Traduci

Nizza colpita al cuore dalla follia jihadista

Sono da poco trascorse le 22.00. La Promenade des Anglais è gremita di famiglie posizionate davanti al Negresco, l’hotel più famoso di Nizza, per assistere ai fuochi d’artificio a chiusura della Festa Nazionale. Il cielo si illumina di scintille accese. Gli spari scandiscono il clima festoso. Pochi secondi e si realizza che non sono quelli che accompagnano lo spettacolo pirotecnico. “Allah akbar!” Qualcuno ode il grido e l’allegria cede il posto al terrore. Da un tir bianco lungo 15 metri partono colpi d’arma da fuoco che raggiungono gente sulla spiaggia. Poi uno zigzag a una velocità di circa 80 km orari ha falciato almeno 84 vite. Tantissimi i bambini riversi sull’asfalto. Più di 100 i feriti, di cui 18 in gravissime condizioni. Molti, d’istinto, si sono buttati a mare, riuscendo così a sfuggire alla morte. Un corpo steso, coperto da un telo dorato con accanto una bambola vestita di rosa. È l’immagine forse più drammatica di questa strage.

cms_4236/foto_2.jpg

I piccoli ricoverati all’ospedale Lenval sono almeno 54, secondo Nice-Matin, il principale quotidiano locale. Alla popolazione il personale medico ha lanciato un appello affinché doni sangue. Il centro di rue Auguste Gal 45 è attivo dalle 9.30 di questa mattina.“Aveva l’intenzione di uccidere, schiacciare e massacrare” il 31enne franco-tunisino alla guida del camion. Queste le parole del presidente francese Francois Hollande che solo otto mesi fa si pronunciava in merito agli attentati di Parigi. “Dobbiamo fare di tutto per lottare contro questo flagello – ha aggiunto, rivolgendo alle vittime e alle loro famiglie un messaggio di solidarietà – Tutta la Francia è sotto la minaccia del terrorismo islamico. In queste circostanze serve vigilanza assoluta e una determinazione senza fine”. Il killer, residente a Nizza era “noto alla polizia per violenze, uso di armi, ma nessun fatto legato al terrorismo”. È stato neutralizzato da un civile e da due agenti delle forze dell’ordine, un uomo e una donna: “Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer” ha detto Eric Ciotti, presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, a France Info. “Il camion sterzava di continuo, per colpire più persone possibile, proprio come fossero dei birilli” hanno raccontato alcuni testimoni.L’attentatore, riconosciuto grazie al documento d’identità rinvenuto a bordo del mezzo unitamente a una patente, una carta di credito, un telefono cellulare e i fogli attestanti il noleggio avvenuto 4 giorni fa, era solo. “Se ha avuto complici, è stato a monte” riferiscono le autorità. La polizia sta esaminando le immagini della videosorveglianza per capire da dove esattamente sia partito.

cms_4236/foto_3.jpg

All’interno del camion anche una bomba a mano non operativa e dei fucili finti. A riferirlo una fonte vicina agli inquirenti, secondo la quale l’uomo al volante avrebbe sparato a più riprese con una pistola prima di essere abbattuto. La prefettura parla di “attentato premeditato” e l’inchiesta è stata affidata alla procura antiterrorismo.“Serve massima vigilanza perché siamo in una guerra con dei terroristi che vogliono colpirci ad ogni costo e in modo estremamente violento” ha detto Bernard Cazeneuve, ministro francese dell’Interno.Se tale modalità di attacco appare nuova in Europa, era già stata utilizzata in Medio Oriente.Al Qaeda, come scrive il sito web Site che monitora i jihadisti, in passato aveva suggerito di utilizzare pick-up “non per tagliare l’erba ma per falciare i nemici di Allah”. Fu il portavoce dell’Isis, Adnani ad incitare alla violenza i lupi solitari in Europa e nel mondo: “Investiteli con l’auto. Spaccategli la testa con una pietra, squartateli con un coltello”.

