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OMICRON,OMS EUROPA:”PICCO ENTRO FINE GENNAIO CON OLTRE 8MLN DI CASI AL GIORNO”

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Omicron, Oms Europa: “Picco entro fine gennaio con oltre 8 milioni di casi al giorno”

cms_24313/Hans_Kluge,_Organizzazione_mondiale_della_sanita_.jpg“Si prevede che l’ondata di variante Omicron” di Sars-CoV-2 “raggiungerà il picco in Europa e in Asia centrale entro la fine di gennaio 2022, con oltre 8 milioni di casi segnalati ogni giorno, il doppio del numero che osserviamo ora”. E’ quanto prospetta Hans Kluge, direttore dell’ufficio regionale dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) Europa, che affida a Twitter la sua riflessione di fine anno e traccia lo scenario che aspetta la regione europea con l’ascesa di Omicron.

“OMICRON DILAGA SPECIE TRA GIOVANI ADULTI” – “Il numero dei casi Covid è aumentato nettamente nella regione europea nell’ultima settimana, principalmente nei Paesi dell’Europa occidentale. Questo è dovuto principalmente alla rapida diffusione della variante Omicron” che dilaga “al momento principalmente nei giovani adulti” segnala Kluge.

cms_24313/Omicron_coronavirus-variante-sudafricana.jpg“DIFFUSIONE MAI VISTA, SANITÀ SOTTO PRESSIONE” – Il boom di contagi provocati dalla variante Omicron “non ha uguali” nella storia di “questa pandemia e sta schiacciando i sistemi di test e tracciamento” è il monito che arriva dal direttore dell’ufficio regionale dell’Oms Europa, che interviene su uno dei problemi più grandi che si sta registrando un po’ ovunque con l’ascesa del nuovo mutante e che sta investendo il sistema della diagnostica Covid.

Inoltre, la “vastità” della diffusione della variante Omicron “non si è mai vista in questa pandemia” e sta esercitando “un’intensa pressione sugli operatori sanitari. Ciò è dovuto all’elevata trasmissibilità” di questo mutante di Sars-CoV-2, evidenzia Kluge.

I riflettori sono puntati sull’effetto Omicron. E Kluge invita tutti a comportamenti responsabili per “proteggere sia le persone che i sistemi sanitari, che hanno urgente bisogno di fornire servizi non Covid (traumi, malattie cardiovascolari, cancro,…)”. L’impegno deve essere massimo per il direttore di Oms Europa, per “ridurre la gravità della malattia” Covid, “la mortalità e il carico per i servizi sanitari”.

cms_24313/vaccinazione.jpg“VACCINARSI” – “La variante Omicron richiede a tutti noi di assumerci la responsabilità individuale” di “completare l’intero ciclo di vaccinazioni compresi i richiami; e se sintomatici autotestarsi e isolarsi” è l’appello. Kluge invita a ricorrere nei Paesi dell’area a quelli che definisce i “5 stabilizzatori della pandemia: diffusione del vaccino, booster, mascherine, ventilazione, farmaci antivirali e altri farmaci efficaci”, elenca via Twitter. Cinque punti che in questo periodo, con il boom di contagi da Omicron, “saranno più importanti che mai”. Tutto questo aiuterà a “proteggere le persone e i servizi sanitari”, sottolinea. “Le comunità – aggiunge infine Kluge – sono ora gravate anche dall’influenza”. Quindi, conclude, l’appello è a “farsi vaccinare per entrambi: Covid e influenza”.

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cms_24313/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 144.243 contagi e altri 155 morti

Sono 144.243 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano, altri 155 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.224.025 tamponi con un tasso di positività all’11,78%%. Sono stati 34 gli ulteriori ingressi in terapia intensiva, per un totale di 1.260, mentre sono stati 284 i ricoverati con sintomi che portano il numero complessivo a 11.150. In totale i guariti sono 5.087.297 (+22.579).

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 31 Dicembre 2021)

LAZIO – Sono 8.477 i nuovi contagi da coronavirus oggi 31 dicembre nel Lazio, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 10 morti.

“Oggi nel Lazio, su 33.156 tamponi molecolari e 78.318 tamponi antigenici per un totale di 111.474 tamponi, si registrano 8.477 nuovi casi positivi (+2.634); sono 10 i decessi (+4), 1.162 i ricoverati (+35), 154 le terapie intensive (+4) e +1.077 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7,6%. I casi a roma città sono a quota 4.266”, riferisce l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

LOMBARDIA – Sono 41.458 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute sulla regione.

Registrati altri 37 morti che portano il totale delle vittime a 35.081 dall’inizio dell’emergenza. Gli attuali positivi sono 252.380, con un incremento di 37.226. I dimessi/guariti sono 929.903 (+ 4.195).

