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Nuove professioni: ecco la personal assistant per la chirurgia estetica

Una figura che ha lo scopo di seguire passo passo il paziente, rispondendo a dubbi e controllando che segua le prescrizioni post operatorie. E che, spesso, diventa anche un’amica e una confidente

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«Sono passate 3 settimane dall’intervento di rinoplastica e la punta mi sembra gonfia». «Mi sono sottoposta a un intervento di aumento del seno due settimane fa e ho la sensazione che il braccio “mi tiri”». «Dopo la liposuzione, che ho fatto tre settimane fa, la zona trattata è gonfia al mattino e si sgonfia la sera. È normale?».

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Dopo gli interventi di chirurgia estetica, quasi tutti i pazienti sono assaliti da dubbi. «Non importa quanto possa essere stata accurata e dettagliata l’informazione del medico prima dell’operazione: una volta a casa, il paziente si pone domande e ha l’esigenza di confrontarsi con qualcuno per saperne di più» dicono Pierfrancesco Bove e Raffaele Rauso, chirurghi plastici fondatori del surgery network ChirurgiadellaBellezza .

cms_2791/personale_assistenza.jpgPer rispondere a questa esigenza, ChirurgiadellaBellezza ha deciso di istituire all’interno del proprio team, anche la figura della personal assistant: «Questa nuova figura professionale piace ai pazienti che in questo modo si sentono più sicuri e coccolati anche nel post operatorio –dicono Rauso e Bove–. Il paziente instaura prima un rapporto telefonico con loro, quindi le incontra di persona il giorno dell’intervento e resta costantemente in contatto dopo l’operazione e anche negli anni successivi per programmare le visite di controllo con il chirurgo plastico. Spesso nasce un rapporto di amicizia e fiducia, tanto che il paziente arriva a chiedere cose che magari non ha osato chiedere subito al medico».

cms_2791/Siri-segreataria.jpgIl primo contatto con la personal assistant avviene via telefono qualche giorno dopo che il paziente ha deciso di eseguire l’intervento: «A ogni paziente è assegnata una personal assistant, che seguirà il paziente per tutto l’iter –spiegano i chirurghi. Prima dell’operazione, la personal assistant chiama il paziente per confermare la data dell’intervento e per ricordare le accortezze da rispettare, ad esempio come vestirsi il giorno dell’intervento o cosa portare nella borsa». Il giorno dell’intervento, la personal assistant incontra il paziente di persona pur non sostituendosi, ovviamente, alla visita pre-operatoria che rigorosamente va fatta dal chirurgo. L’incontro vis-à-vis tra personal assistant e paziente dà modo di entrare più in confidenza, un aspetto importante soprattutto nella fase più delicata, quella del post intervento. Capita spesso che il paziente, non avvertendo dolore e ritenendosi soddisfatto del risultato, nei giorni successivi all’intervento tenda a sottovalutare le istruzioni che noi chirurghi diamo, come ad esempio evitare certi movimenti, seguire una terapia farmacologica o utilizzare alcune accortezze dettagliatamente fornite nel pre-operatorio. Sono indicazioni che, se non osservate con attenzione, possono inficiare il risultato di un’operazione perfettamente eseguita e portare a complicazioni più o meno gravi».

cms_2791/3914_bassa_equipe.jpgPer questo dopo l’operazione il ruolo della personal assistant è determinante: chiama il paziente più volte al giorno nei giorni successivi all’intervento per assicurarsi che segua alla lettera le istruzioni. Inoltre sono a disposizione per rispondere a domande e chiarire dubbi: «Le personal assistant sono formate per fronteggiare i casi più frequenti e per relazionarsi con i pazienti. Molto importante è l’aspetto psicologico: spesso li tranquillizzano e rassicurano». La prima personal assistant di ChirurgiadellaBellezza è stata Maria Grazia Piccirillo, 35 anni, di Capua (CE). Dopo aver ricevuto una formazione ad hoc e aver appreso i protocolli dell’equipe, oggi partecipa alla formazione delle sue colleghe. «Per svolgere questa professione è richiesta tanta pazienza e la capacità di intercalarsi nella psiche della paziente –afferma Piccirillo. Inoltre è fondamentale non sostituirsi al medico e, dopo ogni telefonata, effettuare un report ai chirurghi in modo tale che possano consigliare cosa suggerire alle pazienti».

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Data:

3 Ottobre 2015