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OMS:” PANDEMIA ACCELLERA IN EUROPA,SI RISCHIA TSUNAMI DI CASI”

cms_19696/1_(2).jpgOms: “Pandemia accelera in Europa, si rischia tsunami di casi”

“C’è stata una seria accelerazione dei casi di Covid in Europa. Il 46% di tutti i casi nel mondo la scorsa settimana veniva dall’Europa, come pure un terzo dei morti globali”. Lo ha sottolineato il direttore per le emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità, Michael Ryan, aggiungendo però che “l’Europa probabilmente è riuscita ad evitare la terza guerra mondiale dunque, anche se non è facile, con un approccio coerente può controllare il virus”.

A minare gli sforzi di governi e singoli “ci sono quanti non credono che ci sia una pandemia, non si proteggono e fanno correre il virus. Questo è un problema. Dobbiamo convincere le persone, ma anche supportarle ad esempio nella quarantena. Il rischio, altrimenti, è quello di uno tsunami di casi”. E se “molti Paesi temono lo spettro di un nuovo lockdown la prossima settimana, abbiamo le armi per controllare la corsa del virus”. “Covid non è uniforme a livello europeo – ha aggiunto in conferenza stampa Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus – i Paesi europei hanno già messo sotto controllo il virus, e potranno farlo di nuovo. Siamo speranzosi che si possano evitare nuovi lockdown”.

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cms_19696/Min_Sanita_ISS.jpgIn Italia 17mila nuovi casi e altri 141 morti

Sono 17.012 i nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime ore sono stati registrati 141 morti, che portano il totale a 37.479 dall’inizio dell’emergenza.

I tamponi eseguiti da ieri sono 124.686. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.284, con un incremento di 76 unità.

Attualmente si trovano ricoverati in terapia intensiva 1.284 pazienti, mentre i guariti sono stati 2.423, che portano il totale a 268.626. Le persone ricoverate con sintomi sono attualmente 12.997, quelle in isolamento domiciliare sono 222.403.

La Lombardia resta la regione con più casi (3570), seguita dalla Toscana con 2.171 nuovi contagi e 13 decessi e dalla Campania con 1.981 casi e 16 morti. Nel Lazio 1.698 nuovi contagi e 16 decessi.

cms_19696/piero-di-lorenzo-irbm.jpg“Vaccino Covid per tutti in Italia entro giugno”

“Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo”. Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, il centro che ha sviluppato insieme all’università di Oxford il candidato vaccino prodotto da AstraZeneca, si esprime così a Omnibus, su La7.

“Non per spargere facile ottimismo, ma per rispondere ad una giusta fame di informazione: è assolutamente credibile che la sperimentazione del progetto AstraZeneca-Oxford possa arrivare a conclusione con le sperimentazioni di fase 3 a fine novembre-metà dicembre. E’ ragionevole pensare che entro la fine dell’anno possa esserci la validazione”, spiega.

“Alla fine della sperimentazione, la documentazione viene data alle agenzie regolatorie che normalmente impiegano 6-12 mesi per completare il processo. In questa situazione, che non è normale visti milioni di malati e di morti, sono certo che le agenzie si daranno da fare per eliminare tutti i tempi burocratici e per accelerare il processo senza minimamente cancellare regole relative alla sicurezza. Noi, grazie alla forza economica e organizzativa della leader del progetto, la multinazionale AstraZeneca, abbiamo cominciato a produrre il vaccino già da mesi”, aggiunge.

“Il ministro Speranza è stato attivo ed efficace nell’inserirsi nel gruppo di testa dell’Ue per prenotare i vaccini. Se tutto andrà bene, è ragionevole aspettarsi che le prime dosi di vaccino, 2-3 milioni, arrivino in Italia entro la fine dell’anno. Il contratto tra AstraZeneca e l’Ue prevede la consegna di 300 milioni di dosi entro giugno 20201. In Italia ogni mese arriveranno in Italia una decina di milioni di dosi. Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo”, afferma.

“Ho visto una statistica dell’Istat, prevede che il 75% degli italiani è pronto a vaccinarsi: è ragionevole che il 75% degli italiani entro giugno 2021 sia vaccinato. Nei protocolli, un vaccino diventa tale se garantisce come minimo il 50% di efficacia. Nelle sperimentazioni di fase 1 già pubblicate, il vaccino presentava un’efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%”, precisa.

Data:

27 Ottobre 2020