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Niente asilo per i bimbi non vaccinati SALUTE

cms_6982/asilo_bimbo_ftg.jpgMeno di un mese al ritorno sui banchi di scuola. E quest’anno i genitori che ancora non hanno vaccinato i propri figli, dovranno per legge mettersi in regola con le immunizzazioni obbligatorie presentando la documentazione completa a scuole e nidi. Pena una salata multa e, nel caso di bimbi da 0 a 6 anni, l’impossibilità ad accedere all’asilo.

Per la scuola dell’obbligo c’è tempo fino al 31 ottobre, mentre per i nidi e la scuola dell’infanzia il termine è fissato per il 10 settembre. Il 10 marzo 2018 è invece il termine ultimo per presentare tutta la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione dei minori qualora si fosse presentata in precedenza solo un’autocertificazione.

Vediamo nel dettaglio quali sono i vaccini obbligatori per fascia di età e quali documenti devono essere presentanti per l’iscrizione.

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In generale, il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia – per i bambini da 0 a 6 anni -, mentre dalla scuola elementare in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola e fare gli esami, ma, in caso non siano stati rispettati gli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative da 100 a 500 euro.

Per semplificare l’iscrizione all’anno scolastico 2017-2018 disposizioni specifiche permettono nell’immediato ai genitori di presentare un’autocertificazione sulle vaccinazioni effettuate (o la presentazione della prenotazione presso la propria ASL) e successivamente la consegna della documentazione completa.

QUALI SONO I VACCINI OBBLIGATORI – Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, sono obbligatorie e gratuite – in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita – le seguenti vaccinazioni:

Vaccinazioni obbligatorie in via permanente – Vaccinazione anti-poliomielitica; vaccinazione anti-difterica; vaccinazione anti-tetanica; vaccinazione anti-epatite B; vaccinazione anti-pertosse; vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b.

Vaccinazioni obbligatorie sino a diversa valutazione – Vaccinazione anti-morbillo; vaccinazione anti-rosolia; vaccinazione anti-parotite; vaccinazione anti-varicella.

CHI DEVE VACCINARSI – I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare – ove non abbiano già provveduto – le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) oltre all’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenza tipo b raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000.

I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005 – 2007.

I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014.

I nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-varicella previste nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

Tutte le vaccinazioni elencate sono gratuite, e lo sono anche quando è necessario recuperare somministrazioni che non sono state effettuate in tempo.

DOCUMENTI PER LA SCUOLA – Cosa serve per l’iscrizione a scuola? Per chi già avesse effettuato tutti i vaccini, basterà presentare la documentazione comprovante l’effettuazione. Anche la semplice presentazione alla ASL della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, ma solo in attesa che la ASL provveda ad eseguire la vaccinazione – o a iniziarne il ciclo nel caso questo preveda più dosi – entro la fine dell’anno scolastico.

ESONERATI o POSTICIPATI – Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale, ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia. Esonerati anche i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra. Il vaccino è invece posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra, ad esempio quando versino in una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre.

Per potersi iscrivere al nido o a scuola, gli esonerati e i ’posticipati’ dalle vaccinazioni dovranno presentare l’idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale o quella comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino con copia della prenotazione dell’appuntamento presso la azienda sanitaria locale.

COSA SUCCEDE SE NON SI VACCINA – Nel caso in cui il genitore/tutore/affidatario non presenti alla scuola la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero, l’omissione o il differimento, i minori da 0 a 6 anni non potranno accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. dai 6 ai 16 anni, invece, potranno comunque accedervi.

In entrambi i casi tuttavia il dirigente scolastico o il responsabile dei servizi educativi è tenuto a segnalare la violazione alla ASL. Da quel momento ed entro 10 giorni, l’ASL contatterà i genitori/tutori/affidatari per un appuntamento e un colloquio informativo, indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori/tutori non si presenteranno all’appuntamento oppure, a seguito del colloquio informativo, non provvederanno a far somministrare il vaccino al bambino, l’ASL contesterà formalmente l’inadempimento dell’obbligo.

