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NEL MONDO OLTRE MEZZO MILIONE DI NUOVI CONTAGI.

cms_19787/johns-hopkins-university-1580683593.jpgNel mondo oltre mezzo milione di nuovi contagi

Sono oltre mezzo milione le persone contagiate dal Covid in tutto il mondo nelle ultime 24 ore. Il nuovo triste record viene registrato dal sito dell’università Johns Hopkins, che stima che ieri i contagi sono stati 565.797, portando il totale dall’inizio della pandemia ad oltre 45,5 milioni. I decessi causati dal virus sono quasi 1,2 milioni, esattamente 1.189.139.

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cms_19787/Min_Sanita_ISS.jpgIn Italia 31.758 nuovi contagi e 297 morti

Sono 31.758 i nuovi contagi da coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 297 morti, che portano il totale a 38.618 dall’inizio dell’emergenza. Sono stati eseguiti 215.886 tamponi. I pazienti in terapia intensiva sono 1.843, con un incremento di 97 unità.

cms_19787/giovanni-rezza-1200x1200.jpgRezza: “Positivo un tampone su 10, Covid galoppa”

“Aumenta il numero di positivi al tampone” per Coronavirus. La percentuale è superiore al 10% e questo non è un buon indicatore. Di fatto la percentuale è relativamente elevata, quindi questo è un indicatore del fatto che l’epidemia galoppa”. Lo ha sottolineato Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento oggi alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dell’evoluzione di Covid-19 in Italia. L’esperto evidenzia come il problema non è fare i tamponi, perché se ne fanno tanti, ma “forse farli in tempo utile”. L’epidemia di coronavirus Sars-CoV-2 galoppa nel Paese, “nel senso che il virus circola e lo fa in maniera abbastanza veloce – fa notare Rezza – e tutti questi dati in qualche misura erano attesi. Il trend era in aumento e se l’ultimo Dpcm avrà effetti lo si vedrà nel giro di due-tre-quattro settimane. L’impatto va sempre visto a medio termine. Per ora vediamo ancora una tendenza all’aumento del numero dei positivi”.

cms_19787/BURIONI.jpgBurioni: “Vaccino a dicembre? Cittadini non credono a Babbo Natale”

“Capisco l’esigenza di motivare i cittadini nei sacrifici durissimi che sono necessari, ma non è possibile trattarli come bambini di 5 anni che credono a Babbo Natale”. Così il virologo Roberto Burioni, dell’università Vita Salute San Raffaele di Milano, commenta con un tweet l’annuncio del premier Conte che oggi ha confermato l’arrivo delle prime dosi di vaccino contro Covid-19 a dicembre.

Data:

1 Novembre 2020