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Nordcorea: “Guerra nucleare può scoppiare in ogni momento”

cms_6050/nordcorea6_afp.jpgGli Stati Uniti stanno trasformando la penisola coreana “nel punto più caldo del mondo” e stanno creando “una situazione pericolosa in cui una guerra termonucleare può scoppiare in qualsiasi momento“. E’ quanto ha denunciato il vice ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite, Kim In Ryong, nell’ennesima escalation verbale di attacchi e di minacce che va avanti ormai da giorni sull’asse Washington-Pyongyang.Nel corso di una conferenza stampa a New York, Kim ha affermato che “se gli Stati Uniti oseranno optare per un’azione militare”, il ’regno eremita’ “è pronto a reagire ad ogni tipo di guerra desiderata dagli Stati Uniti”. Secondo il diplomatico, il dispiegamento della portaerei nucleare americana Carl Vinson nel Pacifico ancora una volta “dimostra che le spericolate mosse americane per invadere la Corea del Nord hanno raggiunto una fase seria in questo scenario”.”Condurremo altri test su base settimanale, mensile e annuale” ha detto il vice ministro degli Esteri nordcoreano Han Song-Ryol, che ha parlato con la Bbc da Pyongyang, avvertendo che sarà “guerra totale” se gli Stati Uniti intraprenderanno un’azione militare contro il ’regno eremita’.

Turchia, cosa cambia con la vittoria del sì

cms_6050/turchia_bandi_era_afp.jpgLa riforma Costituzionale oggetto del referendum in Turchia aumenta notevolmente i poteri del Presidente della Repubblica e restringe quelli del Parlamento. Con la vittoria del sì, il presidente in carica, Recep Tayyip Erdogan, esce notevolmente rafforzato e potrà, in teoria, continuare a rimanere al potere fino al 2029. L’esecutivo sarà totalmente concentrato nelle mani del presidente e sparirà la figura del premier.

Ecco i punti cruciali della riforma:

– abolizione dell’incarico di primo ministro, sostituito dai vice presidenti;

– il presidente diventa un ’presidente esecutivo’ e il capo di Stato può mantenere il legame con il partito di provenienza;

– tra i nuovi poteri del presidente figurano la nomina dei ministri (la ’super-presidenza’), la presentazione di una proposta di bilancio, la scelta di quattro dei 13 componenti del Consiglio supremo dei giudici e dei procuratori, tra i quali ci sono il ministro della Giustizia e il sottosegretario (entrambi scelti dallo stesso presidente);

– il presidente può emettere decreti con forza di legge, decretare lo stato d’emergenza (in vigore in Turchia dallo scorso luglio) e sciogliere il Parlamento;

– il numero dei parlamentari passa da 550 a 600 e l’Assemblea può avviare con la maggioranza dei voti dei deputati procedure per l’impeachment del presidente;

– le elezioni presidenziali e parlamentari si tengono contemporaneamente ogni cinque anni e il presidente non può restare in carica per più di due mandati.

Francia, scontri a comizio Le Pen: aggredito deputato

cms_6050/collard_gilbert_afp.jpgTensioni e incidenti prima del comizio di Marine Le Pen a Parigi. Un deputato del Fn, Gilbert Collard, è stato obiettivo del lancio di alcuni oggetti e di una bomba molotov al suo arrivo al teatro Zenith della capitale, ma è rimasto illeso, protetto dagli agenti e dal servizio d’ordine del Front national. Un centinaio di persone, rispondendo all’appello dei collettivi antifascista e di estrema sinistra, si era data appuntamento nel tardo pomeriggio, in attesa del comizio della candidata alle presidenziali.Alcune di loro, con il volto mascherato, hanno cercato di avanzare verso lo Zenith, ma sono state bloccati da un cordone della polizia. “Tutto il mondo odia il Fn”, “Tutti i poliziotti sono fascisti”, alcuni degli slogan gridati dai manifestanti, che hanno lanciato oggetti contro gli agenti, i quali hanno risposto usando gas lacrimogeni. Gli incidenti, iniziati poco prima delle 19, si sono conclusi intorno alle 21.

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18 Aprile 2017