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NIENTE SILHOUETTE SE L’INCONSCIO DICE: NO…

Senza averne avuto consapevolezza, chissà quante volte abbiamo sperimentato ciò che, semplicemente, non teniamo in conto; cioè, che il nostro Inconscio è un prezioso alleato ma anche il più oscuro sabotatore di ogni progetto cui teniamo sopra ogni cosa. Conduciamo la nostra esistenza portandoci sempre appresso questa indissolubile parte più profonda del nostro sè che agisce per le vie più insondabili sulle quali, quasi mai ricercandole, non ci interroghiamo; eppure, sono proprio quelle che ci portano verso la realizzazione o il fallimento di quanto perseguiamo consciamente.

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Tutto questo possiamo avere già sentito dire in relazione alle più svariate circostanze e ai più vari aspetti della nostra vita; mentre, da una similare prospettiva si è disquisito, a Trieste, circa “Il potere delle nostre credenze sulle scelte alimentari e sulla forma psicofisica”, con l’analisi scientifica neuro-psicologica persino del rapporto con il nostro corpo per il quale, ricercando quella buona forma identificata in una silhouette snella e scattante, ci sottoponiamo a non pochi sacrifici del cui esito, spesso infruttuoso, il perchè recondito sfugge ad una soggettiva indagine conscia.

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Partendo dall’assunto che la mente, tramite le suggestioni delle nostre credenze, influisce sulla nostra identità corporea, si è rimarcato come spesso si rilevino esiti disfunzionali in relazione ai comportamenti alimentari. Ciò; nonostante il tendere al fare del bene a se stessi sia suffragato da molti fattori positivi come l’avere recepito varia informazione sugli alimenti, dal loro valore energetico all’influenza dei relativi componenti chimici; nonostante la conseguente scelta nutrizionale, secondo un qualunque stile alimentare (vegetariano- vegano – mediterraneo – ecc.), si sia giovata del surplus di qualche opportuno integratore oltre che di un giusto collegamento al movimento fisico, indispensabile per una adeguata crescita di massa muscolare e per il controllo della massa grassa. Ma, proprio nel sovrappeso che si mostri irriducibile, insieme alla maggiore evidenza di sforzi che non approdano all’esito desiderato, è individuabile anche la natura del sabotaggio attraverso veri e propri blocchi causati da credenze rinvenienti da esperienze passate di cui si sia depositari consci solo per il 5%, essendone inconsapevoli rispetto all’altro 95% .

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Pertanto, non ci sarà il dimagrimento sperato se l’idea di farsi del bene, guadagnando la forma fisica attraverso adeguati accorgimenti nell’alimentazione, dovesse cozzare con quel 95% di idee inconsce disarmoniche che possono riguardare il “valore dell’identità” “la posizione nel sistema” “un senso di colpa” “l’influenza dell’ambiente” oppure “il determinismo genetico”. Così, l’inconscio credere di sè : <> << Non ho un ruolo sociale >> <> si rifletterebbe nel conscio non riuscire a seguire una dieta con la necessaria costanza; infatti, quelle idee inconsce sono sostanzialmente stressanti e indirizzano verso esiti negativi ciò che, consciamente, si persegue in concreto.

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Altrettanto vale per le forme di stress, veri e propri traumi, provenienti dall’ambiente a cui non si sappia reagire; per cui, sino dal grembo materno risultano formate le idee più strutturate, anche in concomitanza con quelle che, al 50%, sono determinate dai geni, derivando dal contesto familiare. Ne consegue che un regime alimentare influenzato dall’ambiente e addirittura dalla trasmissione ereditaria, essendo indotto da idee recondite che ne ribadiscono una quasi ineluttabilità, proprio in tali radici difficili da estirpare a livello conscio rinverrà il maggiore contrasto a nuove scelte alimentari che sembrerebbero quasi un tradimento della famiglia e dell’ambiente; laddove, anche nell’identificarsi attraverso il cibo, c’è stato un prendere potere nel contesto familiare e delle amicizie.

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Non di ultimo rilievo risulterebbe il cosiddetto “metabolismo dell’anima” alla base di un difficile relazionarsi in eventi al limite, come il lutto, in cui il tendere al reset di tutto fa emergere quelle idee profonde di disvalore per cui, a creare il cambiamento, può non bastare persino l’autoconvincimento nel conscio pensare positivo di sè. Allora, come superare il blocco che non riusciamo a gestire? Cosa fare perchè credenze profonde non siano disfunzionali nella nostra vita e, nonostante le informazioni apprese dall’esterno, in queste non si finisca con l’avvalorare solo quelle esperienze radicate nel profondo e su cui ci si ripieghi, confermandole nelle scelte, piuttosto che azzardare una novità? Come cambiare, dentro dei noi, l’insinuatosi pensiero negativo di noi? Come disinnescare proprio quell’auto-sabotaggio, che è il fulcro della questione nella nostra civiltà in cui tendiamo ad essere centrali, in quanto ci poniamo al centro di tutto?

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Semplicemente (!?), basterebbe metabolizzare nella testa ciò che si pensa con il cuore perchè, in ciò, sarebbe l’acquisizione della reale CONSAPEVOLEZZA DI SE’, cui si arriva grazie al buon motore costituito dalla INTUIZIONE che emerge attraverso un predisporsi al rilassamento favorito da tutte quelle attività, come: la meditazione la visualizzazione e vari tipi di massaggi, che contrastano lo stress riducendone, sulla forma psico-fisica, le conseguenze negative quali: l’alta produzione di cortisolo dalle surrenali, la ritenzione idrica, l’alterazione del normale circolo sanguigno e di tutte le funzioni, sino all’intossicazione generale.

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D’altra parte, il ruolo decisivo della intuizione deriva dalla sua natura emotiva di “desiderio” che, traendo energia propulsiva dal potentissimo campo elettromagnetico del cuore (5.000 volte superiore a quello de cervello che genera solo fallibile “motivazione”), bonifica ogni credenza-idea negativa che in fondo nasconde solo “dolore” e, nella mente, induce quella nuova informazione positiva, appunto la CONSAPEVOLEZZA DI SE’, che dona equilibrio alla persona nella sua interezza psico-fisica.

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In definitiva, sempre e principalmente le emozioni più positive cui ci predisponiamo, amando perdonando donandoci gioendo, costituiscono la chiave di accesso al nostro benessere mentale e al raggiungimento di una sospirata silhouette alla quale un positivo inconscio non potrà dire no.

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Data:

2 Settembre 2015