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Papa: “2017 sporcato da degrado umano”

cms_8085/papa_parla_serio_afp.jpg“Anche questo tempo dell’anno 2017, che Dio ci aveva donato integro e sano, noi umani l’abbiamo in tanti modi sciupato e ferito con opere di morte, con menzogne e ingiustizie. Le guerre sono il segno flagrante di questo orgoglio recidivo e assurdo. Ma lo sono anche tutte le piccole e grandi offese alla vita, alla verità, alla fraternità, che causano molteplici forme di degrado umano, sociale e ambientale”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia pronunciata in San Pietro in occasione del Te Deum. “Di tutto vogliamo e dobbiamo assumerci, davanti a Dio, ai fratelli e al creato, la nostra responsabilità”.

Trump twitta a raffica

cms_8085/trump-russia.jpg“Tornano i posti di lavoro e le aziende rientrano negli Usa. Inutili regolamenti e tasse sono state tagliati e andrà sempre meglio. C’e’ molto altro in arrivo!”. Questo l’ultimo di una serie di tweet postati dal presidente americano Donald Trump dal resort di sua proprietà a Mar-a-Lago in Florida, dove si trova per il periodo delle feste.

In un post precedente l’inquilino della Casa Bianca si è invece soffermato sulla riforma fiscale, approvata recentemente, definendola “il più grande taglio delle tasse di sempre. Si tratta di un enorme stimolo di crescita per l’economia”.

E non è mancata la consueta frecciatina contro i media e le fake news: “Io uso i social media non perché mi piace, ma perché è l’unico modo per combattere una stampa molto disonesta e ingiusta, “stampa” spesso indicata come Fake News Media. Fonti false e inesistenti vengono utilizzate più spesso che mai. Molte storie e rapporti sono una pura finzione!”, scrive Trump.

Protesta in Iran, otto morti negli scontri

cms_8085/Iran_scontri.jpgDue persone sono morte nella notte durante le proteste contro il governo iraniano nella città di Dorud, nella provincia del Lorestan. Lo ha riferito la tv di Stato iraniana, anche se le voci erano già circolate sui social. Secondo quanto ha riferito il vice governatore della provincia, Habibollah Khojasteh, la polizia non sarebbe coinvolta nelle uccisioni. Nella stessa località solo ieri sono morte altre sei persone nel corso delle manifestazioni, iniziate giovedì scorso. I resoconti locali parlano di migliaia di persone scese in piazza per protestare, tra le altre cose, contro l’alto costo della vita, la disoccupazione e le politiche mediorientali di Teheran. “Esprimiamo preoccupazione per le violenze, di queste ore, in Iran” riferisce in una nota l’esponente dell’assemblea parlamentare della Nato e senatore di Forza Italia, Domenico Scilipoti Isgrò. “Auspichiamo l’avvio di un dialogo tra il governo e i manifestanti. Dio doni, nel 2018, pace al paese e all’umanità, eliminando i sempre maggiori rischi di una guerra mondiale”.

Paura a Berlino, evacuata stazione per incendio

cms_8085/pompieri_berlino_1_afp.jpgAttimi di paura oggi nella stazione Zoologischer Garten di Berlino, evacuata a causa di un incendio. Secondo un portavoce dei vigili del fuoco le fiamme sono scoppiate in un’area recintata, dove si stavano svolgendo dei lavoro di costruzione. Tuttavia, il fumo ha raggiunto le piattaforme della stazione e una persona è rimasta intossicata. Le linee ferroviarie regionali e locali sono state interrotte a causa del’incidente.

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Migranti, un terzo di sbarchi in meno nel 2017

cms_8085/migranti_libia_FTG.jpgSono diminuiti del 34,24% gli arrivi dei migranti sulle nostre coste in un anno in cui, tra l’altro, per la prima volta è stato aperto un corridoio umanitario dalla Libia verso l’Europa, grazie ad un accordo tra Italia, governo libico, Onu e Cei. Dal 1° gennaio dello scorso anno fino al 31 dicembre sono sbarcati 119.310 migranti, contro i 181.436 del 2016. I dati sono forniti dal Viminale.

