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NUOVO IMPULSO ALL’ECONOMIA TURCA

cms_27494/0_(2).jpgDopo aver riallacciato i rapporti con la visita dello sceicco Mohamed Bin Zayed al Nahyan ad Ankara a novembre, Turchia ed Emirati Arabi Uniti sono sempre più vicini.

Infatti, gli Emirati Arabi sono intenzionati ad acquistare dai turchi i droni TB2 Bayraktar, prodotti dall’omonima azienda controllata da Haluk e Selcuk Bayraktar, quest’ultimo marito di una delle figlie del Presidente turco Erdogan.

Il costo dell’operazione, che comprende oltre 120 droni, munizioni, programma di addestramento degli operatori e centri di controllo, è stimato in circa 2 miliardi di dollari, e gli Emirati Arabi, senza badare a spese, puntano ad ottenere tecnologie sempre più all’avanguardia non solo nel settore militare, ma anche in ambito sanitario, coinvolgendo alcune start up turche e investendo altri 15 miliardi di dollari in una partnership sempre più affiatata.

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La richiesta di acquistare droni turchi è solo una conseguenza della loro efficacia in ambito militare, soprattutto dopo gli ultimi risultati ottenuti durante il conflitto in Ucraina, che ha visto infliggere pesanti perdite all’esercito russo nel Donbass.

Infatti, dopo la Polonia anche Serbia, Lettonia e Slovacchia hanno chiesto alla Turchia informazioni su queste nuove tecnologie militari. I droni turchi negli ultimi mesi erano già presenti sul mar Baltico, nel Qatar, in Etiopia e nel Caucaso e si candidano ad essere l’arma di punta dei Paesi Nato.

Sono stati altresì un’arma utilizzata dall’esercito dell’Azerbaijan durante il conflitto con l’Armenia, grazie ai quali sono state riconquistate zone precedentemente perse; prima ancora, sono stati impiegati anche nel conflitto libico a Tripoli contro l’esercito di Haftar.

Tutto ciò è ossigeno puro per l’economia turca, ed Ankara è pronta a sfruttare tutto il ritorno economico che si possa ottenere.

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Selçuk Bayraktar, titolare dell’azienda produttrice, ha dichiarato recentemente: “Il popolo ucraino resiste e lotta per difendere il proprio territorio, se i nostri droni servono a questo fine è un bene. Ora siamo giunti al punto in cui il TB2 è il drone più venduto al mondo e la Turchia è nella top 3 mondiale per lo sviluppo di velivoli senza pilota”. Chiosando, Bayraktar ha aggiunto di aver donato tre velivoli all’Ucraina, segno di sostegno al popolo in difficoltà.

Dal 2012, anno di inizio della commercializzazione, ad oggi, i droni prodotti da Bayraktar sono presenti negli eserciti di tre Stati e sulla base degli accordi già conclusi presto equipaggeranno gli armamenti di altri diciannove Stati.

Data:

12 Settembre 2022