CAMPANIA – Sono 14.458 i nuovi contagi da coronavirus oggi 31 dicembre in Campania, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Ad annunciarlo il presidente della Regione Vincenzo De Luca, in apertura della sua diretta Facebook.

“Registriamo oggi in Campania 14.458 positivi. Il dato importante è che, di questi, 12.100 sono asintomatici”, ha spiegato. Il dato dei nuovi positivi rappresenta un record assoluto per la Campania dall’inizio della pandemia ed è il quarto giorno consecutivo che nella regione si registra il “record” di positivi in un solo giorno.

I nuovi casi sono emersi dall’esame di 146.881 test. La percentuale di test risultati positivi sul totale dei testi analizzati è pari al 9,93%. Nel bollettino sono inseriti 7 nuovi decessi, 3 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 4 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri.

Ancora in aumento i ricoveri ospedalieri: sono 48 i posti letto di terapia intensiva occupati da pazienti Covid (7 in più rispetto a ieri), 675 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (14 in più rispetto al dato diffuso ieri).

SICILIA – E’ boom di nuovi contagi covid in Sicilia oggi, 31 dicembre 2021, secondo i numeri del bollettino. Sono complessivamente 5.463 (anche se dalla Regione precisano che 16 si si riferiscono a giorni precedenti al 23 dicembre), su 62.437 tamponi processati, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia. Nell’Isola gli attuali positivi salgono così a 42.582. In un solo giorno i guariti sono stati 839, mentre dei 4 decessi riportati oggi (7.502 dall’inizio dell’emergenza pandemica) solo 2 si sono verificati ieri mentre gli altri si riferiscono al 29 dicembre.

PIEMONTE – Sono 11.501 i contagi da coronavirus in Piemonte oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 13 morti. I nuovi casi (di cui 9.313 dopo test antigenico) sono pari all’11,2% di 103.074 tamponi eseguiti, di cui 88.426 antigenici. Gli asintomatici sono 7.963 (69,2%).

I ricoverati in ospedale in area non critica sono 1.223 (+47 rispetto a ieri). I ricoverati in terapia intensiva sono 107 (+5 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 71.488. I tamponi diagnostici finora processati sono 11.771.621 (+103.074 rispetto a ieri), di cui 2.738.673 risultati negativi. Sono 13 i decessi di persone positive al test del Covid-19, uno di oggi, comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 12.050 deceduti risultati positivi al virus.

PUGLIA – Sono 5.807 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 19 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 104.288 tamponi.

I nuovi contagi per provincia: Bari 1.990, Bat 520, Brindisi 611, Foggia 900, Lecce 1.217, Taranto 421, residenti fuori regione 130, provincia in definizione 18. Le persone attualmente positive sono 24.510. In ospedale, i pazienti covid ricoverati in area non critica sono 276. In terapia intensiva, invece, 31 persone.

VENETO – Sono 9.028 i nuovi contagi da coronavirus oggi 31 dicembre 2021 in Veneto, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si contano anche dieci decessi avvenuti negli ospedali per acuti e tre registrati negli ospedali di comunità. I casi attualmente positivi sono 93298.

Riguardo ai ricoveri, dal nuovo report della Regione Veneto emerge che il totale dei pazienti attualmente positivi in area non critica è di 1173 persone (+36 nelle ultime 24 ore) mentre 178 sono i ricoverati in terapia intensiva (-4). Dai nuovi report sull’andamento delle vaccinazioni, sono +45.869 le dosi somministrate rispetto a ieri che portano il totale a 9.110.598. Sono +4.817 le prime dosi, +2.588 i cicli completati, +38.464 le addizionali o booster.

VALLE D’AOSTA – Sono 350 i contagi da coronavirus in Valle d’Aosta oggi, 31 dicembre 2021, che portano il totale di persone colpite dal virus da inizio emergenza ad oggi a 16.191. Non si registrano morti. I positivi attuali sono 2129 di cui 2092 in isolamento domiciliare, 34 ricoverati in ospedale, tre in terapia intensiva.

Il totale dei guariti è pari a 13.574 unità, +86 rispetto a ieri. I casi attualmente testati sono complessivamente 108.850, i tamponi fino ad oggi effettuati 357.381. I decessi di persone risultate positive al Covid da inizio epidemia ad oggi in Valle d’Aosta sono 488.

CALABRIA – Sono 2.053 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 3 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 17.263 tamponi.

Gli altri numeri: +426 guariti, +1.624 attualmente positivi, +7 ricoverati (per un totale di 312) e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 28).