A quel punto, la famiglia (o chi tutela il minore) si vedrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento (ad esempio, in base al numero di vaccinazioni omesse). Non si incorrerà invece in sanzione quando si provvederà a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla ASL nell’atto di contestazione. A patto, però, che la famiglia ne completi il ciclo nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla ASL.

Iva e Irap, la scadenza è imminente

cms_6982/modello770_ftg.jpgUltimi giorni per i lavoratori autonomi che devono effettuare i versamenti delle imposte con una lieve maggiorazione – a titolo di interesse (pari allo 0,40 per cento) – senza incorrere in sanzioni. Professionisti e artisti si aggiungono così ai titolari di reddito d’impresa per i quali era prevista l’imminente scadenza.

Il 21 agosto è infatti il termine ultimo per i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione in materia di imposta sul valore aggiunto (Iva) di imprenditori e lavoratori autonomi. E’ quanto stabilito dal Dpcm del 3 agosto 2017 (LEGGI), anticipato dal comunicato stampa del 26 luglio (LEGGI).

’Pagateci come i prof europei’, la petizione dei docenti italiani

cms_6982/giovani_scuola_FTG.jpgI docenti italiani chiedono stipendi in linea con quelli dei colleghi europei e lo fanno con una petizione, indirizzata al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, che online ha raccolto oltre 6000 firme in poche ore. “Chiediamo l’equiparazione del trattamento economico tra docenti italiani ed europei. Con questa petizione vogliamo rivendicare il principio secondo cui è impensabile stare in Europa e assistere ad una sperequazione di trattamento economico tra docenti di nazionalità europee differenti”, si legge nel testo dell’iniziativa lanciata da Ilenia Barca.

“I nostri colleghi Europei lavorano in media in meno di noi italiani, nonostante questo aspetto percepiscono stipendi più alti, non vivono l’incubo del precariato scolastico come accade in Italia, non hanno l’accesso all’insegnamento veicolato dalle classi di concorso, godono di migliori possibilità di crescita professionale e di maggiori condizioni di tutela e promozione della salute così come intesa dall’OMS nel proprio posto di lavoro”, prosegue.

“I docenti svolgono un ruolo delicatissimo nella nostra società, un compito di affiancamento ai propri alunni e alle loro famiglie in un processo di crescita, sviluppo e maturazione dell’individuo, hanno poi il compito di essere promotori della cultura del proprio paese e dell’incontro con altre realtà, di accompagnare le future generazioni verso un accrescimento didattico – educativo ma sopratutto verso un accrescimento umano personale e di relazione verso gli altri, quindi il compito di valorizzare l’incontro tra popoli”, continua il testo.

“Se abbiamo a cuore l’Italia, prenderemo a cuore anche la tutela di questa categoria professionale che insieme alle famiglie ha un carico di responsabilità importante di supporto nello sviluppo degli alunni di oggi e cittadini del domani. Riconoscere dunque un aumento dello stipendio ai docenti italiani portandolo ai livelli di trattamento economico dei colleghi europei implicherebbe da un lato il ripristino di un riconoscimento del valore della professione docente e dall’altro la possibilità per gli stessi d’investire nella formazione continua al fine di migliorare la propria formazione professionale, nell’interesse prioritario verso i propri alunni. E’ risaputo inoltre che la professione docente è una delle professioni ad alto rischio di burn out, proprio per la more di lavoro loro richiesta e per le pochissime risorse umane ed economiche a cui lo stesso può attingere nel miglioramento, tutela e prevenzione rispetto alla propria condizione con cui il professionista dell’istruzione si confronta”, continua il testo.

“Se hai a cuore la scuola italiana e chi in essa lavora nell’interesse di valorizzare il percorso d’istruzioni di bambini e adolescenti e adulti sostieni questa petizione. grazie infinite per il tuo contributo”, conclude la petizione.

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18 Agosto 2017