragio di Cutro, ed esprime il suo plauso per l’esposizione puntuale dei fatti” nel corso dell’informativa oggi alla Camera.

“In attesa dell’esito delle indagini della magistratura, da tale esposizione è emerso con chiarezza che, al momento della segnalazione di Frontex, l’imbarcazione non presentava problemi di navigazione – si legge in una nota di Palazzo Chigi – Il naufragio non può quindi essere responsabilità della Guardia Costiera né della Guardia di Finanza che hanno operato con correttezza. Come ha sottolineato il ministro Piantedosi, non ci sono state carenze nelle operazioni di soccorso, la tragedia è stata pertanto causata dal comportamento criminale degli scafisti”.

A Palazzo Chigi c’è stato un incontro “cordiale e concreto” tra la premier Giorgia Meloni e il vicepremier Matteo Salvini: nel corso del faccia a faccia, secondo quanto si apprende, è stato fatto il punto della situazione con particolare riferimento al dossier-immigrazione. È stata confermata piena sintonia, anche in vista di nuovi provvedimenti che saranno all’attenzione del prossimo Consiglio dei ministri di giovedì, fanno sapere fonti della maggioranza che sottolineano la compattezza della coalizione.

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Cospito, difesa chiede domiciliari per motivi di salute

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Le condizioni di Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso per protestare contro il regime carcerario del 41 bis, sono stabili. L’uomo, trasferito ieri dal carcere di Opera all’ospedale San Paolo, sta assumendo acqua e zuccheri oppure acqua e sali, ma non sembrerebbe intenzionato a ricominciare a nutrirsi oltre.

Per Cospito la difesa ha chiesto il differimento della pena nella modalità degli arresti domiciliari: decisione che sarà presa al termine di un’udienza, fissata per il prossimo 24 marzo, davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano. A decidere sul caso sarà la stessa presidente della Sorveglianza Giovanna Di Rosa, il magistrato Ornella Anedda e due esperti.

La richiesta dei difensori è stata consegnata ieri, proprio nelle ore in cui Cospito veniva trasferito dal carcere di Opera all’ospedale San Paolo a causa di un valore troppo alto del potassio che impone accertamenti medici approfonditi.

I giudici dovranno tener conto della scelta di Cospito di non alimentarsi e le sentenze della Cassazione sono piuttosto esplicite nel considerare la scelta del detenuto di rifiutare il cibo “non un motivo valido per ottenere gli arresti domiciliari”.

Un’altra richiesta di differimento pena ‘pende’ per Cospito davanti ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Sassari e dovrà essere discussa il prossimo 24 marzo.

Flavio Rossi Albertini, legale di Alfredo Cospito, a SkyTg24 ha sottolineato che “Cospito non ha alcuna vocazione suicida. Questa è una battaglia per la vita, per affermare il suo diritto alla vita. E’ lucido, ma certamente molto provato dopo 5 mesi di sciopero della fame, siamo al 138esimo giorno: un triste primato e ha sorpreso anche i sanitari”.

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8 Marzo 2023