cms_4236/foto_4.jpg

Il massacro è stato immediatamente celebrato online dai sostenitori di Daesh. A renderlo noto è lo stesso Site.Il governo francese ha prolungato di tre mesi lo stato di emergenza. Rafforzati anche i controlli al confine di Ventimiglia da parte dell’Italia.Tra le persone disperse risulterebbero anche tre italiani: una coppia di anziani, Angelo D’Agostino e Gianna Muset e un giovane Vittorio Di Pietro. La nuora della coppia ha raccontato all’Ansa di non essere più riuscita a contattarli dopo le 21.55 di giovedì. “Siamo disperati. D’Agostino – aggiunge – è un uomo di circa 1,70 per 70 kg, capelli bianchi, jeans e maglietta blu”. La Farnesina invita i connazionali sul posto ad evitare spostamenti e a seguire le indicazioni delle Autorità locali. Per emergenze è attivo il numero del Consolato Generale d’Italia a Nizza: 0033 (0) 768054804. L’accesso agli stabilimenti balneari, pubblici e privati, lungo la Promenade des Anglais, sarà ovviamente interdetto finché i 70 esperti della scientifica non ultimeranno le analisi e non sarà possibile rimuovere i corpi.

cms_4236/foto_5.jpg

Fortunatamente è stato ritrovato il neonato di otto mesi, perduto dai genitori tra la folla. Alcune persone lo avevano trovato e portato a casa loro. Tutti i bambini dispersi sono stati radunati nella caserma Auvare, sede principale della polizia in città. Christian Estrosi, presidente della regione francese di Provenza-Alpi-Costa Azzurra, riferisce che è stata attivata una unità di assistenza psicologica al Centro universitario mediterraneo. Il numero per la richiesta di informazioni è 04 93 72 22 22.Tantissimi i messaggi di solidarietà e cordoglio dalle autorità internazionali.

cms_4236/foto_6.jpg

Matteo Renzi, che stamattina ha partecipato alla riunione del sottosegretario Marco Minniti con i vertici delle agenzie di intelligence, ha ritwittato le dichiarazioni di Hollande: La Francia piange, è addolorata, ma è forte e lo sarà sempre di più dei fanatici che oggi vogliono colpirla”. “La Germania è al fianco della Francia nella lotta al terrorismo. E sono convinta che malgrado tutte le difficoltà vinceremo questa battaglia”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel da Ulan Bator, in Mongolia, dove si trova in visita di Stato. “Uniti contro l’odio e la violenza. Un minuto di silenzio in memoria delle vittime”. Lo scrive su Twitter il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, in Mongolia per il summit Asem. Messaggi di condanna arrivano anche da Papa Francesco e dalla comunità islamica francese. “Siamo solidali e partner della Francia” ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, offrendo “ogni forma di assistenza di cui c’è bisogno per indagare su questo attacco e tradurre i responsabili davanti alla giustizia”.

In segno di solidarietà e lutto, il candidato alla presidenza Donald Trump, ha deciso di rinviare l’annuncio del suo candidato vicepresidente.

Chi era l’attentatore di Nizza

cms_4236/foto_7.jpg

Mohamed, l’uomo depresso e instabile che diceva di consegnare gelati.Era depresso e instabile il trentunenne franco-tunisino residente a Nizza.Mohamed Lahouaiej Bouhlel, questo il nome reso finalmente noto dalle autorità francesi, faceva l’autista per una società di consegne.Sposato con tre figli, era in procinto di divorziare e aveva problemi economici. Forse è per questo che appariva “depresso e instabile”, stando alle dichiarazioni dell’emittente televisiva BfmTv.Pur essendo musulmano, non era molto religioso e non aveva nemmeno osservato per intero il Ramadan quest’anno.Così raccontano i vicini.Secondo France Info l’uomo non era noto ai servizi segreti, ma alla polizia per aver commesso in passato piccoli reati.Dal 27 gennaio scorso era in regime di libertà vigilata. Dopo essersi addormentato al volante aveva tamponato quattro veicoli e dall’incidente era scaturito un violento diverbio.Qualche precedente anche per uso di armi a quanto emerge dalle prime indiscrezioni.Mai indagato o interrogato per atti legati al terrorismo.Nel pomeriggio del 14 luglio aveva parcheggiato il camion nei pressi della Promenade des Anglais, in un punto in cui i veicoli non potevano sostare in vista dell’evento che di lì a qualche ora avrebbe richiamato tantissime persone.

cms_4236/foto_8.jpg

Agli agenti che gli intimavano di rimuovere il mezzo, Mohamed Lahouaiej Bouhlel aveva spiegato di consegnare gelati.

Così nessuno ha ritenuto sussistessero motivi per fermarlo.

Data:

15 Luglio 2016