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Niente cunicolo, salvataggio più lontano

Niente cunicolo, salvataggio più lontano

cms_9646/grotta_tailandia_1_afp.jpgNon è imminente l’operazione di salvataggio per far uscire i ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia. Lo ha detto Narongsak Osottanakorn, il governatore della provincia settentrionale thailandese di Chiang Rai, dove si trova la grotta, in una conferenza stampa attorno alla mezzanotte ora locale, dopo che si erano diffuse voci di una prossima operazione. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se in caso di pioggia ci sarà oggi un tentativo, il governatore ha risposto di no.

Un’evacuazione subacquea “non è opportuna”, ha fatto sapere ancora il governatore della provincia di Chiang Rai, che è anche il capo della cellula di crisi istituita per il recupero dei 13. “I ragazzi non possono immergersi per il momento”, ha affermato.

I ragazzini intrappolati nella grotta “hanno già imparato” ad usare le maschere da sub, ma l’operazione di salvataggio deve essere “testata” per garantire “un rischio minimo”, ha affermato il governatore, citato sul Guardian. “Stiamo cercando di definire il piano migliore – ha spiegato – Se il rischio sarà minimo, tenteremo. Siamo preoccupati per il meteo e il livello di ossigeno nella grotta”. “I ragazzi sono entrati dall’ingresso principale e da lì usciranno”, ha affermato ancora, smentendo l’ipotesi di un’uscita alternativa attraverso un altro cunicolo.

La scoperta di un pozzo d’accesso alla grotta, che si sarebbe trovato a 150-200 metri dal luogo dove sono intrappolati i 13 ragazzi thailandesi, aveva riacceso le speranze di poterli liberare al più presto. La speranza era che potesse trattarsi di una via alternativa per far uscire i baby calciatori e il loro allenatore, bloccati sottoterra dal 23 giugno.

Le ricerche hanno subito un’accelerazione dopo che è scattato l’allarme per il livello di ossigeno all’interno della grotta, sceso al 15%. A riferirlo le autorità thailandesi, che hanno parlato di un livello abituale intorno al 21%. A farne abbassare il livello, ha spiegato in un briefing con la stampa il governatore della provincia di Chiang Rai Narongsak Osatanakorn, la presenza di centinaia di soccorritori.

La mancanza di ossigeno ha fatto già la prima vittima: l’ex Seal thailandese Saman Kunan, impegnato nelle operazioni di salvataggio, è morto per asfissia mentre cercava di tornare indietro dopo aver sistemato bombole di ossigeno nella grotta. A darne notizia, il vice governatore della regione di Chiang Rai, Passakorn Boonyalak. Kunan aveva 37 anni. “In un primo momento pensavamo che i nostri ragazzi potessero rimanere a lungo nella grotta. Ma la situazione è cambiata, il tempo ora è limitato“, ha dichiarato il comandante dei marines Apakorn Yookongkaew, fra i responsabili del soccorso.

“Mi ha palpeggiato”, reporter conferma accuse contro Trudeau

cms_9646/justin_trudeau_afp.jpgLa giornalista che sostiene di essere stata palpeggiata 18 anni fa dal premier canadese Justin Trudeau ha rotto il silenzio per confermare le sue accuse. L’episodio, i cui dettagli furono riportati nel 2000 in un editoriale sul quotidiano Creston Valley Advance, “è accaduto, come riportato”, ha dichiarato Rose Knight, la giornalista in questione, alla Cbc News.

La donna ha raccontato che l’allora 28enne Trudeau si scusò il giorno successivo all’incidente. Inoltre, la giornalista ha detto che non intende andare oltre nel denunciare l’episodio. “Il dibattito, se continuerà, andrà avanti senza di me”, ha dichiarato la Kinght.

Nei giorni scorsi Trudeau ha detto alla stampa di avere “riflettuto molto attentamente su ciò che ricordo di quell’incidente di quasi 20 anni fa” e di sentirsi “sicuro di non avere agito in maniera scorretta“. Il premier ha aggiunto di essersi comunque scusato con la reporter perché aveva avuto la sensazione che lei “non si fosse sentita a proprio agio nell’interazione che avevamo avuto”.

Inondazioni in Giappone, 51 morti e molti dispersi

cms_9646/Giappone_inondazioni_Afp.jpgE’ di 51 morti e 48 dispersi il bilancio delle inondazioni provocate dalle piogge torrenziali che stanno flagellando il Giappone occidentale.

Il nuovo bilancio – che comprende cinque feriti in condizioni critiche – è stato diffuso dalla televisione Nhk, secondo cui 23 persone sono morte e 21 risultano disperse nella prefettura di Hiroshima, 18 morti e 3 feriti gravi si contano a Ehime, sull’isola di Shikoku.

Le piogge hanno provocato frane e inondazioni che hanno spazzato via auto e allagato decine di abitazioni, che i residenti sono stati invitati a lasciare.

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8 Luglio 2018