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Omicidio di una donna a Siracusa

Sabato scorso, intorno alle ore 22, Laura Petrolito, mamma ventenne di Siracusa, è stata accoltellata dal marito Paolo Cugno. Quest’ultimo, un giovane bracciante agricolo, dopo un lungo interrogatorio ha confessato nella serata di domenica l’omicidio. Sarebbe stato lui ad accoltellare la moglie per ben 6 volte al petto e al collo, nel corso di un raptus di gelosia. Poi avrebbe gettato il cadavere in un pozzo di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa.

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La sera dell’omicidio, i due erano usciti per una passeggiata, lasciando a casa la loro bambina con il nonno materno. Quest’ultimo ha provato a rintracciare entrambi, ma non ricevendo alcuna risposta ha chiamato i carabinieri. Il cadavere della donna è stato trovato nel pozzo dai militari della zona.

“Stiamo ricostruendo la vita della ragazza e la situazione di coppia non ci appare serena. Sembra che Laura litigasse spesso con il compagno, ma al momento è difficile dire di più – sostiene il comandante dei carabinieri, Luigi Grasso – Al momento abbiamo diverse persone sottoposte ad interrogatorio; è fondamentale ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e le persone che ha frequentato. Dobbiamo anche capire se c’è un legame con il luogo dove è stato ritrovato il cadavere”.

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Anche una zia della vittima sostiene che Laura sia stata picchiata più volte dal compagno, ma che non avrebbe mai avuto il coraggio di denunciarlo.

La notizia ha scosso tutta la cittadina di Canicattini Bagni, come emerso dalle parole del sindaco Marilena Miceli: “Quella di questa mattina è una notizia che non vorresti mai sentire, una notizia drammatica che ha scosso tutta la comunità canicattinese. Una donna, una giovane mamma, non può morire in questo modo violento. Tutta la città ferita – prosegue – si stringe attorno al figlioletto di Laura, l’altra vittima di questa assurda tragedia, e ai familiari. Auspichiamo che le forze dell’ordine e gli inquirenti facciano piena luce e soprattutto rendano giustizia per la morte di una giovanissima mamma. La città di Canicattini Bagni, laboriosa e tranquilla, a distanza di quattro anni dall’uccisione di Maria Ton da parte del marito, purtroppo, torna a piangere un’altra sua figlia”.

La tragedia di Canicattini si associa inevitabilmente all’altra avvenuta a Terzigno, nel napoletano, in cui un’altra giovane madre è stata uccisa davanti a una scuola, dopo aver accompagnato la figlia in classe. Anche in questo caso, il colpevole sarebbe il marito.

Data:

20 Marzo 2018