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“NON DIMENTICHIAMO LA STORIA DEL BARI CALCIO"

Appassionato e tifosissimo del Bari, ha raccontato le gesta della sua squadra del cuore e recuperato ritratti, foto ed immagini dei protagonisti che hanno indossato la casacca biancorossa. Autore e scrittore di tanti libri sul Bari, memoria storica del calcio barese, è oggi, uno dei personaggi più amati dai tifosi biancorossi.

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Professor Antonucci. Oggi il Bari compie 109 anni. Da dove iniziamo?

Iniziamo col dire che è la società calcistica più antica di Puglia. E’ stata la prima squadra pugliese ad entrare nella divisione nazionale nel 1928, vent’anni dopo la sua fondazione, avvenuta per iniziativa di alcuni commercianti di origine straniera, tra cui Ludwig Floriano, autentici promotori della nascita del glorioso club biancorosso.

Quanti proprietari ha avuto il Bari finora?

Fra presidenti, commissari e amministratori unici si sono alternati alla guida del club 31 uomini, tra professionisti e imprenditori.

Da quanti anni segue il Bari?

Da 80 anni … é una vita. Precisamente dal 1937. Come giornalista, invece, dal 1950… Sono 67 anni.

Sono tantissimi. Ne avrà conosciute di persone legate all’ambiente biancorosso?

Ho fatto un conto. Sono circa 740, tra giocatori, allenatori e dirigenti. La maggior parte sono, ovviamente, calciatori.

Quindi avrà vissuto tante storie legate al Bari?

Tantissime e vissute in prima persona. Mi piace raccontarle perché non si perda la memoria della centenaria storia del Bari.

Ne può raccontare una?

Ne potrei raccontare tante, ma ricordo di quando eravamo in Divisione Nazionale. Era il 15 gennaio 1928. Si giocò al “Campo degli Sport” la partita tra Bari e Fiorentina, una squadra che, in realtà, doveva appartenere al girone centrale ed invece fu inclusa in quello meridionale.

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Quindi, cosa accadde?

Il Bari contese fino all’ultimo giorno il primo posto alla squadra viola e, nella partita spareggio, l’ultima di ritorno (il Bari all’ultima di andata, a Firenze, fu sconfitto per 1-0 con un rigore discutibile, al 91º), i biancorossi vinsero, dopo una grande partita, con il risultato di 5-3.

Ci fu una grande festa?

In realtà, oltre alla festa, ci furono battibecchi che avevano animato la vigilia del match, tra i giornali delle rispettive città e fra le tifoserie. In particolare, ricordo che, quando la Fiorentina si affacciò alla stazione per partire, i tifosi del Bari buttarono limoni e finocchi all’indirizzo dei calciatori viola, mentre, i carabinieri con i mantelli, foderati, all’interno, di rosso, facevano da cordone per evitare contatti tra squadra viola e tifoseria barese. Altri tempi.

Davvero particolare e avvincente questa storia…

Dirò di più. Questo compleanno ricorre di domenica, esattamente come quel 15 gennaio 1928, giorno dello spareggio con la Fiorentina.

Ma i tifosi a Bari sono sempre stati così caldi?

In passato lo erano di più. Oggi non succede quasi più nulla, da questo punto di vista. Mentre, prima se le cose non andavano bene…

Continui…

Era il 1974. Il Bari perse in casa, con l’Atalanta, per 1-0. Ci fu, tra l’altro, un arbitraggio pessimo e, quando terminò la partita, i tifosi uscirono dal campo, presero la Mercedes del professor De Palo e la rovesciarono. Quindi fummo costretti a ritornare nello stadio.

Quindi, un augurio…

Quello che vorrei non lo dico per scaramanzia … ma l’augurio sincero è che possa sempre essere gestito con la stessa passione che hanno i nostri tifosi.

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Data:

15 Gennaio 2017