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Nigeria, Isis diffonde video esecuzione 11 cristiani

Nigeria, Isis diffonde video esecuzione 11 cristiani

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Lo Stato islamico nell’Africa dell’ovest (Iswap) ha diffuso un video che mostra l’esecuzione nel nordest della Nigeria di undici uomini indicati come cristiani. Nel video di un minuto, da una località non identificata, si vedono gli uomini con gli occhi bendati, prima uccisi a colpi d’arma da fuoco, poi accoltellati. “E’ un messaggio ai cristiani del mondo intero”, dice uno dei terroristi con il volto coperto, sostenendo che gli uomini sono stati giustiziati per vendicare la morte di Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell’Isis ucciso a seguito di un raid americano in Siria alla fine di ottobre. Il video è stato diffuso ieri sera dall’agenzia Amaq, organo di propaganda dello Stato islamico.

Russia: “Operativo sistema missilistico ipersonico Avangard”

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La Russia ha annunciato che il sistema di missili ipersonici Avangard, con una gettata intercontinentale, è diventato operativo. E’ quanto si legge in un comunicato del ministero della Difesa in cui si afferma che il generale Sergei Shoigu, ministro della Difesa, “ha riferito al presidente Vladimir Putin che il primo missile armato con il più recente sistema missilistico strategico Avangard, con un veicolo dotato di una traiettoria ipersonica, è operativo dalle 10 del mattino, ora di Mosca, del 27 dicembre 2019”.

Secondo quanto riportato dalla Tass il primo missile dotato di un veicolo ipersonico Avangard sarebbe capace di volare ad una velocità 27 volte superiore a quella del suono. Putin aveva rivelato questo tipo di armi durante il suo discorso sullo stato della nazione nel marzo del 2018, affermando che contro il tipo di traiettoria di questo missile sarebbero stati inutili gli attuali sistemi di difesa anti missilistica.

Cile, Pinera convoca referendum su nuova Costituzione

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I cileni saranno chiamati il prossimo 26 aprile a un referendum per decidere se cambiare la Costituzione. Il presidente Sebastian Pinera ha infatti firmato oggi il decreto che fissa la data della consultazione popolare, che era una delle richieste del vasto movimento di proteste antigovernative iniziato lo scorso ottobre. “Ancora una volta, i cittadini possono decidere con carta e penna quale cammino debba prendere il nostro Paese”, ha detto il presidente di centrodestra.

Oltre a una Costituzione che sostituisca quella che risale agli anni ottanta quando il Paese era sotto la dittatura del generale Augusto Pinochet, i manifestanti chiedono un miglior accesso al sistema sanitario, all’istruzione e l’abbandono del sistema economico neoliberista. Durante le proteste almeno 26 persone sono rimaste uccise negli scontri con la polizia. Con il referendum del prossimo aprile, gli elettori cileni dovranno decidere non solo se cambiare la Costituzione ma anche quale organismo dovrà stendere la nuova Carta.

Kazakistan, cade aereo con 100 persone: almeno 12 morti

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Sono 12 le persone morte in un incidente aereo che in Kazakistan ha visto coinvolto un velivolo della compagnia locale Bek Air con a bordo 95 passeggeri e cinque membri dell’equipaggio.

L’incidente è avvenuto alle 7.22 ora locale. L’aereo, che era diretto a Nursultan, avrebbe perso quota poco dopo il decollo da Almaty e, secondo Kazinform, il velivolo – un Fokker 100 – ha così colpito una barriera per poi schiantarsi contro un edificio. I soccorritori, intervenuti immediatamente, stanno cercando di trarre in salvo alcune persone rimaste all’interno dell’aereo.

Otto delle 12 vittime sono morte sul colpo, mentre altre quattro sono decedute in ospedale. Decine di persone sono rimaste ferite. Il ministero degli Interni ha anche confermato che a bordo dell’aereo della compagnia Bek Air c’erano quattro stranieri: due cittadini dell’Ucraina, uno della Cina e un altro del Kirghizistan.

Il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha annunciato la creazione di una “commissione governativa” per fare luce sulle cause dell’incidente aereo. Su Twitter Tokayev ha fatto le condoglianze “agli amici e alle famiglie” delle vittime della “tragedia”, ha assicurato “assistenza a tutti i feriti” e ha promesso che “tutti i responsabili saranno puniti duramente in base alla legge”. Secondo i media locali, la commissione d’inchiesta sull’incidente aereo sarà guidata dal premier Askar Mamin.

Nel frattempo sono stati sospesi in Kazakistan i voli della Bek Air. Lo riferisce il sito di notizie Kazinform, che cita una nota del ministero dell’Industria e delle Infrastrutture.

Vladimir Putin ha inviato un telegramma di condoglianze al presidente del Kazakistan Tokayev. “La Russia partecipa al dolore di coloro che hanno perso i loro parenti e i loro cari e augura pronta guarigione ai feriti”, ha scritto il presidente russo secondo quanto reso noto dal Cremlino.

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28 Dicembre 2019