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NAVALNY NUOVAMENTE COLPEVOLE

Non c’è fine ai processi ed accuse per l’oppositore numero uno di Vladimir Putin, Alexey Navalny. Il tribunale di Lefortovo a Mosca lo ha giudicato colpevole per l’ennesimo processo a suo carico per “frode su larga scala” oltre che di appropriazione indebita e insulti al giudice. L’udienza si è tenuta nel carcere di Pokrov nella colonia penale N2, a pochi chilometri da Mosca, dove Navalny è detenuto da circa un anno. Il giudice, Margarita Kotova, secondo quanto riporta una giornalista dell’agenzia di stampa Afppresente sul posto, si è così espressa: “Navalny ha commesso una appropriazione indebita, ovvero il furto di proprietà altrui da parte di un gruppo organizzato”. Con tale accusa, l’oppositore rischierebbe altri 13 anni di reclusione che si aggiungono a quelli già precedentemente inflitti.L’accusa infatti ha chiesto esplicitamente una pena definitiva di 13 anni di detenzione, la difesa ha invece insistito sull’assoluzione, sottolineando l’assenza di reato nelle azioni di Navalny. La pena a cui verrà condannato sarà annunciata in un secondo momento.

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Questo inizio di 2022 per Navalny conta non poche situazioni difficili. In gennaio era scattato l’arresto per il fratello Oleg, i primi di febbraio era iniziato invece questo procedimento. Successivamente Alexey era stato inserito nella lista dei terroristi ed estremisti redatta dall’ente Rosfinmonitoring, il servizio federale per il monitoraggio finanziario. Il nemico numero uno di Vladimir Putin sta già scontando una pena di due anni e otto mesi, oltre a svariati casi controversi di repressione nei suoi confronti come l’attacco subito da sconosciuti con una tintura verde, che gli causò la perdita dell’80% della vista nell’occhio destro, o il più famoso tentato omicidio per avvelenamento con l’agente nervino Novichok.

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È motivo di riflessione constatare che Alexey Navalny sia il baluardo dell’opposizione a Vladimir Putin ormai dal lontano 2015, e sia stato costantemente vittima di azioni repressive e situazioni molto controverse e discutibili. In parallelo a ciò, la guerra Ucraina ha portato nelle piazze russe migliaia di cittadini per manifestare e protestare contro questa invasione, registrando tristemente oltre 4000 arresti, chiusura di social network e l’informazione russa completamente deviata. Seppur questi due eventi non siano collegati in alcun modo, una costante evidente è il progressivo distaccamento ed allontanamento della Russia dalla democrazia, dalla libertà di espressione, dall’informazione libera, dal diritto di opporsi e manifestare.

Data:

22 Marzo 2022