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Nel mondo oltre 13 milioni di casi. Oms: “Irrealistico vaccino subito e accessibile a tutti”

Sono più di 13 milioni i casi di coronavirus nel mondo. I dati aggiornati della John Hopkins University (Jhu) parlano di 13.103.290 contagi a livello globale con 572.428 decessi. Gli Stati Uniti restano il primo Paese al mondo per numero di casi e vittime. Qui, secondo la Jhu, sono stati diagnosticati almeno 59.222 nuovi casi di coronavirus in 24 ore – con il totale dei contagi che ormai supera i 3,36 milioni – e altri 411 decessi. Il bilancio aggiornato delle vittime negli Usa parla di 135.605 morti per complicanze legate al Covid-19.

“Non è realistico pensare di avere un vaccino subito e accessibile a tutti. Si sta facendo il massimo, ma ribadisco che non è realistico pensare una cosa simile. Abbiamo però misure efficaci e sistemi per sopprimere la trasmissione” e dobbiamo usarle. Lo ha sottolineato il capo delle emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità, Mike Ryan, in conferenza stampa a Ginevra.

“Speriamo tutti che ci sia un vaccino efficace, ma dobbiamo concentrarci sull’uso degli strumenti che abbiamo ora per sopprimere la trasmissione e salvare vite umane”, aveva detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Dobbiamo arrivare a una situazione sostenibile – ha aggiunto il dg – in cui abbiamo un controllo adeguato di questo virus senza spegnere completamente la nostra vita o passare da un lockdown all’altro, cosa che ha un impatto estremamente dannoso sulle società”.

Sono 114 oggi (169 ieri) i nuovi positivi al coronavirus. Il dato emerge dall’aggiornamento quotidiano del ministero della Salute – consultabile sul sito della Protezione Civile – che calcola in 243.344 i casi totali. Crescono i decessi, che oggi sono 17 (ieri 13) per un totale di 34.984 morti da inizio emergenza. In aumento i guariti: oggi sono 335 (95.441 in totale). Secondo il bollettino di oggi sono 12.919 gli attuali positivi, -238 rispetto a ieri.

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19, in Italia sono stati eseguiti oltre 6 milioni di tamponi. Nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 41.867 tamponi per un totale di 6.004.611 e 3.607.115 casi testati.

Sono otto le regioni italiane in cui non si sono registrati nuovi casi: Basilicata, Molise, Valle d’Aosta, Calabria, Umbria, Abruzzo, Puglia e Campania.

Nessuna vittima in 12 regioni italiane nelle ultime 24 ore. Si tratta di Basilicata, Molise, Valle d’Aosta, Calabria, Sardegna, Umbria, Trentino Alto Adige, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Campania e Marche. Nelle altre regioni, tre decessi in Lombardia, Piemonte e Toscana, due in Emilia-Romagna, Veneto e Liguria, uno in Lazio e Abruzzo.

“Una ripresa all’insegna del buon senso, senza paura ma con attenzione”. In questa fase della crisi Covid-19, “no paura sì attenzione” è la parola d’ordine da conoscere e mettere in pratica secondo il virologo dell’università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, che commenta l’andamento dei dati dell’epidemia di coronavirus Sars-CoV-2 in Italia.

Se da un lato il bollettino della Protezione civile indica “una situazione endemica con un bassissimo numero di casi, tutto sommato non gravi, quindi un quadro che dimostra la nostra capacità di identificare soggetti positivi che in passato non avremmo scoperto”, sottolinea Pregliasco, dall’altro lato questi stessi nuovi casi rilevati “provano anche che il virus continua a essere presente fra noi, seppure con un’incidenza bassa”. Da qui l’invito a “non avere paura”, ma a “mantenere attenzione” e guardia alta. “Dobbiamo riuscire a individuare in modo sempre più efficace i nuovi focolai e questa – precisa l’esperto – è una responsabilità istituzionale”, alla quale va però affiancata “la responsabilità personale di ognuno di noi”: tutti dobbiamo fare la nostra parte per vincere la battaglia, raccomanda il virologo.

Pregliasco disegna dunque l’’identikit’ dei nuovi focolai di Covid-19 in Italia e non solo, notando che “sono l’effetto combinato di tre elementi: lavori a rischio, come possono essere le attività nei macelli o quelle degli spedizionieri; alcune situazioni sociali difficili, la Garbatella a Roma piuttosto che Mondragone nel Casertano, e poi i casi di infezione importati dall’estero”, su cui è grande l’attenzione delle autorità sanitarie nazionali e regionali come è giusto che sia, conferma l’esperto.

Scongiurare “la bomba biologica”, la temuta nuova ondata, conclude il virologo, in questo momento significa proprio riuscire a “contrastare la combinazione di questi tre fattori”.

Data:

15 Luglio 2020