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OMICRON, ESPERTA OMS:” NON E’ UN RAFFREDDORE”

Omicron, esperta Oms: “Non è un raffreddore”

“Omicron non è il comune raffreddore”. Lo scrive a chiare lettere via Twitter l’epidemiologa Maria Van Kerkhove, esperta dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Mentre alcuni rapporti mostrano un rischio ridotto di ospedalizzazione dalla variante Omicron” di Sars-CoV-2 “rispetto a Delta, ci sono ancora troppe persone infette, e in ospedale malate e morenti” per “Omicron (e Delta)”.

“Possiamo prevenire le infezioni, salvare vite ora”, conclude Van Kerkhove ribadendo l’importanza della vaccinazione e dell’equità di accesso ai vaccini anti-Covid.

In Italia ulteriori 170.844 contagi e altri 259 morti

Sono 170.844 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 259 morti. Da ieri sono guarite 30.333 persone.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.228.410 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 13,9%. I ricoverati sono 12.912 (+ 579), 1.392 (+41) in terapia intensiva, con 153 ingressi in 24 ore.

I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 4 Gennaio 2022)

LOMBARDIA – Sono 50mila i nuovi contagi da Coronavirus oggi, martedì 4 dicembre in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati altri 34 morti che porta il totale delle vittime da inizio pandemia a 35.193. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 238.990 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 20,9%. Si tratta di un nuovo record in una Regione che conta circa 10 milioni di abitanti. Crescono i ricoveri in terapia intensiva pari a 234, 15 in più da ieri, così come negli altri reparti pari a 2.312, 165 in più da ieri.

Nel dettaglio i nuovi casi per provincia: Milano 16.789 di cui 5.863 a Milano città; Bergamo 4.448; Brescia 5.501; Como: 2.784; Cremona 1.617; Lecco 1.785; Lodi 1.297; Mantova 1.654; Monza e Brianza 4.890; Pavia 3.133; Sondrio 721 e Varese 3.947.

SICILIA – Sono 6.415 i nuovi contagi da coronavirus oggi 4 gennaio 2022 in Sicilia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 40 morti. Sono 833 i pazienti dimessi o guariti. Nell’isola in totale ci sono 60.922 positivi – 5.542 in più rispetto a ieri – e di questi 893 sono ricoverati in regime ordinario, 114 in terapia intensiva con 12 nuovi ingressi e 59.915 sono in isolamento domiciliare. Le province con il maggior numero di contagi sono Messina (1.222), Palermo (1.100) e Catania (1.087).

PIEMONTE – Sono 20.453 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 4 gennaio in Piemonte, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 21 morti nella Regione, due da ieri e gli altri dei giorni scorsi. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 104.228 tamponi, di cui 88.753 antigenici con un tasso di positività al 19,6%. Da ieri sono guarite 5.033 persone.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.411, 57 in più rispetto a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 117, 5 in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 97.332. Da inizio pandemia sono morte 12.093 persone nella Regione.

EMILIA ROMAGNA – Sono 8.773 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, martedì 4 gennaio in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 25 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 59.572 tamponi, di cui 33.363 antigenici, con un tasso di positività al 14,7%.

Sono 135 i pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna, 4 in più rispetto a ieri, mentre i ricoveri nei reparti Covid ordinari sono 1.579, 51 in più rispetto a ieri.

Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Bologna a quota 1.873, seguita da Rimini a 919, Ferrara a 907 e Parma a 813. In isolamento domiciliare 109.044 persone.

CAMPANIA – Sono 12.058 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 4 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri 15 morti: 12 decessi sono avvenuti nelle ultime 48 ore e 3 in precedenza, ma sono stati segnalati ieri. I nuovi casi sono stati individuati su 118.047 test.

Con questi 15 nuovi decessi, il computo totale dei decessi legati al Covid-19 in Campania dall’inizio della pandemia supera le 8.500 unità (sono complessivamente 8.510). In Campania sono 57 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri) e 781 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (31 in più rispetto al dato diffuso ieri).