PIEMONTE – Sono 11.501 i contagi da coronavirus in Piemonte oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 13 morti. I nuovi casi (di cui 9.313 dopo test antigenico) sono pari all’11,2% di 103.074 tamponi eseguiti, di cui 88.426 antigenici. Gli asintomatici sono 7.963 (69,2%).

I ricoverati in ospedale in area non critica sono 1.223 (+47 rispetto a ieri). I ricoverati in terapia intensiva sono 107 (+5 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 71.488. I tamponi diagnostici finora processati sono 11.771.621 (+103.074 rispetto a ieri), di cui 2.738.673 risultati negativi.

Sono 13 i decessi di persone positive al test del Covid-19, uno di oggi, comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 12.050 deceduti risultati positivi al virus.

TOSCANA – Sono 16.686 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri 9 morti. I nuovi casi, 8.789 confermati con tampone molecolare e 8.097 da test rapido antigenico, sono il 4,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 299.741 (78,5% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 28.479 tamponi molecolari e 46.497 tamponi antigenici rapidi, di questi il 22,5% è risultato positivo. Sono invece 26.102 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 64,7% è risultato positivo.

EMILIA ROMAGNA – Sono 10.167 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 31 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 9 morti. I nuovi casi sono stati rilevati su 62.045 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 16,4%.

Sono 116 i pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna (-4 rispetto a ieri); l’età media è di 62,7 anni. Sul totale, 86 (quindi il 74%) non sono vaccinati (età media 61,5 anni), mentre 30 sono vaccinati con ciclo completo (età media 66,4 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.346 (+13 rispetto a ieri), età media 69,1 anni.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 2.361 i nuovi contagi da coronavirus oggi 31 dicembre maggio in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 4 morti. I nuovi casi sono stati così individuati: 1.877 su 11.301 tamponi molecolari e una percentuale di positività del 16,61%, 484 invece su 14.341 test rapidi antigenici realizzati (3,37%). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

ABRUZZO – Sono 4.773 i nuovi contagi da coronavirus oggi 31 dicembre in Abruzzo, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. I nuovi casi, di età compresa tra 1 e 101 anni, portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 106573.

Dei positivi odierni, 4.124 sono stati identificati esclusivamente con test antigenico rapido comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che il totale comprende anche i positivi accertati attraverso test antigenico, come disposto dalla circolare del Dipartimento regionale Sanità del 29 dicembre. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di una 52enne e di un 90enne della provincia di Pescara) e sale a 2640.

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cms_24313/BRUSAFERRO.jpgBrusaferro: “Netta crescita Omicron”

Variante Omicron in netta crescita, nelle prossime 3-4 settimane aumenteranno ricoveri e terapie intensive. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e portavoce del Cts, nel video in cui illustra i dati del monitoraggio dell’epidemia di Covid-19.

Per quanto riguarda la Omicron, dall’ultima flash survey che monitora le varianti di preoccupazione (Voc) di Sars-CoV-2 in Italia effettuata il 20 dicembre, emergeva “una co-circolazione”: un quadro in cui “la variante Delta era ancora prevalente, ma la variante Omicron era in netta crescita, con percentuali superiori al 20%”. La media nazionale è pari al 21%, “anche se con grandi differenze da regione a regione”. “La prossima survey sarà fatta lunedì prossimo, il 3 gennaio”, ha annunciato Brusaffero. Dalla tabella mostrata in slide, il dato maggiore risulta quello dell’Umbria, con Omicron al 64,7%, seguita da Toscana e Basilicata al 50%, e da Lombardia e Valle d’Aosta al 40,4% e 40% rispettivamente. “E’ importante ricordare che, soprattutto con la forte circolazione e la forte trasmissibilità della variante Omicron, le persone che non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale” anti-Covid “è opportuno lo inizino quanto prima, proprio per proteggersi anche da questa variante”. “Vediamo che i numeri” dei non vaccinati “sono ancora significativi”, sottolinea mostrando una slide dalla quale risultano oltre 3,4 milioni di italiani senza dosi di vaccino, specie nella fascia 40-49 anni (quasi 1,3 milioni), seguita dalla fascia 50-59 anni (quasi 1,1 milioni).

L’incidenza dei casi di Covid-19 in Italia è “in netta crescita”. L’indice di trasmissibilità Rt “si mantiene sopra la soglia di 1”, a 1,22 quello calcolato sui sintomatici e 1,11 quello ospedaliero, proiettati in avanti di una settimana. “Sono indicatori che ci segnalano che il numero dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni è ancora in crescita”, ha sottolineato Brusaferro. “Guardando alle mappe europee emerge come la circolazione” di Sars-CoV-2 “anche nel nostro Paese si faccia sempre più intensa”, virando verso il rosso più scuro. “La curva italiana si è incrementata e mostra una crescita come in molti altri Paesi europei”, ha continuato. Il quadro della Penisola “ci mostra come in quasi tutte le regioni ci sia una crescita del numero di nuovi casi”.

