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Nepal del cuore a Taranto

Il Nepal è un Paese Asiatico confinante con la Cina e l’India, ha per capitale Kathmandu, ed è attraversato dalla più imponente catena montuosa, l’Himalaya, all’interno della quale vi è il “ tetto del mondo”, l’Everest. Questo o poco più è quanto la maggior parte di noi conosce di questo Paese avvolto da colori, mistero e spiritualità.

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Sabato scorso, il ristorante Art. 21, a Taranto, ha ospitato l’evento “Nepal del cuore”, organizzato dal Comitato Mahmud di cui Elisabetta Vittone e Roberto Pedron sono rispettivamente presidente e vice presidente, al fine di svelare aspetti del Paese asiatico sconosciuto ai più e per promuovere alcune iniziative e progetti in collaborazione con Senzaconfini onlus & org e Jay Nepal, tra cui principalmente la realizzazione di un polo medico a Bodgaun, nella regione centrale, a 82 km da Kathmandu.

«In Nepal – si legge sul sito di Senzaconfini – la spesa sanitaria è a livelli estremamente bassi e la disparità nella ripartizione della ricchezza è tra le più alte del continente asiatico. I bambini, se affetti da malattie congenite o anche da semplici infezioni, devono cercare di combattere da soli la malattia, altrimenti sono destinati a soccombere! Le donne, già in giovane età, sono soggette ad una serie di patologie importanti tra le quali il prolasso dell’utero, lo schiacciamento delle vertebre e l’usura dei legamenti articolari. Il centro medico è stato pensato soprattutto per loro, tuttavia fornirà servizi sanitari non solo alla popolazione di Bodgaun ma anche a quanti, dai villaggi vicini, si recheranno in questa struttura per ricevere cure e attenzione sanitaria».

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Il Comitato Mahmud, secondo quanto affermato dalla sig.ra Vittone, appoggia il progetto e collabora alla realizzazione dell’ala adibita al reparto pediatrico. Il suo intervento durante la serata si è rivelato interessante, tanto quanto le parole pronunciate da Roberto Pedron e dal giornalista Attilio Miani, direttore dell’International Web Post.

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Nel corso della serata, gli ospiti hanno potuto ammirare gli scatti realizzati dal fotoreporter Roberto Pedron durante il viaggio intrapreso per conto del Comitato insieme ad Elisabetta Vittone nell’Agosto del 2015, a distanza di alcuni mesi dal violento sisma che nell’aprile dello stesso anno ha devastato il Paese provocando la morte di oltre 8000 persone.

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È stato inoltre proiettato un Dvd contenente immagini inedite, tra una pietanza e l’altra dell’ottima cena preparata dagli chef dell’ Art. 21.

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La scelta del ristorante non è stata casuale, dato l’impegno sociale di colui il quale ha fortemente voluto la realizzazione di questo ambizioso progetto, don Francesco Mitidieri, cappellano del Penitenziario Tarantino e prete in trincea, sempre accanto agli emarginati della società.

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Alla sottoscritta è stato affidato il pregiato compito di introdurre gli interventi e, come sempre accade durante gli incontri di sensibilizzazione nelle scuole, ho concluso citando un importante filosofo ottocentesco, Friedrich Nietzsche, per dissentire da lui almeno in parte. Egli afferma: “Nessuno può gettare sopra il fiume della vita il ponte sul quale tu devi passare, nessun altro che tu”, ma ciò non è sempre vero in quanto, specie nella società di cui facciamo parte, si è spesso portati a ergere muri. Di ponti – metafora dell’incontro e della solidarietà – dovremmo quotidianamente costruirne per chi ne ha bisogno poiché, come afferma Roberto Pedron: “Mi piacerebbe pensare che, qualora mi trovassi in una situazione di difficoltà, ci fosse qualcuno pronto a prendersi cura di me”.

(Fotoreportage di Roberto Pedron)

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Data:

11 Dicembre 2017