Il calo più evidente, rispetto allo stesso periodo del 2016, c’è stato negli ultimi sei mesi: 35.556 arrivi a fronte dei 111.214 dell’anno prima (-68%). Nel solo mese di dicembre è stato del 73% e se si considerano solo i migranti partiti dalla Libia, la maggior parte, si è registrata una flessione del 77%. Nel 2017, riferisce inoltre il Viminale, c’è stato un calo dei dispersi del 38% (2.832 rispetto ai 4.576 del 2016) e del 46% delle vittime recuperate in mare (212, l’anno prima 390).

Nigeria, Guinea, Costa d’Avorio, Bangladesh, Mali, Eritrea e Sudan: sono soprattutto questi i paesi d’origine di coloro che sono arrivati via mare lo scorso anno. I più numerosi i nigeriani: oltre 18.000. Poi i guineani (9.693) e ivoriani (9.504). Sempre secondo i dati del Ministero dell’Interno (aggiornati al 29 dicembre) i porti maggiormente interessati dagli sbarchi sono stati Augusta (16.858), Catania (15.680) e Pozzallo (11.707).

Scende anche il numero dei minori non accompagnati giunti in Italia, passati dai 25.846 del 2016 ai 15.731, il 39% in meno. Sul piano dell’accoglienza, la Lombardia è la regione che ospita più migranti (14%), seguita da Lazio (9%) e Campania (9%). Basilicata e Valle d’Aosta le regioni che registrano meno presenze.

Con il decreto di assegnazione firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti è stato concesso un finanziamento che consentirà l’attivazione di 2.982 nuovi posti per il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), 115 dei quali in favore di minori stranieri non accompagnati e 80 destinati a soggetti rientranti nella categoria del disagio sanitario. Coinvolti oltre 171 Comuni, 84 dei quali, allo stato, non accolgono alcun migrante.

E’ stata, inoltre, autorizzata la prosecuzione dei progetti che scadevano con la fine dell’anno e rideterminato il contributo concesso agli enti locali che hanno variato la capacità di accoglienza. In totale, nel 2017, sono stati finanziati 260 progetti presentati da 257 enti, con un incremento della rete Sprar di oltre il 46%, ha fatto sapere il Viminale. Con questo decreto, inoltre, 167 enti sono stati autorizzati alla prosecuzione dei progetti per il triennio 2018-2020 e sono stati concessi ulteriori contributi a 46 enti locali per ampliare così la capacità di accoglienza di ulteriori 1.423 posti.

Per quanto riguarda la relocation dei profughi, i migranti ’ricollocati’ in altri Paesi europei nel 2017 sono stati 11.464 di cui 10.282 adulti, 1.083 under 18 e solo 99 minori stranieri non accompagnati. Sono 698 le persone in attesa di trasferimento con voli previsti a gennaio, tra cui 79 minori non accompagnati. Sono 843 i casi per cui l’istruttoria è stata completata, mentre la domanda di 229 è in corso.

Meno delitti, omicidi e rapine in Italia

cms_8085/igor_budrio_ftg-k7tF--1280x960@Produzione.jpgMeno delitti, omicidi, rapine e furti in Italia. Secondo il bilancio di fine anno del Viminale in un anno i delitti sono scesi del 9,2%, passando dai 2.457.764 del 2016 ai 2.232.552 del 2017. Gli omicidi sono calati dell’11,8%, passati da 389 a 343. Di questi 46 attribuibili alla criminalità e 128 consumati in ambito familiare/affettivo. Le rapine sono passate da 32.147 a 28.612 (-11%9 e i furti da 1.319.383 a 1.198.892 (-9,1%).

In calo anche, sempre secondo i dati forniti dal Viminale, gli incidenti stradali: 75.131 nel 2016, 73.305 nel 2017, in diminuzione del 2,4%. Per quanto riguarda la sicurezza della città, nel 2017 sono stati disposti 735 ’Daspo urbano’, in vigore in 270 casi.

Casa, gli sconti fiscali del 2018

cms_8085/abitazione_palazzo_ftg.jpgAncora un anno di bonus casa. Sono infatti state rinnovate per il 2018, con qualche modifica, alcune delle misure fiscali riguardanti le abitazioni. Tra le agevolazioni da poter richiedere l’ecobonus, la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che – secondo quanto stabilito dalla Manovra 2018 – potrà essere unificata al sisma bonus nel caso di lavori condominiali in zone sismiche. L’ultima finanziaria ha inoltre introdotto il bonus verde, ovvero la detrazione per le spese destinate a terrazzi e giardini.

