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Ny Times: “La Russia potrebbe ’prendersi’ l’Italia”

cms_6387/putin_russia_AFP.jpgFatto il pieno di incontri in Italia a Roma e concluso il G7 di Taormina, l’amministrazione Trump potrebbe “tornare alla nuova, normale disattenzione” nei confronti dell’Italia, con la conseguenza che il vuoto lasciato dagli Stati Uniti venga riempito dalla Russia. A farsi portatori di questo timore sono funzionari europei ed americani cui dà voce il “New York Times” in un articolo nel quale sostiene che Mosca “sta assiduamente corteggiando l’Italia, Paese che una volta aveva il più forte Partito comunista fuori dal blocco sovietico e che molti analisti considerano il ventre molle dell’Unione Europea”.

A Roma, osserva il quotidiano americano, Donald Trump non ha ancora nominato un ambasciatore, “rinunciando ad un campo di gioco geopolitico che sta sfruttando” l’ambasciatore russo, Sergei Razov. “La sua diplomazia energica – scrive il giornale, preannunciando “un suntuoso banchetto” nella residenza di Villa Abamelek il mese prossimo in occasione della Festa nazionale russa – come buona parte della costruzione delle relazioni con la Russia avviene alla luce del sole, ma c’è il timore tra funzionari italiani, europei ed americani che Mosca stia anche usando lo stesso genere di influenza dietro le quinte e confusione sui media impiegati negli Stati Uniti e altrove per creare un’inclinazione italiana a favore della Russia“.

Russi in intercettazione: “Abbiamo materiale compromettente per Trump”

cms_6387/Donald_Trump_afp.jpgL’intelligence americano ha intercettato una conversazione tra funzionari governativi russi che discutono di informazioni potenzialmente “compromettenti” per Donald Trump e alcuni suoi principali collaboratori. La Cnn rivela l’esistenza di questa intercettazione, fatta durante la scorsa campagna elettorale, e specifica che le informazioni in possesso dei russi sarebbero di natura finanziaria.

Secondo le fonti citate dall’emittente americana, due ex funzionari dell’intelligence e uno del Congresso, dalla conversazione intercettata emerge che i russi credevano di “poter influenzare l’amministrazione usando queste informazioni”.

Una conclusione che, avvertono comunque le fonti della Cnn, l’intelligence ha preso con la dovuta cautela dal momento che non esclude che i russi stessero “esagerando” oppure che la stessa conversazione facesse parte della campagna di disinformazione condotta da Mosca durante le elezioni.

I russi possono aver esagerato la loro possibilità di avere un’influenza” su Trump e i suoi consiglieri, precisa una delle fonti che non indica però nessuno in particolare, spiegando che sui nomi erano stati messi degli ’omissis’ nel rapporto ricevuto dall’intelligence. Era stato comunque già rivelato che esistono intercettazioni di funzionari russi che si vantano della relazione che hanno con diversi consiglieri di Trump, compreso l’ex consigliere per la Sicurezza Nazionale, Mike Flynn, e l’ex presidente della campagna elettorale, Paul Manafort.

La Casa Bianca ha ovviamente smentito la notizia della Cnn: “Ecco un’altra tornata di affermazioni false e non verificate fatte da fonti anonime per infangare il presidente. La realtà è che la revisione dei redditi del presidente ha mostrato che non ha nessun legame finanziario” con la Russia.

La Casa Bianca si riferisce alla lettera pubblicata nelle scorse settimane dagli avvocati di Trump che hanno condotto questa revisione senza rendere però noti i documenti, dal momento che Trump si rifiuta di pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi.

Kim spara missile e fa centro

cms_6387/Nord_Corea_missile_KN15_9.jpgLa Corea del Nord ha definito riuscito l’ultimo test di un missile balistico condotto ieri. Lo riferiscono i media sudcoreani che citano l’agenzia di stampa di Pyongyang Kcna, secondo cui “il missile balistico ha volato verso est, dove sorge il sole, e ha centrato il suo obiettivo dopo aver percorso metà della distanza di cui è capace“. Secondo l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, al lancio era presente il leader nordcoreano Kim Jong-un, che avrebbe definito il missile lanciato come “un fucile di un cecchino”.

Il vettore è stato testato ieri mattina ed ha volato per 450 chilometri dalla costa orientale di Wonsan, finendo nel mare del Giappone.

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31 Maggio 2017