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OGN I CUORE E’ FATTO PER AMARE

Com’è difficile farsi capire. Soprattutto da coloro che ci conoscono. O meglio, da chi crediamo dovrebbe sapere tutto di noi. E invece, spesso arriva quell’emozione dolorosa chiamata delusione. E’ come un gavettone d’acqua gelata che colpisce in pieno viso. Pensi di sapere, di conoscere, di aver chiaro ogni pezzo del puzzle che riguarda l’altro e poi, ad un certo punto, salta fuori un modo di essere o di fare che non hai mai visto. Accade e brucia dentro. E’ fuoco e fiamme. Inizia a mancare l’aria. Non te lo saresti mai aspettato. Non da lei/lui. Non è possibile. Anche la testa vuole convincersi del contrario nonostante l’evidenza delle cose. Il cuore si incenerisce. Si chiude. Crea una corazza impenetrabile.

cms_2444/cuore_spezzato1.jpgParla così: “se ho sentito male, questo non deve più accadere. Il dolore mi ha fatto sentire debole, frustrato e incompreso. Pensavo fosse un sentimento puro e purtroppo si è rivelato qualcosa di diverso. Io mi fidavo di chi mi ha spezzato. Prima è entrato e poi mi ha fatto a brandelli. All’inizio aveva un tocco delicato, dolce e sicuro. Non capisco perchè sia capitato a me e non ho intenzione di capirlo. La sofferenza oscura il resto. La dignità l’ho persa per strada. L’orgoglio mi sta aiutando a non aprirmi con nessuno. So che è pure colpa mia. Sono consapevole di aver ignorato i segnali della vita. Sì perchè lei mi ha messo davanti ai fatti e io ho continuato imperterrito lungo la strada sbagliata. Ho fatto finta di nulla e adesso sto pagando il conto. I segni erano visibili e io li ricacciavo sotto il tappeto. Non mi sono mai ascoltato per davvero. Pensavo che la testa avesse priorità in certe circostanze. Mi son dovuto ricredere. Comunque sia, è andata. Ho perso. E adesso chiudo i battenti. Neanche uno spiraglio di polvere riuscirà ad entrare!”

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E’ complicato comunicare il dispiacere che si prova dopo aver subito una delusione. Più spesso di quello che crediamo, le persone sono idealizzate -cioè create dalla nostra testa!- e vengono loro attribuite delle qualità che non possiedono -sempre dal nostro cervello molto creativo!-. E’ necessario capire che non sono costruite ad immagine e somiglianza delle nostre “idee”. Non sono mere copie di un mondo Platonico. Non sono plasmabili perchè ciò implicherebbe la non accettazione. Il voler cambiare per adattare al nostro gusto particolare significa che non amiamo oppure -in alcuni casi- non apprezziamo. Ognuno è fatto in modo diverso. Siamo stelle di uno stesso cielo che brillano con luce differente. L’una è diversa dall’altra. Ciascuna brilla in maniera unica. Bisogna mettere da parte l’ego e imparare a calarsi nei panni dell’altro. Le delusioni sono il frutto di un’attenzione esageratamente catalizzata sul sé. Non si vede il noi. Eppure ce l’abbiamo davanti. Visivamente è lì. Lo vediamo con gli occhi, ma forse non basta. Le persone devono essere ascoltate e sentite con il cuore. Però l’ego si intromette. A volte arriva a livelli di testardaggine elevati. Diventa di una potenza schiacciante. Si ingrandisce al punto da intaccare e limitare la personalità altrui. Ogni individuo ha un proprio spazio di libertà che vorrebbe gestire liberamente. Al di là delle palesi restrizioni imposte dai limiti prestabiliti dall’uomo, c’è uno spazio in cui ci si potrebbe muovere con ampiezza. Questo talvolta è circoscritto dagli altri che, incuranti delle abitudini e delle emozioni di chi li circonda, fanno il loro ingresso nel cuore di un casuale viaggiatore di questo mondo. Hanno il passo pesante e l’alito cattivo. Non bussano nemmeno alla porta. Ci entrano con una fastidiosa indelicatezza e senza porsi domande. Poi, boom. Danno la botta finale. Il cuore ci mette tempo per riprendersi. Gli errori insegnano e lui apprende. Cala il sipario per un po’. Solo per un poco perchè lui sa bene che ogni cuore è fatto per amare.

Data:

11 Luglio 2015