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OLIMPIADI 2018: L’ITALIA TORNA SUL PODIO E SUPERA SOCHI 2014

Dopo la cerimonia d’inaugurazione avvenuta il 9 febbraio scorso nello “Stadio Olimpico di Daegwallyeong” (Corea del Sud), è ufficialmente iniziata la 23ma edizione dei Giochi Olimpici invernali di PyeongChang 2018 dove sono presenti ben 2952 atleti provenienti da 92 paesi. La delegazione azzurra, in particolare, capitanata dalla pattinatrice Arianna Fontana (portabandiera nell’occasione) è composta da 121 atleti, di cui 73 uomini e 48 donne. L’obiettivo dell’Italia è quello di superare il numero di medaglie conquistate nelle ultime due edizioni dei Giochi invernali di Vancouver 2010 (5) e Sochi 2014 (8), un bottino esiguo che ha provocato polemiche verso tutto il movimento olimpico italiano.

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Mi aspetto di fare una bella figura – ha dichiarato il Presidente del Coni Giovanni Malagòe di tornare forti come a Lillehammer 1994 (gli azzurri conquistarono ben 20 medaglie, n.d.r.). Sono fiducioso perché in questi quattro anni si è lavorato bene e abbiamo portato 121 atleti. Mi aspetto di andare almeno in doppia cifra”.

In attesa, tuttavia, di verificare se la fiducia del Presidente Malagò sarà ben riposta, va detto che l’Italia, fino a questo momento, è dodicesima con 8 medaglie (2 ori, 2 argenti e 4 bronzi). A seguire, il medagliere aggiornato dell’Italia e delle prime migliori cinque e, subito dopo, il riepilogo giornaliero delle imprese azzurre.

Posizione

PAESE

ORO

ARGENTO

BRONZO

TOT.

1

Norvegia

11

10

8

29

2

Germania

10

6

4

20

3

Canada

8

5

6

19

4

Francia

7

2

4

13

5

Paesi Bassi

6

5

3

14

12

Italia

2

2

4

8

10 Febbraio

Non inizia bene l’Italia che, al termine di questa giornata, nelle gare di Biathlon, Short Track, Pattinaggio e Slittino, rimane a secco di medaglie.

11 Febbraio

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Si sblocca fortunatamente l’Italia che conquista la prima medaglia con Dominick Windisch nella 10 km sprint di Biatlhon dietro al ceco Michal Krcmar (argento) e al campione tedesco Arnd Peiffer. Ma la giornata regala agli azzurri un’altra soddisfazione: la finale nel Team Event di Pattinaggio con la grande Carolina Kostner.

12 Febbraio

Niente da fare per i colori azzurri in una giornata in cui si registra una nuova battuta d’arresto, almeno per quanto riguarda il discorso medaglie. Delusione, infatti, nel Biathlon femminile e maschile, nello Slittino femminile e nel Freestyle. Con il quarto posto del Team Event di pattinaggio (dove si sperava nel podio con la Kostner) e il rinvio per il forte vento del gigante femminile,si sono infrante le speranze dell’Italia di bissare almeno il bronzo della giornata precedente.

13 Febbraio

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Giornata importante per l’Italia che conquista un oro con Arianna Fontana nei 500 metri dello short track e un argento, con Federico Pellegrino, nello sci di fondo (entrambi al fotofinish). L’Italia non vinceva l’oro da Vancouver (Canada) 2010.

14 Febbraio

Giornata interlocutoria per gli azzurri che non salgono sul podio. Fuori nel pattinaggio e nello slittino dove si assiste al trionfo tedesco (oro e bronzo), gli azzurri si riscattano parzialmente nel Curling. Dopo aver perso contro i canadesi (5-3), infatti, si impongono nettamente sugli svizzeri per 7-4.

15 Febbraio

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Dopo una breve pausa gli azzurri tornano sul podio grazie ai due bronzi vinti da Federica Brignone nello slalom gigante e da Nicola Tumolero nei10 km del pattinaggio di velocità. La sciatrice azzurra chiude la gara dietro alla norvegese Ragnhild Mowinckel (argento) e all’americana Mikaela Shiffrin (oro), mentre il 24enne di Asiago finisce dietro all’olandese Bergsma (argento) e al canadese Bloemen (oro).

16 Febbraio

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L’Italia sorprende ancora e conquista un sorprendente oro con la giovane di Alzano Bergamasco, Michela Moioli, nello snowboard cross davanti alla francese Pereira e ceca Samkova.

“Sono senza parole. E’ il più bel giorno della mia vita. Se questo è un sogno, non svegliatemi”. Michela Moioli è al settimo cielo dopo la vittoria nella gara di snowboard cross a Pyeongchang. La bergamasca è la prima azzurra di sempre a conquistare l’oro olimpico nello snoawboard. “Quando ho tagliato la linea del traguardo ho iniziato a piangere. Sono felicissima e voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato in questo lungo viaggio dalle ultime Olimpiadi”, dice riferendosi ai Giochi di Sochi, dove vide sfumare il sogno di una medaglia per un grave infortunio al ginocchi

17 e 18 Febbraio

Nessuno degli atleti italiani in gara in queste due giornate è salito sul podio, pertanto, gli azzurri sono ancora fermi a 6 medaglie. Ci si aspettava di più da alcune discipline come il SuperG femminile, il Gigante maschile, il Fondo, il pattinaggio inseguimento e velocità e il biathlon. Intanto, arriva anche il quarto Ko (su sei gare) nel Curling.

19 Febbraio

Ancora nessun podio per gli azzurri in una giornata in cui erano a disposizione, peraltro, poche medaglie. Tuttavia, meglio nella seconda prova di discesa libera (Goggia, seconda) e nella prova di corto di pattinaggio dove la coppia Cappellini-Lanotte arriva quinta, mentre non bene nel pattinaggio velocità e nel salto con gli sci. Nel Curling, arriva anche il quinto Ko (su sette gare) che allontana definitivamente l’Italia dalle speranze di podio. Intanto tiene ancora banco il caso della pattinatrice francese Gabriella Papadakis finita a seno nudo durante l’esibizione e del russo Krushelnitckii che sarebbe risultato positivo al meldonium.

20 Febbraio

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Giornata emozionante e ricca di medaglie per i colori azzurri. Iniziamo con l’argento nella staffetta femminile 3 Km di short track. Le quattro atlete, Arianna Fontana, Martina Valcepina, Cecilia Maffei e Lucia Peretti salgono sul podio (dietro la Corea) al termine di una gara emozionante e tatticamente intelligente. Squalificate dai giudici Canada e Cina, conquista il bronzo l’incredula Olanda. A seguire un bronzo importantissimo nel Biathlon, staffetta mista (Windisch, Wierer, Vittozzi e Hofer) con Dominik Windisch che ha superato negli ultimi metri e con un finale thriller il tedesco Peiffer. Gli azzurri si piazzano terzi dietro a Francia e Norvegia.

(Fotoda:lastampa.it-dominik-windisch.com e oasport.it – Si ringrazia)

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Data:

20 Febbraio 2018