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Nel mondo oltre 700mila morti

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Sono più di 700.000 i morti nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 700.647 decessi e 18.540.119 casi a livello globale con 11.134.735 pazienti guariti.

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Sono 5 le persone morte con coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, il totale delle vittime da inizio emergenza sale così a 35.171 . E’ quanto emerge dal report giornaliero del Ministero della Salute, consultabile sul sito della Protezione Civile. Risalgono rispetto a ieri i nuovi casi: nelle ultime 24 ore sono 190 contro i 159.

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I contagi da inizio emergenza sono 248.419.Il totale delle vittime da inizio emergenza sale a 35.171.Gli attualmente positivi sono 2.482. Da ieri sono guariti in 177 , totale sale a 200.766.

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“I numeri ci danno una dimensione decisamente diversa del fenomeno”. Sono le parole del professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, a Agorà Estate. I risultati dell’indagine sulla sieroprevalenza indicano un avvenuto contatto col Covid nel 2,5% della popolazione: in pratica, quasi 1,5 milioni di italiani.

“Si tratta di un’infezione con una contagiosità più alta rispetto all’influenza stagionale ma con un letalità per gli infetti decisamente inferiore ai numeri riportati. Se pensiamo che tutti i 35mila decessi in Italia siano tutti legati al Covid, e sarà tutto da dimostrare, abbiamo una letalità che scende al 2% e ci pone molto più vicino al resto del mondo. E’ probabile che ci sia più del 2,5% degli italiani venuti a contatto del virus. Dai dati che abbiamo a disposizione su Liguria, Lombardia e altre regioni siamo più vicini al 7-8%, questo porterebbe il numero dei contagiati intorno ai 4-5 milioni in Italia”, afferma Bassetti. “E’ evidente che tutti i numeri devono essere ricalcolati. Bisogna continuare ad avere l’atteggiamento che abbiamo avuto ma non fare terrorismo. Dobbiamo finirla con questa visione terrorizzante della popolazione”, aggiunge.

“I numeri ci dicono che ogni giorno ci sono asintomatici, ma la stragrande maggioranza sono asintomatici. I numeri della terapia intensiva sono stabili da giorni”, prosegue. “I numeri sono reali e non possono essere confutati. C’è qualcuno che continua a vedere il bicchiere mezzo vuoto e sbaglia. Oggi è giusto dare informazioni positive”. A Bassetti “non piace parlare di seconda ondata. Il virus è presente, è tra noi. Dobbiamo imparare a conviverci. In autunno e in inverno ci saranno persone contagiate, in quel momento dovremo essere bravi a trattare queste persone in modo adeguato, individuando nuovi focolai. Chi dice che avremo una seconda ondata come la Spagnola fa terrorismo: siamo nel 2020, la Spagnola è arrivata nel 2018 quando non c’erano vaccini, antibiotici, ventilatori”.

Data:

5 Agosto 2020