Traduci

Nomine, sudoku quasi risolto(Altre News)

Nomine, sudoku quasi risolto

cms_17107/palazzo_chigi8_fg.jpg

Il sudoku è a un passo dalla chiusura, dopo settimane di trattative difficili, scontri e ricuciture. Le liste per le società partecipate in scadenza – tra queste Eni, Enel, Leonardo, Poste, Enav, Mps- sono in dirittura d’arrivo, il governo avrebbe quasi chiuso, tra mille difficoltà, la rosa dei nomi. Con moltissime conferme -soprattutto riguardo agli ad- e novità circoscritte grossomodo alle sole presidenze. Si tratta ancora su quella di Poste italiane, dove c’è la conferma ad amministratore delegato di Matteo Del Fante.

A una donna, salvo sorprese dell’ultimo minuto,dovrebbe essere affidata la presidenza di Eni: si tratta di Luisa Calvosa, attualmente nel Cda del Fatto quotidiano e di Tim. Claudio Descalzi resterà al suo posto, nonostante la battaglia del M5S. Anche Alessandro Profumo, altro nome inviso ai grillini, resta saldamente alla guida di Leonardo, dove alla presidenza dovrebbe spuntarla Luciano Carta, ora a capo dell’Aise. Alla presidenza dell’Enel, dove viene confermato ad Francesco Starace, dovrebbe arrivare Michele Crisostomo, avvocato milanese indicato dai 5 Stelle.

Nuovo ad e nuovo presidente per Terna: confermati i rumors degli ultimi giorni riguardo a Stefano Donnarumma amministratore delegato, una nomina che ormai viene data per certa, mentre la presidenza dovrebbe essere affidata a Valentina Bosetti. Anche ad Enav, la società che gestisce il traffico aereo, cambio di ad: dovrebbe arrivare Paolo Simioni, uno dei nomi sulla quale c’è stato il più pesante braccio di ferro in maggioranza, alla presidenza un’altra donna, Francesca Isgrò. Infine Mps, dove l’ex Carige Guido Bastianini dovrebbe prendere il posto di Marco Morelli come Ad, mentre alla presidenza, dalle file di Enel, potrebbe arrivare Maria Patrizia Grieco.

Nomine, centrodestra furioso: “No a forzature, non partecipiamo a spartizioni”

cms_17107/meloni_salvini_fg_1103.jpg

“In piena emergenza coronavirus, il governo e la maggioranza vogliono procedere al rinnovo dei vertici di enti e di aziende pubbliche. Dopo Inps e Inail è il momento delle grandi aziende di Stato, a partire da Eni, Enel, Poste, Leonardo e Terna. Noi avevamo chiesto il congelamento e il rinnovo automatico degli amministratori in carica, sia perché in questa fase non è opportuno introdurre motivi di tensione e di conflitto mentre tutte le forze dovrebbero essere orientate alla lotta all’emergenza sanitaria ed economica, sia per salvaguardare la stabilità e la continuità nella guida delle aziende in un momento delicatissimo nel quale sono particolarmente esposte alla crisi dei mercati e a manovre speculative di tipo finanziario. E’ grave che la maggioranza voglia effettuare questa forzatura quando anche il controllo parlamentare è necessariamente indebolito”. Lo affermano in una nota congiunta Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. “L’opposizione -aggiungono- si chiama fuori da questa scelta infelice, che certo non va nello spirito di collaborazione responsabile più volte invocato dal Presidente della Repubblica, e quindi non parteciperà all’indicazione dei nuovi amministratori. Lasciamo a Cinquestelle, Pd e Italia viva l’irresponsabile spartizione di poltrone alla quale si stanno dedicando in un momento così delicato”.

“Prima dell’emergenza coronavirus – ricordano i leader del centrodestra – i partiti della maggioranza avevano rinviato per nove mesi le nomine di Agcom e Garante della Privacy: due autorità di garanzia fondamentali, che oggi dovrebbero operare nel pieno delle loro funzioni, soprattutto in un momento nel quale è prioritario difendere i dati e la libertà personale degli italiani. Ora invece, in piena emergenza coronavirus – concludono – il governo e la maggioranza vogliono procedere al rinnovo dei vertici di enti e di aziende pubbliche”

Speranza: “Garantire mascherine a prezzi bassi”

cms_17107/speranza_roberto_camera_serio_fg.jpg

Mascherine e dispositivi di protezione per tutti, a prezzi bassi e accessibili anche attraverso la grande distribuzione. Una condizione necessaria per il ministro della Salute, Roberto Speranza, mentre è in discussione in queste ore il piano per la fase 2. “Sarà sempre più importante – dice Speranza interpellato telefonicamente dall’Adnkronos – garantire prezzi bassi di mascherine e dispositivi di protezione a cui tutti dovranno poter accedere anche attraverso la grande distribuzione”.