LAZIO – Sono 9.377 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 4 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 16 morti. A Roma, segnalati altri 3.626 casi.

“Oggi nel Lazio su un totale di 112.373 tamponi, si registrano 9.377 nuovi casi positivi (+3.763), i decessi sono 16 (+1), 1.282 i ricoverati (+83), 163 le terapie intensive (+5) e +1.505 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 8,3%. I casi a Roma città sono a quota 3.626”, dice in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

In dettaglio nella Asl Roma 1 i casi registrati nelle ultime 24 ore sono 1.676 e 1 decesso. Sei invece i morti nella Asl Roma 2 dove si contano 1.511 nuovi contagi. Nella Asl Roma 3 i nuovi positivi sono 439 e nessun decesso. Un morto invece si registra nella Asl Roma 4 dove i contagi sono 514. Nella Asl Roma 5 sono 1.089 i nuovi casi e 2 i decessi. Nella Asl Roma 6 i nuovi casi sono 941 e 2 i decessi. Nelle province si registrano 3.207 nuovi casi di cui 1.127 nella Asl di Frosinone dove si contano anche 3 morti; nessun decesso e 1.027 i contagi nella Asl di Latina. Nella Asl di Rieti sono 419 i nuovi casi e nessun decesso, un morto invece nella Asl di Viterbo sono 634 i nuovi casi e 1 decesso.

ABRUZZO – Sono 5.061 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 4 gennaio 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano 3 morti. I nuovi casi (di età compresa tra 1 e 99 anni) portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 118.779. Dei positivi odierni, 4.355 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido, come comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (si tratta di una 94enne della provincia di Teramo e di una 88enne della provincia di Pescara, mentre il terzo risale ai giorni scorsi ed è stato comunicato solo oggi dalla Asl) e sale a 2.648.

Rispetto a ieri, altri 393 guariti. 216 pazienti (+22 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 23 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 28128 (+4641 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1.990 tamponi molecolari e 36.170 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 13,26%.

PUGLIA – Sono 3.670 i nuovi contagi da coronavirus oggi 4 gennaio in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 5 morti. I nuovi casi, individuati attraverso 93.498 tamponi, sono così suddivisi per provincia: Bari: 1.057; Bat: 360; Brindisi: 520; Foggia: 424; Lecce: 884; Taranto: 343; Residenti fuori regione: 74; Provincia in definizione: 8. Sono 36.723 le persone attualmente positive, 334 i ricoverati in area non critica, 36 in terapia intensiva. Dati complessivi: 322.846 casi totali, 5.971.560 tamponi eseguiti, 279.130 persone guarite e 6.993 persone decedute.

BASILICATA – Sono 879 i nuovi contagi da coronavirus oggi 4 gennaio in Basilicata, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registra 1 morto. I nuovi casi (832 riguardano residenti) sono stati individuati su un totale di 2.925 tamponi molecolari. La persona deceduta risiedeva a Maratea ed era ricoverata all’ospedale di Potenza. I lucani guariti o negativizzati sono 56.

Stabile il numero dei ricoverati per Covid-19, sono 73 di cui 3 (+1) in terapia intensiva: 37 (di cui 1 in TI) nell’ospedale di Potenza; 36 (di cui 2 in TI) in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 6.559. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 6.757 somministrazioni di cui oltre seimila sono terze dosi.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 3.806 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, martedì 4 gennaio 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 8 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 8.035 tamponi molecolari e 19.825 i test rapidi antigenici.

Sono 28 le terapie intensive occupate, mentre i ricoveri sono 306. Da inizio pandemia sono morte nella Regione 4.242 persone.

VENETO – Sono 16.602 i contagi da coronavirus in Veneto oggi, 4 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Sono stati registrati altri 28 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 153.227 tamponi, il tasso di positività è al 10,83%.