ECOBONUS – La legge di bilancio ridisegna in modo più razionale il sistema di incentivi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale delle abitazioni. L’ecobonus – la detrazione fiscale pari al 65% – viene riportato al livello massimo per le caldaie a condensazione tecnologicamente più avanzate (classe A con sistemi di termoregolazione evoluti) e viene invece azzerato per quelle meno performanti (classe B). Vengono quindi escluse dallo sconto le caldaie meno efficenti.

SISMA BONUS – Prorogato fino al 31 dicembre 2021 dalla Legge di Bilancio 2017 il sisma bonus, ovvero la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione ai fini del miglioramento o dell’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici, da quest’anno può essere unificato all’ecobonus per gli interventi di riqualificazione dei condomini. Il superbonus, nel caso di interventi congiunti di riqualificazione energetica e sismica, viene unificato all’80 o 85% (a seconda del grado di riduzione del rischio sismico), con una importante semplificazione delle procedure per le imprese e i contribuenti.

BONUS VERDE – Da quest’anno è possibile richiedere anche il bonus verde, la detrazione del 36% per le spese destinate a terrazzi e giardini. Una misura valida sia per gli spazi verdi privati che condominiali, oltre che per i giardini di interesse storico, che permette di richiedere il rimborso dei costi sostenuti fino a 5mila euro nella denuncia dei redditi.

Pensioni, cosa cambia nel 2018

cms_8085/lavoratore.jpgL’esenzione di 15 categorie di lavoratori dall’aumento dell’età pensionabile, lo ’sconto’ contributivo riservato alle donne per accedere all’anticipo pensionistico e l’istituzione di un fondo ad hoc per l’Ape social. Sono queste alcune delle novità sulla pensioni approvate nel testo della Manovra 2018 licenziata definitivamente dal Senato prima di Natale. Una serie di misure che recepiscono l’accordo raggiunto a fine novembre fra governo e sindacati sul sistema previdenziale. Ecco quindi, di seguito, le principali novità sulle pensioni in vigore a partire dal 2018.

LAVORI GRAVOSI – Salgono a 15 le categorie di lavoratori che verranno esentate dall’automatismo che lega l’aumento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita e che, come prevede la riforma Fornero, porterà a 67 anni l’accesso alla pensione dal 2019. L’ape sociale apre infatti a 4 nuove categorie di lavoratori gravosi (braccianti, marittimi, pesatori e siderurgici) che vanno così ad aggiungersi alle undici già beneficiarie dello ’sconto contributivo’, ovvero insegnanti di asilo nido e scuola materna, infermieri e ostetriche con lavoro organizzato in turni, macchinisti, conduttori di gru, camion e mezzi pesanti, operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, facchini, badanti che assistono persone non autosufficienti, addetti alle pulizie, operatori ecologici e conciatori di pelli.

Si amplia inoltre l’intervallo temporale in cui maturare il periodo di attività richiesto nelle attività gravose in quanto, oltre allo schema 6 anni su 7, viene prevista anche la possibilità di maturare il periodo di attività secondo lo schema 7 anni su 10. Si stima che nel 2019 saranno esonerati dall’aumento dell’età pensionabile circa 14.600 lavoratori impegnati in attività gravose. Si prevede per il primo anno un costo di 100 milioni e nel triennio fino al 2021 di quasi 385 milioni. Nel 2027 invece, lo stop riguarderà 20.900 lavoratori per 166,2 milioni di euro.

SCONTO CONTRIBUTIVO DONNE – Sale a un anno per ogni figlio lo ’sconto contributivo’ a cui le donne hanno diritto per accedere all’Ape sociale. Viene quindi ampliata da 6 mesi a un anno, sempre nel limite massimo di due anni, la riduzione dei requisiti contributivi previsti per le donne per accedere all’anticipo pensionistico.

FONDO APE SOCIALE – Nasce il ’fondo ape sociale’, il salvadanaio dove mettere i soldi che serviranno a partire dal 2019 per coprire e rendere strutturale la misura. Il fondo è infatti stato istituito ’’ai fini del concorso al finanziamento dell’eventuale estensione del beneficio’’ a nuovi accessi con decorrenza successiva al 31 dicembre 2018. Ad oggi, l’Ape sociale prevede l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni, con uno sconto di 3 anni e 7 mesi rispetto all’età di vecchiaia.

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1 Gennaio 2018