Di Maio: “La vita è il bene più grande da tutelare

cms_17107/Luigi_Di_Maio_ftg4.jpg

“E’ stato difficile chiudere, ma sarà ancor più difficile riaprire. Oggi abbiamo ancora centinaia di morti. Noi sentiamo una grande responsabilità per il lavoro delle persone, ma ne sentiamo una ancora più grande per la vita. In questa crisi stiamo anche riscoprendo il valore della vita stessa, la sua importanza, è il bene più grande” da tutelare. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una intervista a Tv2000. “L’Italia senza dubbio ce la farà, l’Italia è un grande paese, ha scritto la storia nel passato e la scriverà di nuovo”.

“Abbiamo ricevuto solidarietà da tutto il mondo. Mi lasci dire che è stato commovente vedere gli aiuti che sono arrivati e questo grazie all’Italia, che ha sempre aiutato gli altri popoli. Ringrazio anche i missionari che hanno sempre aiutato il mondo dimostrando solidarietà, che ora altri Stati stanno contraccambiando”.

“Io sono d’accordo con i vescovi europei quando dicono che è ultima chance in Europa, ma il punto sono i fondi. Abbiamo bisogno di almeno 1000-1500 miliardi in Europa. La politica deve essere unita sui tavoli europei, questa è la patita della vita non per l’Italia ma per l’Europa e mi faccia dire che l’Italia quando fa l’Italia ai tavoli europei ci va a testa alta”. “L’Italia – ha aggiunto – non vuole farsi pagare i debiti da qualcun altro. Il recovery fund serve a creare le condizioni per spendere i soldi che ci servono in favore di famiglie, imprese e lavoratori”.

“La gente sta morendo e le persone non vogliono vedere politici che litigano, ma che ottengono risultati” rispondendo a una domanda sulle divisioni interne alla maggioranza sul Mes.

“Un padre può non mangiare, ma non potrà mai accettare di non far mangiare suo figlio. Quindi certamente sono d’accordo con Papa Francesco sul reddito universale, ma mi permetta di dire che oggi ci sono anche 3 milioni di persone circa che riescono a mangiare grazie al reddito di cittadinanza e per me è un orgoglio. L’obiettivo deve essere sempre quello di difendere la dignità umana”.

Mes, Berlusconi: “Assurdo rinunciare a 37 miliardi”

cms_17107/berlusconi_fg_2101.jpg

“L’Europa ci mette a disposizione 37 miliardi per il settore sanitario praticamente senza condizioni e a interessi bassissimi e noi dovremmo rifiutarli?”. Silvio Berlusconi si è espresso così ai microfoni di Radio Subasio.

“Con quei soldi -ha aggiunto- potremmo costruire nuovi ospedali, rinnovare gli ospedali esistenti, alzare lo stipendio a medici, infermieri, assumerne di nuovi, investire nella ricerca, aumentare le facoltà di medicina, mettere in sicurezza le case di riposo, dare da mangiare a chi è ammalato. Come si fa a non accettare questi fondi come ha detto il governo? A me pare davvero un’assurdità assoluta”.

“Mi dispiace che alcuni Paesi del Nord Europa si siano comportati in modo miope, forse condizionati dai partiti sovranisti che hanno in casa. L’Europa sta facendo molto nonostante queste resistenze e alcuni ritardi iniziali dei quali proprio ieri la presidente Von der Leyen si è scusata e l’ha fatto con parole di grande sincerità che ho molto apprezzato”, ha affermato ancora.

“La Banca centrale europea acquisterà 250 miliardi del nostro debito pubblico -ha aggiunto- ci sono 500 miliardi del fondo Sure per pagare la cassa integrazione e una quota importante degli investimenti della Bei può venire all’Italia per un grande piano di infrastrutture. E nei prossimi giorni il Consiglio dei capi di Stato e di governo darà il via al fondo per la ricostruzione che proprio oggi abbiamo votato al Parlamento europeo mentre è inutile continuare a parlare di eurobond”.

“Quindi dobbiamo essere seri e realistici -ha detto Berlusconi- l’Italia deve lavorare in modo costruttivo per ottenere il massimo e non possiamo quindi permetterci contrapposizioni sterili , di bandiera del nostro governo con altri Paesi europei”.

“Noi abbiamo offerto al governo tutta la nostra collaborazione, siamo e rimaniamo naturalmente all’opposizione. Nell’emergenza, come in una guerra, un’opposizione responsabile, si stringe intorno alle istituzioni”, ma “non siamo soddisfatti” della risposta da parte del governo, ha aggiunto.

“Ci sono stati diversi incontri -ha spiegato- ma finora non ci hanno mai coinvolto davvero nelle loro decisioni, anzi, la settimana scorsa in Senato hanno posto la fiducia sul decreto ’Cura Italia’ e a quanto pare faranno lo stesso alla Camera e hanno bocciato tutti i nostri emendamenti, costringendoci così a votare contro. Non è questa la strada, c’è molto da migliorare e noi siamo pronti a collaborare, però devono darci ascolto, adesso, perché ogni giorno che passa le difficoltà per il sistema produttivo aumentano e aumentano anche gli italiani che rischiano di trovarsi alla fame o che alla fame ci sono già”.

Autore:

Data:

18 Aprile 2020