Traduci

OMBRE E SEGRETI A VENEZIA – Uno straordinario mix di thriller esoterico e commedia nel romanzo di Remigio Romani

Con la scrittura del romanzo “Ombre e segreti a Venezia”, Remigio Romani si accosta per la prima volta a un’elaborata esperienza creativa in ambito letterario (ambito di cui aveva avuto un semplice “assaggio” con alcuni racconti brevi).

L’autore mette a frutto in età matura, con il coraggio di mettersi in gioco e l’entusiasmo di un giovane, la sua versatilità artistica espressa e coltivata da anni in vari campi: dalla passione per il cinema (con la realizzazione di vari cortometraggi) alla fotografia, alla pittura.

“Ombre e segreti a Venezia” è un romanzo particolare, non catalogabile in un’unica categoria perché presenta davvero tante sfaccettature: dal poliziesco, alla commedia in stile british, al thriller con aspetti esoterici.

La storia si svolge a Venezia, città affascinante che coinvolge il lettore sin dall’incipit con la sua atmosfera carica di mistero. Lungo l’arco temporale compreso tra l’ultimo giorno di Carnevale e il giorno di Pasqua, l’autore condurrà il lettore con dovizia di particolari artistici e architettonici attraverso le calli nebbiose, gli eleganti palazzi, le gallerie d’arte, le sale da tè. Dalle pagine di apertura del romanzo non ci rendiamo ancora conto della collocazione temporale, ci sentiamo immersi in un’atmosfera come sospesa nel tempo, ma procedendo nella lettura scopriremo che si tratta di una Venezia del futuro e questo sarà per il lettore un primo colpo di scena, che l’autore riesce a introdurre con abilità narrativa, senza cesure. Non si tratta di un futuro immaginario, di vera e propria fantascienza, ma di un futuro abbastanza prossimo, fatto di grandi evoluzioni tecnologiche nell’ambito dell’informatica e della robotica, di straordinari dispositivi, peraltro inquadrati dall’autore nella loro funzione positiva di ausilio all’uomo senza sovrastarne l’umanità. Così, nella narrazione, l’avveniristico centro residenziale di Mira coesiste armoniosamente con il fascino antico di Venezia.

In questo contesto spazio – temporale, a popolare il romanzo è un variegato e cosmopolita gruppo di personaggi, uomini e donne con diverse professioni e nazionalità, come rivelano i loro nomi, alcuni dei quali anglofoni e tedeschi. L’autore stesso fa un elenco dei personaggi principali nella pagina introduttiva, come nella migliore tradizione dei gialli di Agatha Christie: un avvocato inglese; un professore di Storia; la moglie, poetessa e disegnatrice; un archeologo tedesco; la nipote; un sacerdote francese; un commercialista; un programmatore informatico; una gallerista e storica dell’arte; una giovane laureanda in architettura.

Il ruolo dell’affascinante avvocato inglese Clark J. Cooper si rivela ben presto come quello di un personaggio centrale attorno a cui ruota la storia, a cui si affiancherà come autorevole spalla il professor Arturo Martini. Due personaggi che, pur nella diversità di carattere e vita familiare, sviluppano un profondo sodalizio. Peraltro, al di là del tradizionale schema narrativo che per muovere la storia individua un protagonista e un antagonista, potremmo dire che in Ombre e Segreti a Venezia non ci sia un protagonista assoluto, ma più “comprimari” e all’opposto non ci sia un antagonista individuabile in un singolo personaggio (senza svelare niente) perché l’antagonista in senso assoluto è il male, come evidenzia l’autore stesso nella sua breve nota introduttiva (“Ho scritto questo romanzo per far conoscere il male che è intorno e forse dentro di noi, un male che ha origini lontane. Non sempre è visibile ma esiste, seppure con diverse sfaccettature…omissis”). Sotto tale profilo, si può cogliere anche una sorta di evoluzione psicologica dei personaggi che ci condurrà attraverso colpi di scena e intricate vicende fino al sorprendente finale.

In Ombre e Segreti a Venezia è riservata attenzione ai personaggi femminili e trova posto anche l’amore. Non mancano persino sporadiche e garbate note di humor ad alleggerire di tanto in tanto la tensione narrativa. Infine, un altro aspetto interessante che si può cogliere nella scrittura di Remigio Romani è l’attitudine a descrivere spesso l’azione con un’impronta cinematografica, frutto probabilmente della sua passione per il cinema e la fotografia nonché delle sue esperienze personali in tale ambito. Soprattutto nei brani a tinte thriller, il personaggio viene inquadrato e seguito dall’autore come attraverso l’obiettivo di una macchina da presa.

Commedia e thriller si intrecciano in una sorta di struttura a ventaglio che coinvolge chi legge pagina dopo pagina, come se il lettore camminasse per le strade e i quartieri di una città e a ogni svolta di un isolato si presentasse una prospettiva nuova. Sotto questo aspetto, pur nel ritmo della trama, si tratta di un libro che non si legge tutto d’un fiato ma si assapora appunto pagina dopo pagina con il gusto della sorpresa. Straordinaria fantasia e ottima capacità descrittiva sono sicuramente i pregi di questo romanzo, a cui si affianca da parte dell’autore un’attenta documentazione sottesa agli aspetti religiosi. Arte e religione hanno un ruolo di primo piano nell’ambientazione e s’incontrano nel personaggio di Padre Duval, religioso e artista, che ha un ruolo importante nella storia pur non essendo annoverabile tra i veri e propri protagonisti.

Mi fermo volutamente qui. Soffermandomi oltre rischierei di fare dello spoiler…

Passo perciò la palla al lettore con l’invito a immergersi nelle pagine di questa affascinante storia e scoprirne il finale. Però, una domanda sorge spontanea: Ombre e segreti a Venezia può considerarsi una storia del tutto conclusa oppure potremmo ipotizzarne un seguito? Questo e molto altro ci svelerà l’autore nell’intervista che avrò il piacere di condurre presso la libreria Ubik di Ostia, nell’accogliente giardino, sabato 6 luglio alle 18. Non mancate!

Data:

5 Luglio 2024

One thought on “OMBRE E SEGRETI A VENEZIA – Uno straordinario mix di thriller esoterico e commedia nel romanzo di Remigio Romani

  1. Ho letto il libro con avidità per quanto ti intriga e diverte, le pagine scorrono con leggerezza, ti chiedi :sto vedendo un film o leggendo un bel libro che scatena l’immaginazione? Ottima la recensione della Solarino che si chiude con un probabile seguito del romanzo. Allora un affettuoso sollecito al brillante scrittore Romani di farci questo regalo ed a questa interessante rivista di continuare ad offrirci segnalazioni e recensioni di novità narrative così valide.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *