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NEL MONDO OLTRE 50MLN DI CASI

cms_19908/johns-hopkins-university-1580683593.jpgNel mondo oltre 50 milioni di casi

I casi di coronavirus nel mondo hanno superato quota 50 milioni. Secondo l’aggiornamento della Johns Hopkins Univerisity, i positivi sono 50.052.204, con gli Stati Uniti che guidano la classifica, con 9.879.323 contagi. Le vittime in totale sono 1.253.110 e anche in questo caso gli Stati Uniti sono il Paese con il maggior numero di decessi, 237.192.

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cms_19908/Min_Sanita_ISS.jpgIn Italia, 32.616 nuovi casi e 331 morti

Sono 32.616 i nuovi casi di coronavirus in Italia resi noti oggi secondo il bollettino sul sito del ministero della Salute.Sono stati registrati altri 331 morti, che portano il totale a 41.394 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia. Nelle ultime ore sono stati eseguiti 191.144 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.749, con un incremento di 115 unità.

cms_19908/Fnomceo,_Filippo_Anelli.jpgOrdine medici chiede lockdown totale

“L’Ordine dei medici chiede il lockdown totale in tutto il paese. Ad annunciarlo, poco fa, il Gr2 Rai, che ha intervistato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini, la Fnomceo, Filippo Anelli, che ha acceso un faro sulla carenza di medici specialisti, mentre 23000 medici laureati sono in attesa di potersi specializzare. E le graduatorie sono bloccate per via dei numerosi ricorsi. Anelli chiede, ancora una volta, di ammetterli tutti. ’Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sistema’ ha affermato. Scettico, invece, sullo switch di medici specializzati in altre branche verso la cura del COVID. ’Se un oculista deve diventare un internista qualcosa non funziona. La formazione non è un optional” ha concluso’”. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook della Fnomceo.

“La carenza c’è, 5000-7000 medici oggi e la stima tende ad aumentare. Abbiamo 23.000 medici che hanno partecipato al concorso di specializzazione, bloccato da ricorsi. Inserire tutti i 23.000 nel sistema sarebbe una grossa boccata di ossigeno. Non avremmo medici specialisti ma avremmo un ausilio da questi colleghi, però sono sempre medici. In questo momento di grande emergenza, questo serve. Se un oculista deve diventare internista, vuol dire che qualcosa non funziona più. La formazione non è un optional”, ha detto Anelli nel corso del Gr2 Rai.

cms_19908/Walter_Ricciardi.jpgRicciardi:”Tragedia nazionale annunciata”

“La situazione è drammatica, a volte tragica ed è in continuo peggioramento, necessita di assoluti interventi rapidi. In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. Zona rossa a Napoli? L’avrei fatta 2 settimane fa”. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, si esprime così a Che tempo che fa sull’emergenza coronavirus in Italia. “Non si possono vedere immagini di persone nelle piazze, nelle strade, sul lungomare, senza mascherina, una vicina all’altra. Vanno rafforzate le presenze di medici e infermieri dove è necessario, perché si stanno infettando medici e infermieri e stiamo perdendo le prime linee”, aggiunge.

“Bisogna che ci uniamo tutti quanti: politica nazionale, regionale, cittadini, professionisti per affrontare questa che si profila come tragedia nazionale. Persone che non possono essere curate di covid, persone che non possono essere curate per malattie cardiovascolari. E’ una tragedia nazionale annunciata, per un virus che si muove con una rapidità enorme. Serve una catena di comando unica, servono decisioni rapide”, prosegue.

“Il ministro recepisce” le indicazioni del consulente “con massima serietà e con massimo impegno, poi però va in Consiglio dei ministri, va a parlare con gli altri ministri e con il presidente del Consiglio, va a parlare nella conferenza Stato-Regioni e lì i meccanismi sono tali per cui le decisioni non vengono prese con la rapidità con cui vorrebbe il ministro”.

La seconda ondata non è una sorpresa. “Le persone si rilassano, allentano la guardia e il virus risorge. Era tutto prevedibile, con il ministro il 6 aprile avevamo preparato un piano con elementi che dovevano essere recepiti dalle regioni. Alcune lo hanno fatto, molte no. E ora? Mi rendo conto che questa tragedia faccia arrabbiare i cittadini responsabili, quelli irresponsabili sono correi. Ora dobbiamo riunirci tutti e basarci sull’evidenza scientifica per decisioni rapide. Non è possibile dire chiudiamo le grandi aree metropolitane il 7 ottobre e poi questo viene fatto a 15 giorni di distanza. In 15 giorni i casi decuplicano”, prosegue.

Capitolo scuola: “Quando abbiamo riaperto le scuole, ho detto che se avessimo riaperto come Israele e Francia saremmo andati incontro a problemi seri. Bisogna presidiare tutti gli aspetti: l’arrivo a scuola, il trasporto pubblico, i protocolli all’interno della scuola, il deflusso, la comunicazione con i genitori. In Cina, milioni di studenti non hanno avuto un caso. Lì girano uno vicino all’altro senza nessun tipo di protezione perché lì i casi sono zero”.

Data:

9 Novembre 2020