I pazienti covid ricoverati in ospedale sono 1.575 (+ 59). In area non critica i pazienti sono 1.366 (+ 50). In terapia intensiva sono ricoverate 209 persone (+ 9). “L’indice Rt è a 1,19. L’incidenza rimane a 820,1 casi per 100mila abitanti. Il tasso di occupazione dell’area non critica è arrivata al 20,2%”, dice il governatore Luca Zaia, ricordando che il parametro per il passaggio alla zona arancione è al 30%. Le terapie intensive sono occupate al 19,4%: “Ci manca lo 0,6% per arrivare alla soglia della zona arancione”.

VALLE D’AOSTA – Sono 468 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 4 gennaio in Valle d’Aosta, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. I positivi attuali sono 3.089, di cui 3.048 in isolamento domiciliare, 47 ricoverati in ospedale, quattro in terapia intensiva. I guariti sono complessivamente 13.878, + 210 unita rispetto a ieri. Il totale dei casi fino ad oggi testati è di 113.238, mentre i tamponi effettuati sono 367.499.

I decessi di persone risultate positive al Covid in Valle d’Aosta da inizio epidemia ad oggi sono 488.

TOSCANA – Sono 18.868 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 4 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Quasi triplicati i nuovi casi rispetto a ieri sotto la spinta della variante Omicron.

Da ieri ci sono stati 14 nuovi decessi: 6 uomini e 8 donne con un’età media di 83,4 anni. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 22.391 tamponi molecolari e 56.856 test rapidi. Da ieri sono guarite 605 persone. Il tasso complessivo dei nuovi positivi è in calo, essendosi attestato al 23,81%, mentre ieri era al 25,15%. In deciso rialzo, invece, il tasso di positività riscontrato sulle prime diagnosi, che oggi tocca il 75,1%, quasi 15 punti percentuali in più di ieri, quando era arrivato al 60,6%.

CALABRIA – Sono 1.905 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 4 gennaio in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 7 morti per un totale da inizio pandemia di 1.642 vittime nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati, tra molecolari e antigenici, 13.194 tamponi. Da ieri i guariti sono stati 511. I ricoverati sono 335, 12 in più da ieri, e 29 le terapie intensive occupate. Al momento in Calabria ci sono 1.387 positivi.

Super green pass lavoro, rientro scuola, smart working: attesa per decisioni

Super green pass al lavoro, rientro a scuola dal 10 gennaio dopo le festività natalizie, smart working. E poi l’estensione dell’obbligo vaccinale contro il Covid. Sono i temi cruciali di queste ore sui quali sono attese le decisioni del governo, alla luce dei contagi da coronavirus e della variante Omicron, e soprattutto alla luce dei nuovi casi che hanno sfondato quota 170mila in un giorno.

E i riflettori sono accesi sul Consiglio dei ministri di oggi e sulle misure che il governo sarà chiamato a varare, anche se con ogni probabilità l’obbligo di Super green pass per accedere al posto di lavoro – sia nel pubblico che nel privato – non approderà in Cdm, viste le frizioni che agitano la maggioranza. Ma la partita è ancora aperta.

SUPER GREEN PASS – Si va verso una stretta solo su alcune categorie, quelle che rischiano di mandare in affanno il sistema sanitario nazionale. Tra queste, potrebbero esserci gli anziani, che rischiano di finire in ospedale causa Covid. Sarebbe questa, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, la linea che sembra prevalere in queste ore a Palazzo Chigi, ieri al centro di una girandola di incontri.

L’estensione del passaporto vaccinale dovrebbe dunque arrivare, ma in misura più ristretta, toccando cioè fasce di popolazione considerate più vulnerabili o categorie di lavoratori considerate maggiormente esposte al rischio, come già avvenuto per il personale della sanità, della scuola e delle forze dell’ordine.

SMART WORKING

Ieri il premier Mario Draghi ha incontrato il ministro Renato Brunetta in vista del Consiglio dei ministri. Un incontro “assolutamente positivo”. Si è ragionato – si apprende da fonti di governo – sul migliore utilizzo, ai fini del contrasto al picco pandemico, della flessibilità nel ricorso allo smart working già prevista dalle regole vigenti, tanto per il lavoro privato quanto per il lavoro pubblico.

