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Omicidio Rega: mercoledì il processo

L’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega resta avvolto nel mistero, nonostante la posizione compromessa dei due ragazzi americani. Un intrigante caso internazionale che vede le due ambasciate impegnate a trovare una soluzione concreta, al limite dell’incidente diplomatico. Aldilà di ogni analisi che, momentaneamente, risulterebbe superflua, la vicenda del brigadiere assassinato lo scorso 26 agosto nella capitale ha creato molti malumori nei cittadini italiani, indignati per la morte del giovane sottufficiale. Secondo le prime indagini, i colpevoli sono Gabriel Christian Natale-Hjorth e Finnegan Lee Elder rispettivamente 18 e 19 anni. Infatti, dopo un interrogatorio fiume, uno dei due giovani è crollato ammettendo: “Sono stato io”. In realtà molti sono i punti oscuri sull’accaduto, ma la magistratura con l’imminente processo riuscirà a ristabilire la verità sull’accaduto. Per il momento i due giovani sono in carcere con la speranza di uscirne presto stando a quello che riferiscono i difensori, che continuano a sostenere l’innocenza dei loro assistiti. Ovviamente, come ben sappiamo le tensioni non sono mancate soprattutto dopo le foto circolate in rete, dove si vedeva Cristian Hjort bendato, con le mani legate e con il capo chino.

cms_16255/2v.jpgUn trattamento inumano che viola le convenzioni europee e del codice di procedura penale che, all’articolo 64 comma 2 recita: “Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interrogata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione”. Il processo si svolgerà la settimana prossima con numerosi colpi di scena: uno tra questi riguarda la traduzione dei testi delle intercettazioni, che potrebbero giocare un ruolo fondamentale per la valutazione dei giudici. Non sarà facile scavalcare la linea difensiva dei due legali Renato Borzone e Roberto Capra, che promettono battaglia durante la fase istruttoria, con l’annuncio di una nuova traduzione dei nastri. Intanto i due accusati, continuano a dichiararsi innocenti affermando di aver scambiato il carabiniere per uno spacciatore. Pertanto, non ci resta che aspettare mercoledì (data di inizio del processo) per capire come realmente sono andate le cose con la speranza di arrivare al più presto a fare luce su questa drammatica vicenda giudiziaria.

Data:

23 Febbraio 2020