I dati di Covid in crescita si confermano anche “in termini di incremento delle ospedalizzazioni. Per quanto riguarda le terapie intensive siamo arrivati a un valore di 12,9% nell’occupazione” di posti letto da parte di pazienti Covid, che questa settimana porta da 1.023 “a 1.226” i ricoverati. “E il trend è di crescita anche per quanto riguarda le aree mediche, che sono passate da 8.722 a 10.866 ricoverati questa settimana superando il 17% di occupazione dei posti letto disponibili”. Le proiezioni, poi, “mostrano” ancora “un incremento” di pari passo “con il livello di trasmissione attuale. E indicano “la probabilità che nell’arco di 3-4 settimane i posti letto vadano a occuparsi progressivamente e che queste percentuali aumentino”, e ci sia insomma “una crescita delle probabilità di occupazione di questi posti letto”.

Si è visto in questi giorni come anche “il numero di tamponi stia crescendo in maniera significativa: quotidianamente si supera la soglia del milione di test che vengono effettuati. Confrontando le curve con la stagione precedente, vediamo che i casi sono in netta crescita. Ma anche le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva, sebbene molto inferiori rispetto all’anno precedente, sono in crescita”.

“Le fasce d’età più giovani sono quelle caratterizzate da una maggiore circolazione del virus” Sars-CoV-2. “Questa settimana la fascia 20-29 anni si configura come quella dove la circolazione è aumentata più significativamente ma tutte le fasce sotto i 40 anni sono caratterizzate da una crescita di settimana in settimana. E vediamo che fra i più giovani le curve si confermano in netta crescita sia negli under 12, sia negli under 20”. “Un dato che segnaliamo in questa settimana è che nelle ultime settimane, proprio anche in virtù della circolazione della variante Omicron” di Sars-CoV-2, “si segnalano anche casi di reinfezioni in persone che avevano già contratto” il virus. E’ questo “richiama l’importanza di completare i cicli vaccinali e le dosi booster laddove vengono raccomandate”.

“Per quanto riguarda il rischio di ricovero in ospedale” per Covid-19 “nelle fasce di età più giovani vediamo che rimane contenuto ma sempre presente, e questo è un dato forte che ci ricorda l’importanza della vaccinazione anche nelle fasce più giovani, laddove” il vaccino “è raccomandato”, ha detto ancora il presidente dell’Istituto superiore di sanità.

cms_24313/Zona-gialla-italia.jpgIn zona gialla anche Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia da lunedì 3 gennaio

Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia in zona gialla da lunedì 3 gennaio. Il cambio di colore per rischio Covid sarà contenuto in un’ordinanza del ministero della Salute in arrivo, secondo quanto si apprende. Queste 4 regioni fanno salire a 11 il totale delle regioni e province autonome in fascia gialla dove c’erano già Liguria, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano. Il resto dell’Italia resta in bianco per ora.

l passaggio dalla zona bianca alla gialla scatta al raggiungimento di tre parametri: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. Mentre per quanto riguarda la zona arancione scatta quando l’incidenza sfora i 150 casi per 100mila abitanti, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive va oltre il 20% e il tasso di ricoveri in area medica supera il 30%.

Zona gialla, regole

Con le nuove misure imposte dal governo e valide fino al 31 gennaio 2022 tra zona bianca e gialla ci sono poche differenze. Una delle principali differenze tra queste due zone fino a ora era l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Con l’ultimo decreto del governo è stato però stabilito di estendere questa misura. L’uso della mascherina è stato ’rinforzato’ in tutta Italia visto che per accedere a mezzi pubblici, treni, aerei, cinema, teatri è necessario indossare la Ffp2. E questo fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 marzo.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, il decreto Natale prevede inoltre l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato – per vaccinati o guariti – alla ristorazione per il consumo anche al banco in bar e ristoranti. Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra, ma anche per musei e mostre. Super Green Pass al chiuso per i centri benessere, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia) al chiuso e per sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

E’ stato inoltre stabilito che fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico.

Gli spostamenti con mezzi propri sono liberi in zona bianca così come nella gialla, le cose cambiano in zona arancione dove ci si può spostare sia in altri comuni della stessa regione che in altre regioni solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Ok invece agli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.

Anche per quanto riguarda gli impianti sciistici la situazione cambia: il Green pass rafforzato diventa necessario. Bar e ristoranti sono aperti solo per chi ha il Super green pass, non per chi ha il certificato base grazie a un tampone.

Data:

1 Gennaio 2022