SCUOLA

Quanto al capitolo scuola, nonostante le resistenze di diverse regioni, il governo è orientato a confermare il rientro a scuola in presenza dal prossimo 10 gennaio, senza apportare modifiche al calendario delle festività. Lo hanno confermato all’Adnkronos fonti di governo. Ieri sul tema della scuola, il premier Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, i ministri dell’Istruzione e della Salute Patrizio Bianchi e Roberto Speranza.

LA PROPOSTA DELLE REGIONI

Sul rientro a scuola e la modalità di gestione delle quarantene, le Regioni hanno auspicato si esprima il Cts. Ieri i governatori si sono riuniti nella Conferenza dei presidenti. Nel documento messo a punto con le proposte al governo in vista del rientro in classe, le Regioni hanno individuato delle soglie: da un caso per la scuola dell’infanzia ai 3 o più casi per la scuole secondarie di primo (per i soggetti di età uguale o superiore ai 12 anni) e secondo grado. Le Regioni ipotizzano sostanzialmente regole diverse a seconda che si tratti degli studenti più piccoli, come alla materna, dove è praticamente impossibile mantenere il distanziamento e il rispetto delle misure di prevenzione, o alle elementari, dove la copertura vaccinale è ancora bassa, e gli over 12.

Secondo questo schema, l’ipotesi farebbe scattare la quarantena per la classe alla scuola dell’infanzia con un solo caso Covid positivo. Alle elementari l’ipotesi sarebbe di mantenere tutti in classe con un solo caso: i contatti resterebbero in aula in autosorveglianza con la raccomandazione di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti dalla scuola, senza testing. La quarantena di sette giorni in tal caso scatterebbe in presenza di due o più casi, con test antigenico o molecolare tra il quinto e il settimo giorno.

Per le scuole secondarie di primo (per i soggetti di età uguale o superiore ai 12 anni) e secondo grado invece la proposta individuerebbe una soglia di 3 o più casi per far scattare sette giorni di quarantena con test antigenico o molecolare tra il quinto e settimo giorno, mentre fino a 2 casi i contatti resterebbero in classe in autosorveglianza con la raccomandazione di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti dalla scuola, senza testing.

Secondo la proposta delle Regioni tuttavia, resta ferma la possibilità dell’Asl di adottare ulteriori provvedimenti di sospensione della didattica in presenza nella singola scuola o istituto in base ai casi specifici. Secondo le Regioni, inoltre, sarebbe utile “evitare la ripresa delle attività di educazione fisica, canto e utilizzo di strumenti a fiato, verificare la correttezza del consumo dei pasti in mensa, promuovere un maggior utilizzo di Ffp2 e avere attenzione a garantire una corretta aerazione delle aule”.

ALTRE RICHIESTE

A quanto si apprende, le Regioni avrebbero inoltre chiesto di modificare il calcolo dei ricoveri per Covid. Le Regioni chiedono cioè di rivedere il calcolo non includendo nelle statistiche dei ricoverati per Covid quei malati che, ricoverati per altri motivi, sono stati per prassi sottoposti al tampone e trovati positivi magari asintomatici. Il calcolo dei ricoveri incide sulle statistiche legate alla pressione negli ospedali fino alla definizione delle fasce legate alle restrizioni.

E poi chiarire se e come si intende procedere per la somministrazione della quarta dose di vaccino. E’ uno dei temi che, a quanto si apprende, le Regioni intendono porre al governo. I governatori ritengono che se il governo intende procedere in quella direzione, sia necessario organizzarsi fin da subito ai fini del proseguimento della campagna vaccinale.

Un altro tema emerso, quello di valutare un uso più ampio dei test fai da te ai fini dello screening in alcuni contesti di comunità.

Data:

5 Gennaio 2022